Quello che c’è da sapere sull’Albero di Giuda o Albero della Giudea, un leggendario arbusto ornamentale

di Eryeffe del 21 agosto 2018

Albero di Giuda o albero della Giudea? Questo è il dilemma! Di certo tutti noi conosciamo l’albero di Giuda per la leggenda legata all’apostolo traditore Giuda Iscariota che scelse proprio i rami di questa pianta per porre fine alla propria esistenza dopo aver tradito il Messia. Ma le vere origini del suo nome sono tuttora avvolte in un alone di mistero…

Quello che c’è da sapere sull’Albero di Giuda o Albero della Giudea, un leggendario arbusto ornamentale

Storia dell’albero di Giuda

Questo arbusto ornamentale da giardino è originario del Mediterraneo Orientale e dell’Asia Minore. Un tempo, infatti, era molto diffuso su tutte le coste e nelle regioni dal clima più favorevole. Lo si trovava facilmente in parchi e giardini, già allora molto ricercato per la forma aggraziata e la fioritura vivace e copiosa, oltre che per le dimensioni contenute.

Il famoso botanico e studioso Claudio Fossa lo mise a dimora nell’Orto Botanico di Reggio Emilia accanto a piante esotiche di grandissimo pregio.

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Albero di Giuda

La lussureggiante fioritura dell’albero di Giuda

Descrizione dell’albero di Giuda

L’albero di Giuda o Siliquastro – nome botanico Cercis siliquastrum – è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae (leguminose) e al genere Cercis. E’ un arbusto ornamentale dal portamento molto elegante e gentile, resiste bene alla siccità e predilige i terreni calcarei e le esposizioni in pieno sole.

La sua adattabilità lo rende un albero perfetto per le città, i giardini e i parchi anche perché ha bisogno di pochissime cure ed è estremamente resistente all’inquinamento atmosferico. Le esigenze colturali dell’albero di Giuda sono davvero minime anche in termini di innaffiature nel periodo estivo. Essenziale, però, è evitargli ristagni idrici che potrebbero danneggiare l’apparato radicolare della pianta.

albero di Giuda

La corteccia del Siliquastro è di colore grigio nerastro, ma nei rami più giovani tende al rossiccio.

Anche se nei giardini italiani non ha ancora trovato l’apprezzamento che merita, questo albero è perfetto per chi cerca una pianta ornamentale facile da coltivare e di sicuro impatto scenografico.

Nome e significato

L’etimologia del termine deriva dal greco kerkís  che significa letteralmente navicella e dal latino siliqua, cioè baccello. Il riferimento è alla tipica forma oblunga dei frutti.

Nella tradizione cristiana, il nome di questo albero è legato alla credenza medievale creata per spiegare la curiosa fioritura sulla corteccia  nuda che fa capolino ancor prima che le foglie appaiano sui rami. La leggenda narra che sotto questo albero Giuda diede il famigerato bacio del tradimento a Gesù. Poco dopo, travolto da un inconsolabile rimorso, l’apostolo vi si impiccò.

albero di Giuda

Un ramo di albero di Giuda in fiore

Al di là delle leggende, il nome di questa pianta potrebbe essere legato alla sua regione di provenienza, la Giudea, vale a dire l’attuale Palestina. Dunque, albero di Giudea e non di Giuda, come erroneamente si pensa. La storpiatura potrebbe essere frutto di un banale errore di trasposizione.

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Foglie, fiori, frutti

Le foglie di questo bel arbusto ornamentale da giardino sono caduche e cuoriformi. In genere la larghezza va dai 5 ai 10 cm e il colore è verde scuro sulla parte esterna e verde opaco su quella interna. Durante la stagione primaverile, il colore delle foglie può virare al bronzo o giallo oro. La tonalità dipende molto dal clima e dall’esposizione solare della pianta.

I fiori rosa porpora dell’albero di Giuda crescono raggruppati in mazzetti da 4-6 esemplari. Al loro posto dopo qualche settimana, compaiono i frutti nei classici baccelli lunghi circa 10 cm e larghi 2 cm. In prossimità della caduta delle foglie iniziano a seccare per poi staccarsi definitivamente dalla pianta.

albero di giuda

Come altre leguminose, anche l’albero di Giuda Come è in grado di fare azotofissazione: Cattura azoto dall’atmosfera e grazie a dei batteri presenti nelle radici lo rilascia nel terreno, arricchendolo.

Fioritura

Ciò che rende speciale questo albero è certamente la sua lussureggiante fioritura che fa capolino prima sulla corteccia del tronco e poi sui rami. I fiori, infatti, spuntano sulla corteccia nuda ancora prima delle foglie e poi si infittiscono sui rami fino ad avvolgerli completamente.

Il colore dei fiori, in genere, va dal rosa porpora al viola e solitamente esplode in un tripudio floreale da marzo ad aprile.

albero di Giua

La cosa ancora più straordinaria dell’albero di Giuda è che produce fiori commestibili sia a crudo, ad esempio nelle insalate, che fritti in pastella. Alcuni li conservano addirittura in salamoia o sottaceto per poi aggiungerli alle minestre, zuppe o pizzaiole.

Coltivazione dell’albero di Giuda

Come anticipato, la coltivazione di questo albero non presenta particolari difficoltà. Si tratta di un albero che si presta a quasi tutti i suoli, ma predilige i terreni calcarei dove sviluppa un buon apparato radicolare. L’esposizione migliore è in pieno sole, al riparo da correnti e venti impetuosi.

Le annaffiature devono essere sporadiche, tranne che nei periodi di prolungata siccità. Dopo la stagione invernale è consigliabile somministra del concime organico ricco per favorire la ripresa vegetativa e la fioritura dell’albero di Giuda.

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