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Alla scoperta dei cigni: aspetto, specie, nutrizione, comportamento e curiosità 

Conosciamo più da vicino l’animale simbolo di eleganza e leggiadria

I cigni sono grandi uccelli acquatici appartenenti alla famiglia degli Anatidi. Più grandi delle anatre, si presentano generalmente bianchi e con il lungo collo, elementi che li rendono facilmente riconoscibili. La loro caratteristica principale è il portamento elegante. 

Alla scoperta dei cigni: aspetto, specie, nutrizione, comportamento e curiosità 

Caratteristiche dei cigni

I cigni sono uccelli acquatici di grosse dimensioni. Possono arrivare a 1,5 metri di altezza e pesare fino a 15 chili i maschi e 11 chili le femmine.

Ne esistono diverse specie che presentano comunque caratteristiche comuni:

  • piumaggio bianco (totale o complementare al nero)
  • apertura alare media tra i 155 e 250 cm (fino a 310 cm registrati in un esemplare della specie trombettiere)
  • zampe corte e palmate
  • becco arancione intenso
  • collo lungo e sinuoso
  • macchia nera attorno agli occhi
  • vistoso mutamento fisico dalla nascita all’età adulta, in particolare per il cambio di colore del piumaggio
  • 35 anni vita media

Comportamento dei cigni

Amano la stabilità e risiedere in un posto familiare, lo stesso dove poi si riproducono e depongono le uova. Per quanto riguarda il territorio hanno un atteggiamento molto possessivo.

Prediligono la vita in comunità, seppur in gruppi sociali mai eccessivamente grandi. Tollerano i suoi simili in base alle dimensioni e alla qualità dell’habitat a disposizione e alle risorse alimentari a disposizione.

Quando migrano si spostano sempre in gruppo e possono raggiungere la velocità di 100 km/h.

Per levarsi in volo devono aiutarsi con una forte spinta con le zampe posteriori. Una volta librati in aria assumono un atteggiamento elegante e leggero, un vero e proprio spettacolo.

Sono animali monogami e restano fedeli al partner tutta la vita. Casi di separazione sono rari e si verificano in caso di infertilità o decesso del partner).

Alimentazione dei cigni

Si tratta di uccelli essenzialmente erbivori. Mangiano prevalentemente piante acquatiche e palustri. La loro dieta non è tuttavia rigorosamente vegetariana in quanto, insieme alle erbe, ingurgitano un buon numero di piccoli animaletti acquatici (crostacei, larve, piccole lumache).Quando escono sulla terra ferma si cibano anche di erbe, foglie, cereali e semi vari.

Da adulti arrivano a mangiare 3,5–4 kg (peso umido) di vegetazione acquatica al giorno. Sono comunque parchi e moderati nell’assunzione di cibo per cercare di mantenere il perso forma che gli consenta di volare. Per favorire la digestione, ogni tanto, ingeriscono piccole quantità di sabbia.

Cigni e pane

Nei luoghi frequentati dai cigni spesso sono presenti cartelli che vietano di fornirgli del cibo. Sia perché potrebbe danneggiare la loro salute, sia perché – allo stato libero – i cigni sono autosufficienti.

Riconduciamo la questione al fattore pane, di cui i cigni sono ghiotti e con cui gli uomini si dirigono ben forniti nei pressi di laghetti abitati dai cigni. Negli esemplari adulti, il pane di per se non è nocivo (purché non sia ammuffito o raffermo), ha invece effetti anche letali nei piccoli, e potenzialmente gravi negli esemplari ancora giovani in quanto compromettono uno sviluppo ben proporzionato.
In ogni caso, se proprio non se ne può fare a meno, è consigliabile dare ai cigni pane bianco e fresco, spezzettato in piccoli bocconi ammorbiditi e sempre con dell’acqua a disposizione.

Molto più utile alla loro salute verdure crude (lattuga, carote tritate, patate lesse, riso cotto, legumi lessati).

Evitare assolutamente cibi proteici perché, se in eccesso, possono causare gravi alterazioni nello sviluppo del piumaggio dei piccoli nonché deformazioni in fase di sviluppo.

cigni
Un animale simbolo di eleganza come pochi altri

I cigni sono aggressivi?

I cigni sono estremamente territoriali e difendono il loro habitat sia dall’uomo che dai loro simili.

Identificano inoltre l’uomo come portatore di cibo per loro. È possibile che vi vengano incontro con un  entusiasmo tale che – involontariamente – può trasformarsi in una letterale aggressione. Tenete quindi il cibo per loro a portata di mano in modo da poterglielo somministrare rapidamente.

Cigni, dove vivono

Essendo animali acquatici, vivono bene in un habitat costituito da zone umide con acque basse e calme: laghi ricchi di vegetazione, baie tranquille di fiumi, canali o bacini idrici ricchi di canneti. Questo tipo di habitat è tutelato a livello internazionale dalla Convenzione di Ramsar.

Sono originari dell’Asia centrale e dell’Europa. La maggior parte degli esemplari sono presenti nei territori che si estendono dalla Gran Bretagna all’Asia. Con l’arrivo della stagione fredda fuggono dalle basse temperature e migrano alla volta di paesi caldi come Africa, India e Corea.

Riproduzione dei cigni

I cigni sono animali monogami che restano fedeli alla stesso compagno per tutta la vita.

Corteggiamento

Durante l’inverno ha luogo il corteggiamento, durante il quale i due cigni danno vita ad una vera e propria danza sull’acqua, con suoni caratteristici e movimenti sensuali del collo.

Maschio e femmina nuotano poi insieme immergendo più volte i loro becchi nell’acqua ed incrociando i loro colli in una sorta di suggello d’amore.

Nido e cova delle uova dei cigni

Costruiscono i loro nidi in primavera tra i canneti. La femmina depone dalle 5 alle 8 uova di colore azzurrognolo e poi le cova per circa 35 giorni. Il maschio intanto fa da guardia al nido.
Alla nascita, i piccoli hanno un piumaggio grigio, bianco sporco, che manterranno fino all’età adulta. Già da piccoli sono in grado di nuotare, ma i genitori mantengono un atteggiamento estremamente protettivo, fino ai 4-5 mesi di vita.

Classificazione

Il genere dei cigni comprende sei specie viventi.

Cigno nero (Cignus atratus)

Esemplare scoperto in Australia a fine Seicento, deve il nome al colore del suo piumaggio. Ha anche piume bianche in corrispondenza delle ali, si notano solo durante il volo. Col becco rosso attraversato da una striscia bianca, è un uccello imponente, lungo fino a 140 cm e con un’apertura alare tra i 160 e i 200 cm.

Esemplari di questa specie si trovano in Australia e, piccoli gruppi, in Gran Bretagna. Molto rari in Italia.

Strettamente imparentato con il cigno reale, è considerato il suo alter ego negativo.

Cigno collonero (Cygnus melancoryphus)

Simile agli altri cigni, presenta il corpo interamente bianco con testa e collo neri. Vive nelle estreme e fredde regioni meridionali del Sud America: Paraguay, Brasile, Falkland, Patagonia e Terra del Fuoco.

È un bellissimo uccello facilmente addomesticabile.

Vive in colonie anche di una decina d’esemplari.

Cigno reale (Cygnus olor)

Si tratta della specie di cigno più nota, soprattutto in Europa. Il colore preminente è il bianco (solo la zona del capo tra gli occhi e il becco è nera e priva di piume); le zampe sono grigio-nere, il becco superiore è arancione, eccetto le estremità, parzialmente nere. Lungo fino a 150 cm e di un peso medio pari a 9,5 chili, presenta un’apertura alare dai 240 ai 275 cm. Le popolazioni stazionare in Italia non necessitano di migrare, mentre quelle dell’Europa settentrionale vengono spesso a svernare nel sud Italia.

Cigno trombettiere (Cygnus buccinator)

Simile, per dimensioni e caratteristiche fisiche agli altri cigni, deve il suo nome al curioso verso che emette quando è eccitato, molto simile al suono di una trombetta.

Alla nascita presenta l’esterno superiore del becco rosa, che diventa poi nero in età adulta.

Vive in gruppi di 5 coppie in una ristretta zona del Nord America orientale, tra il Canada e gli Stati Uniti.

Cigno minore (Cygnus columbianus)

Chiamato anche “Cigno della tundra”, presenta due sottospecie:

  • Cygnus columbianus columbianus, detto “Cigno Fischiatore” che nidifica in Alaska e Canada
  • Cygnus columbianus bewickii, detto “Cigno di Bewick”, nidificante nei paesi nordici euroasiatici, dalla Russia siberiana alla Penisola di Kola

A seconda della sottospecie variano le dimensioni: lunghezza 115–150 cm, apertura alare 168–211 cm, peso 3,4 – 9,6 kg.

Cigno selvatico (Cygnus cygnus)

Di dimensioni simili al cigno reale, si distingue per il becco giallo e nero, e il portamento del collo, diritto anziché inarcato.

Gli esemplari adulti sono completamente bianchi. I giovani e i pulcini sono grigio – marrone con il becco giallo smorto.

Migratore che frequenta le aree aperte di laghi, estuari, grandi fiumi e coste marine dell’Europa settentrionale e dell’Asia centrosettentrionale. Sverna lungo le coste dell’Oceano Atlantico, del Mar Baltico e del Mar Nero. Costruisce il nido su isolette in zone paludose, bacini lacustri, nelle torbiere e nella tundra.

cigni
Esistono diverse specie di questo animale dal portamento regale.

Cosa simboleggiano i cigni

Da sempre considerato simbolo di eleganza e bellezza, rappresenta anche l’amore eterno. Un’immagine molto comune è quella di due cigni che, unendo le loro teste, formano un cuore. Il loro candore richiama anche il concetto di purezza.

Alcune curiosità riguardo a questo animale dal portamento regale:

“Il lago dei cigni” di Čajkovskij

La danza che viene praticata dai cigni durante il corteggiamento ispirò la composizione de “Il lago dei cigni“, famoso balletto – capolavoro di Čajkovskij.

Il modo di dire “Cigno nero”

La scoperta tardiva e la rarità del Cigno nero, lo hanno reso il protagonista di una metafora con cui si intende un evento raro, imprevedibile ed inaspettato.

Cigno nero e aborigeni

A causa del colore del suo piumaggio, il cigno nero è stato a lungo perseguitato dagli aborigeni che lo ritenevano un alleato del diavolo. Oggi la specie è protetta.

“The Trumpet of the Swan”

Un giovane esemplare di cigno trombettiere è il protagonista di “The Trumpet of the Swan”, celebre libro di narrativa per ragazzi che nel 2000 è stato poi preso come spunto per il film di animazione “La voce del cigno”.

Cigni, disegno facile

Disegnare un cigno in maniera schematica è davvero semplice. La sua forma ricorda infatti un numero.

Prova a disegnarlo seguendo questi 3 semplici passaggi:

  1. disegna il numero 2
  2. nella curva in alto (la testa) traccia una linea curva verso il basso per dare la forma del becco. Aggiungi le piume della coda ed infine le onde dell’acqua
  3. completa il disegno seguendo le linee tracciate parallelamente al collo e al becco e prova a stilizzare il tutto

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