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Sai la differenza che c’è tra pollo, gallina e gallo? Una guida pratica

Età, genere e finalità di allevamento, questi i principali fattori che differenziano questi volatili

Non tutti conoscono la differenza tra pollo e gallina, ma non solo: pollo, gallo, gallina… Oppure anche pulcino, pollastro, cappone… Spesso utilizziamo questi termini indistintamente. Ma ciò è sbagliato. Certo, siamo sempre in ambito avicolo, ma ogni vocabolo indica un animale ben preciso e differente dagli altri.

Che differenza c’è tra pollo, gallina e gallo? Ecco una domanda che qualche volta ci sarà capitato di esserci posti, dato che spesso vengono utilizzati come sinonimi, anche se non è proprio corretto. Iniziamo col precisare che, di base, la differenza tra tutti questi animali dipende fondamentalmente da due fattori: sesso ed età.

Proviamo ad andare un po’ più a fondo della questione, e cerchiamo di chiarire qual è la differenza tra pollo e gallina.

Differenza tra pollo e gallina

Se non si è esperti del settore, si tende spesso a fare una gran confusione. E si usano in maniera impropria sia il termine “pollo” che “gallina”. I due termini vengono infatti spesso usati in maniera interscambiabile, quasi fossero sinonimi.

Pollo e gallina appartengono entrambi alla stessa specie, quella del Gallus gallus domesticus. Tuttavia, tra di loro esistono, in realtà, differenze dovute perlopiù a:

  • età
  • genere
  • scopo di allevamento

Differenza tra pollo e gallina: età e sesso

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli animali, vediamo le principali differenze tra pollo, gallo e gallina.

  • Il pollo è un giovane soggetto, indifferentemente maschio o femmina, che verso i 6/7 mesi, viene ucciso per ricavarne le carni. Di media pesa circa 1,5 kg
  • La gallina è la femmina che ha raggiunto l’anno di vita e che viene allevata per produrre uova
  • Il gallo è il maschio della specie che, dall’età di 10 mesi, viene utilizzato a scopo riproduttivo

Come si può vedere, col variare dell’età e del sesso, cambiano anche le finalità per cui questi animali vengono allevati.

Pollo

Il termine “pollo” indica gli esemplari – sia maschi che femmine – che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale e che pesano, di media, 1,5 kg, non di più.

Si tratta di soggetti giovani (3 mesi). Il vocabolo deriva infatti dal latino pullus, che vuol dire “animale giovane”.

Più genericamente, il termine “pollo” viene usato anche per riferirsi agli esemplari della specie, che vengono allevati appositamente per:

  • produzione di carne
  • riproduzione sessuale
  • produzione di uova

Gallo e gallina

Altro non sono che il maschio e la femmina di una stessa specie. Si differenziano per caratteristiche specifiche. Entriamo più nel dettaglio.

Gallo

È l’animale maschio che ha raggiunto la maturità sessuale. Viene infatti allevato a scopo principalmente riproduttivo.

È facilmente distinguibile per specifiche caratteristiche fisiche:

  • la cresta
  • i bargigli molto sviluppati
  • il piumaggio folto e dai colori vivaci

Gallina

La gallina è un volatile domestico, di genere femminile, che ha raggiunto la maturità sessuale e la capacità di produrre uova. Fin dai secoli più remoti, viene infatti allevata per questo scopo. Nel suo periodo di vita migliore, una gallina riesce a produrre anche fino a 300 uova in un anno!

Si distingue facilmente dal gallo perché ha una cresta molto meno evidente ed è un po’ più paffutella rispetto al maschio che ha invece una corporatura un po’ più slanciata.

La vita media di una gallina è attorno ai 10/12 anni.

Differenza tra pollo e gallina: fasi di sviluppo

Fin dall’inizio abbiamo detto che l’età e il sesso sono i fattori fondamentali per cui si differenziano gallo, gallina e pollo. Andiamo allora ancora un po’ più nello specifico e analizziamo le varie fasi di sviluppo di questi volatili.

  • Pulcino: prima fase di vita dell’animale (0-7 giorni di età). Difficile stabilire se si tratti di maschio o femmina. Presenta poca peluria che poi, pian piano, tende a diventare un soffice batuffolo
  • Pulcinotto: maschio o femmina fino a 40 giorni di vita
  • Pollastro/a: esemplare maschio o femmina (è ancora difficile riuscire a stabilire il genere) da 41 giorni fino al raggiungimento dell’età riproduttiva. Il peso medio è pari a 1,5 kg. Interscambiabili i numerosi diminutivi e accrescitivi quali pollastrina, pollastrella etc…
  • Pollo: questo termine viene utilizzato attorno ai 6 mesi di vita del soggetto, quando ancora non è stata raggiunta la maturità sessuale, e di conseguenza non si è in grado di distinguere il sesso. Il pollo è di solito allevato e poi ucciso per utilizzare la sua carne a scopo puramente alimentare
  • Galletto: è il gallo fino a 6 mesi di età
  • Galletto ruspante: il gallo di età compresa tra i 6 e i 10 mesi di vita
  • Gallo: esemplare maschio nel pieno della maturità sessuale. In genere allevato a fini riproduttivi
  • Gallina: esemplare femmina che ha raggiunto la maturità sessuale e la capacità riproduttiva. Viene di solito allevata per la produzione di uova
  • Chioccia: è una gallina che si contraddistingue dalle altre poiché cova le uova fino alla schiusa con la nascita dei pulcini
  • Cappone: gallo che verso i 2 mesi di vita viene castrato affinché raggiunga un maggior peso e le sue carni diventino più morbide. Viene infatti allevato perlopiù per la produzione e la vendita delle sue carni
“Pollo a chi, a me???”

Differenza tra pollo e gallina: come capire se un pulcino è maschio femmina

Da quanto finora detto, è abbastanza chiaro che stabilire se un pollo è di genere maschile o femminile è piuttosto difficile. O, quantomeno, bisogna aspettare qualche mese dalla nascita.

Poiché gli allevatori hanno bisogno di individuare il sesso degli animali rapidamente, per poter stabilire lo scopo di allevamento di un volatile piuttosto che di un altro, si affidano ad esperti professionisti denominati “sessatori”. Questi sono infatti in grado di stabilire già il sesso dei pulcini. La miglior scuola di formazione per diventare sessatore si trova in Giappone.

Senza arrivare a tali sofisticazioni, in genere, gli allevatori avicoli, hanno una certa dimestichezza per poter capire se i pulcini appena nati si trasformeranno in polli o galline. Ecco i principali parametri da considerare.

  • Dimensioni: a parità di razza, i galletti tendono ad essere leggermente più grandi delle femmine già a partire da qualche settimana di vita, e di solito hanno anche le zampe più lunghe
  • Cresta: inizia a crescere a 1 mese dalla nascita. Quella dei maschi è rossastra fin da subito, mentre quella delle femmine tende a rimanere gialla
  • Forma della testa: le femmine hanno un capo piccolo e tondo, i maschi, più grande e spigoloso
  • Velocità della crescita delle piume: il piumaggio delle femmine cresce più velocemente rispetto a quello dei galli (fattore considerabile all’interno di una stessa covata)
  • Atteggiamento e temperamento: se entrando in un pollaio si cominciasse a fare del chiasso o semplicemente si starnutisse, le femmine in genere cominciano a scappare in ogni direzione, mentre i maschi rimangono fermi nella loro postazione
  • Colori: metodo applicabile solo per quelle particolari razze avicole che presentano nette distinzioni tra maschio e femmina (numero di colori, striature nel piumaggio, eventuali macchie…)

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Published by
Federica Ermete

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