Salute

Collutorio per l’igiene orale, previene gengiviti e rinfresca l’alito

Guida alla scelta del prodotto giusto, medicato o naturale, per pulire o disinfettare il cavo orale

Il collutorio fa parte dei prodotti più diffusi per l’igiene della bocca e per la disinfezione del cavo orale. Insieme al dentifricio, allo spazzolino e al filo interdentale costituiscono la soluzione per mantenere  sempre in salute i denti e le gengive e per mantenere l’alito fresco.

Collutorio per l’igiene orale, previene gengiviti e rinfresca l’alito

Scegliere il più adatto alle nostre esigenze è importante per non avere spiacevoli effetti collaterali. Il prodotto medicato va usato solo sotto controllo del dentista, quello da banco va comunque impiegato con moderazione. Esistono poi tanti rimedi naturali per la pulizia profonda della bocca.

Collutorio: cosa è

Si tratta di una soluzione liquida utilizzata per l’igiene orale così come lo spazzolino e il dentifricio o il filo interdentale.

Aiuta anche nel trattamento della gengivite e delle afte pulendo in profondità la bocca e rinfresca l’alito, senza però combattere alcuna delle cause di questi problemi. È rinfrescante e dona sensazione di pulito, grazie all’aroma di menta.

Esistono anche colluttori farmaceutici e medicali che vengono consigliati in ortodonzia nei post operatori o in particolari situazioni come ausilio all’igiene dentale.

Attenzione. Non sono mai sostitutivi della igiene dentale e della pulizia dei denti che viene praticata dall’igienista dentale. Non rendono i denti più bianchi e non rimuovono la placca.

Origine e storia 

Si hanno i primi cenni dell’uso di una soluzione per il risciacquo della bocca addirittura nel 2700 ac, nella medicina cinese e ayurwedica. Si utilizzava come rinfrescante nei casi di gengivite.

Greci e Romani usavano una soluzione a base di acqua, sale o allume per il risciacquo della bocca.

Gli Ebrei utilizzavano una soluzione a base di acqua e olio di oliva per curare infiammazioni alle gengive.

Nel XVII secolo arrivano i primi studi sulla capacità di rimuovere batteri dalla bocca di una soluzione acquosa con aceto o brandy portati avanti dallo scienziato Anton van Leeuwenhoek.

collutorio

Solo alla fine 1960 il professore Harald Loe fu il primo a dimostrare l’efficacia dei risciacqui a base di acqua e clorexidina. Da allora si diffuse in tutti i mercati occidentali la vendita dei collutori per una igiene profonda, per affiancare le azioni sulla riduzione di placca e batteri e per rendere l’alito fresco.

Collutorio: cosa contiene

I colluttori in commercio in genere sono così composti da:

  • acqua
  • dolcificanti acariogeni come ad esempio lo xilitolo, il sorbitolo o la saccarina sodica
  • alcool utilizzato per le poche proprietà antibatteriche, ma soprattutto per esaltare il sapore della soluzione

Esistono in farmacia anche collutori senza alcool, che può avere infatti alcune controindicazioni. Alcuni studi infatti hanno dimostrato la sua incidenza nell’aumentare il rischio di tumore alla bocca o comunque di irritazioni della mucosa orale.

Oltre a questi elementi può contenere anche sostanze chimiche che ne potenziano l’effetto. Si tratta in genere di:

  • clorexidina per l’effetto antibatterico
  • fluoro per la capacità di favorire la riparazione delle microlesioni dello smalto, è considerato un efficace agente contro la carie.

A cosa serve il collutorio

Il collutorio si utilizza per una corretta igiene orale perché il risciacquo con la soluzione comunque migliora la pulizia della bocca e pulisce da eventuali residui di sporco e batteri che poi possono portare a placca e carie.

Non è però sostitutivo della pulizia dei denti effettuata più volte al giorno con lo spazzolino da denti, ma ne è un complemento come ad esempio l’uso del filo interdentale..

In commercio si possono trovare prodotti a base di fluoro che possono rinforzare lo smalto dei denti e quindi aiutare a prevenire l’insorgenza delle carie.

Vi sono poi prodotti specifici per risciacqui in caso di infiammazione delle gengive e quelli ad azione unicamente rinfrescante per combattere l’alito cattivo.

Come e quando usare il collutorio

Va utilizzato 1-2 volte al giorno, senza diluirlo in acqua.

Fate un bel sorso – 20 ml di prodotto (quattro cucchiaini) – senza diluirli e trattenete in bocca per il risciacquo per circa 30 secondi.

Solo così il liquido riesce ad insinuarsi bene tra i denti e in tutta la mucosa orale, trascinando via più microorganismi possibili.

Collutorio

Oltre all’azione dei componenti contenuti nel liquido, si favorisce così anche un’azione meccanica che tende appunto ad eliminare i residui tra i denti. Si può usare anche per gargarismi, soprattutto in caso di infiammazione del cavo o male di gola.

Dopo averlo usato si sconsiglia di non mangiare o bere per non ridurne i benefici.

Quando usare il collutorio

Se si tratta di un prodotto commerciale, per lo più innocuo, si può utilizzare anche quotidianamente e per 2 volte al giorno

Se si tratta di prodotti a base di alcol, può essere utilizzato continuativamente per non più di 1 o 2 settimane.

Nel caso di prodotto rinfrescante per l’alito, esistono in commercio anche dei monouso, da porter portare comodamente in borsetta, da tenere in ufficio o in auto. Si posso utilizzare dopo i pasti, per rinfrescare l’alito e pulire la bocca, se non si ha la possibilità di portare lo spazzolino da denti. Rappresenta un’ottima alternativa alle caramelle e mentine.

I collutori contenenti clorexidina sono soluzioni che vanno utilizzate su consiglio del proprio odontoiatra, perché possono causare uno squilibrio della flora orale se non utilizzati in maniera corretta. In genere si usano per una settimana al fine di ridurre o contribuire nella cura della gengivite o altri problemi legati all’apparecchio ortodontico e poi si interrompe.

Non sostituisce l’igiene dentale effettuata dal professionista, che va programmata ogni 8 mesi circa per rimuovere placca e tartaro.

Dove si compra e quanto costa

Si compra in farmacia, parafarmacia, al supermercato e online. È un farmaco da banco e costa dai 4 euro ai 15 circa. Si tratta ovviamente di prodotti ad uso comune.

Per i prodotti con funzioni mediche è necessaria la prescrizione del proprio odontoiatra.

Tutti i tipi di collutorio 

Possiamo dividere i collutori in due tipologie

  • medicati, venduti solo in farmacia
  • cosmetici, venduti liberamente anche nei supermercati e nelle parafarmacie

Vediamo tutti i tipi di soluzioni esistenti sul mercato e quelli naturali.

Alla clorexidina

La clorexidina è un antisettico efficace in grado di eliminare parte dei batteri presenti in bocca, che a volte si insidiano tra i denti e nemmeno lo spazzolino riesce a rimuoverli.

Questo prodotto medicato con effetto disinfettante e antiplacca va utilizzato non oltre il periodo consigliato dal dentista, massimo 2-3 settimane per 2 volte al giorno.

Si tratta infatti di una preparazione farmacologica disinfettante , consigliato nella prevenzione di infezioni del cavo orale, in particolare dopo un intervento dentistico, cura di gengiviti e infiammazioni.

Collutorio

Tra gli effetti collaterali più frequenti, dovuti ad un uso non controllato del prodotto, vi è il fenomeno della pigmentazione del tartaro, che diventa anche molto scuro, e l’infiammazione della mucosa orale.
Usate, dunque, con moderazione.

Con Triclosan

Anche il triclosan è un antisettico chimico utilizzato per la sua azione antiplacca e per le gengive. Sono però molti gli effetti collaterali, tanto che in alcuni Paesi ne è stata vietata la vendita da banco.

Con fluoro e derivati

I prodotti a base di fluoro, fluoruro amminico e fluoruro stannoso, vengono utilizzati soprattutto per rimineralizzare lo smalto dei denti e così prevenire carie. Ottimi anche per combattere la sensibilità dentale.

Hanno degli effetti collaterali se usati senza controllo: possono infatti causare la fluorosi ad effetto demineralizzante ed erosivo dello smalto.

A base di xilitolo

I collutori allo xilitolo hanno funzione antiplacca e rinfrescante dell’alito. Lo xilitolo viene infatti comunemente utilizzato per la produzione di chewing gum o dentifrici.

A base di acqua ossigenata

L’acqua ossigenata o perossido di idrogeno ha lieve potere antibatterico ed ottime proprietà igieniche e detergenti.

Le molecole di ossigeno gassoso che lo compongono favoriscono il distacco di tessuto necrotico e batteri per una igiene davvero profonda della bocca.

Altri collutori in commercio

Esistono molti prodotti che utilizzano l’azione importante di un componente farmacologico, vediamo i più diffusi:

  • esetidina: un agente anestetico locale, astringente, antiplacca e deodorante che si utilizza per la cura di faringiti, laringiti, gengiviti, tonsilliti
  • cetilpiridinio: con azione antinfiammatoria, indicato per il trattamento del mal di gola, ed utile nella prevenzione di carie e gengivite.
  • tibenzonio: consigliato per le infiammazioni del cavo orale.
  • delmopinolo: ostacola l’adesione dei batteri alla superficie dentale, i microfilm. Svolge azione antiplacca indiretta.
  • cloruro di benzalconio: ottimo come battericida, ma attenzione alle reazioni allergiche
  • lidocaina: ha effetto anestetico locale
  • nistatina: utile nei casi di mughetto per le sue proprietà antifungine
  • benzi-damina: ad azione antinfiammatoria, analgesica ed antimicrobica viene consigliato nei casi di stomatite

Collutori naturali 

Per chi non vuole utilizzare prodotti chimici, ma rinfrescarsi e igienizzare la bocca in maniera naturale, esistono diverse soluzioni naturali. Presentano gradevole sapore, ma anche diversi effetti benefici per la bocca e il cavo orale.

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Collutori con oli essenziali 

Gli oli essenziali sono ottimi battericida naturali. Le soluzioni per i risciacqui orali a base di oli essenziali svolgono azione anti-alitosi, rinfrescante, leggermente anestetica.

I maggiormente utilizzati in questo campo sono:

Altri rimedi naturali

Questi i rimedi naturali alternativi:

  • Zinco e bicarbonato. si possono utilizzare collutori allo zinco o al bicarbonato.  Sono un ottimo rimedio per l’alito cattivo, curandone i sintomi non le cause.
  • Sanguinaria. La radice di sanguinaria è un ottimo rimedio contro gengivite e come antiplacca.
  • Aloe vera: le soluzioni all’aloe vera, grazie alla mucillagine, crea una pellicola protettiva del cavo orale. Ottimo rimedio in caso di afte e stomaite. Il prodotto deve essere bio e 100% aloe pura.
  • Acqua e cloruro di sodio. Si tratta della soluzione più utilizzata dalle nostre nonne, acqua e sale. Ottimo per le gengiviti.

Come preparare un collutorio con olio essenziale

La base del prodotto naturale da usare come collutorio è sempre l’acqua, a cui va aggiunto l’olio essenziale, le erbe oppure aceto o bicarbonato. Vediamo qualche semplice ricetta.

Rimedio con olio di tea tree

L’olio di tea tree è un potente antinfiammatorio e disinfettante naturale. Per realizzare il collutorio fai da te basterà unire 1 bicchiere d’acqua, 1 cucchiaio di bicarbonato e 2-3 gocce di olio di tea tree.

Per rinfrescare il sapore della soluzione si possono aggiungere anche 2 gocce dell’olio essenziale di menta piperita. Agitare bene e usare per fare dei risciacqui più volte al giorno.

Rimedio antico alla mirra

Per prendersi cura delle gengive e del cavo orale un rimedio che arriva dai tempi antichi: la mirra.

Utile per mantenere le gengive sane. In un bicchiere di acqua versate 2 gocce di olio essenziale di mirra e sciacquate la bocca.

Soluzione a base di aceto

Per realizzare un collutorio semplice ed efficace per l’igiene dell’intero cavo orale e della gola si può utilizzare l’aceto, preferibilmente aceto di mele.

Mettete in un pentolino dell’acqua bollire e aggiungete qualche chiodo di garofano. Far bollire per qualche minuto e poi filtrate. Quando è fredda aggiungere 2 cucchiai di aceto e un pizzico di sale.

Per rendere il sapore più piacevole si può aggiungere qualche seme di anice o una stecca di cannella.

Soluzione per i bambini

È possibile realizzare con pochi semplici passaggi un collutorio adatto ai bambini dai 3 anni in su, una soluzione innocua, gradevole di sapore ed efficace per la loro pulizia profonda dei denti. Si può utilizzare per la pulizia quotidiana della bocca e non vi è alcuna controindicazione nemmeno in caso di ingestione perché è del tutto naturale.

Preparazione. In un pentolino fate bollire l’acqua per 20 minuti insieme ai chiodi di garofano e la malva. Filtrate e fate raffreddare.

Collutori: controindicazioni e avvertenze 

Se utilizzato con moderazione il collutorio non ha particolari effetti collaterali.

Particolare attenzione se si usano prodotti con alcol o a base di clorexidina. Ad esempio l’uso prolungato di collutorio alcolico può irritare le mucose. Si consiglia di leggere sempre con attenzione gli ingredienti, cercando di scegliere quello più idoneo alle proprie esigenze.

L’uso di quello alla clorexidina è consigliato solo su consiglio del dentista, rispettando a pieno le dosi e la durata della terapia. Questo prodotto infatti può avere dei fastidiosi effetti negativi se utilizzato troppo a lungo:

  • macchie sui denti dovute proprio all’effetto battericida che tende a colorare i denti rendendoli più scuri. Il problema non è permanente ed è possibile tornare alla normalità grazie ad una pulizia dentale professionale.
  • disgeusia ovvero annullamento o cambiamento della percezione del gusto. Si risolve con la sospensione dell’uso.
  • eliminazione dei batteri buoni che hanno invece un ruolo nell’equilibrio della pressione sanguigna
  • lingua patinata, ulcere, gengive bianche o desquamazione, disturbi piuttosto rari

Attenzione: non ingerire il collutorio e, se accade, chiamare il medico e tenere fuori dalla portata dei bambini.

Collutorio in gravidanza 

Durante la gravidanza è necessario curare molto l’igiene dentale, quindi sì al collutorio, ma si consiglia la scelta di quelli a base non alcolica o, ancor meglio, naturali.

I collutori medicati contenenti clorexidina vanno utilizzati solo se richiesto dal dentista e per brevi periodi.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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