Struzzo: tutto su questo simpatico pennuto dalle abitudini bizzarre

di Erika Facciolla del 14 aprile 2018

Lo struzzo è senza ombra di dubbio uno dei pennuti più curiosi, contraddittori e particolari che si possa incontrare nel regno animale. Tecnicamente è un uccello, il più grosso della sua specie, ma non sa volare.

Struzzo: tutto su questo simpatico pennuto dalle abitudini bizzarre

In compenso è un corridore formidabile poiché le sue zampe lunghe, snodate e muscolose gli consentono di viaggiare ad una velocità media di 60 km/h. Conosciamo meglio questo simpatico pennuto e scopriamo tutto quel che c’è d sapere sul suo conto.

Uno strano animale da record

La velocità non è l’unica caratteristica distintiva di questo animale. Il suo peso è di circa 150 kg per un’altezza che può facilmente raggiungere i 2 metri. Anche l’aspettativa di vita è proporzionata alla sua stazza: uno struzzo, infatti, vive in media 50-60 anni.

Le sue uova sono le più grandi del mondo! Per capire meglio, un uovo di struzzo equivale, per dimensioni, a 20 uova di gallina.

Un animale da record, insomma, che in molti pensano provenire dall’Australia anche se le sue vere origini sono africane.

È stato l’uomo ad introdurlo in Europa e Oceania dove, in effetti, le steppe desertiche di alcune regioni rappresentano per lo struzzo un luogo ideale. In Italia lo si può vedere sempre più spesso in agriturismi, parchi, giardini zoologici e allevamenti specializzati.

Un’altra convinzione popolare del tutto infondata è che lo struzzo nasconde la testa sotto la terra. In realtà, quando ha paura appoggia il capo al suolo fingendo di essere un cespuglio o una roccia per confondere i suoi nemici. E se il trucchetto non riesce, fa scattare le sue lunghe zampe e corre via veloce come il vento.

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Caratteristiche e aspetto generale

Il suo nome scientifico è Struthio camelus e appartiene alla famiglia Struthionidae. Si tratta di un uccello autoctono di tutta la fascia africana compresa tra il decimo e il ventesimo parallelo settentrionale.

Lo si trova anche nella parte orientale del continente fino alla Tanzania, in Sud Africa, Namibia, Angola e Botswana. Il suo habitat ideale, infatti, sono le savane africane ricche di vegetazione bassa e clima semi-desertico.

Oltre le notevoli dimensioni, ciò che colpisce subito nell’aspetto di uno struzzo è il suo lungo collo e l’espressione un po’ tonta, sottolineata da un becco che sembra più che altro un muso in stile ‘Paperino’. In effetti, questo animale non brilla certo per intelligenza e tende a reagire con eccessiva paura ad ogni minimo stimolo esterno.

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Il colore biancastro tendente al giallino del guscio ha una funzione difensiva poiché nelle zone semi-desertiche in cui l’animale vive in libertà si mimetizza facilmente con la sabbia.

I suoi occhi sono molto grandi, sottolineati da ciglia folte che proteggono le cavità oculari  dalla polvere e dal vento della savana. Le zampe sono prive di piume e questo consente di non accumulare calore durante la corsa.

Ogni struzzo ha 4 dita, due per zampa, con un dito più lungo che è anche munito di un’unghia piatta per favorire la velocità durante la fuga e un’altro più corto per mantenere l’equilibrio.

Comportamento

Come abbiamo visto, per difendersi dai predatori lo struzzo adotta precisi stratagemma. Il fatto di chinare il collo verso il terreno per imitare l’aspetto di un cespuglio o di una roccia è solo una delle tante strategie difensive di cui può servirsi. La più formidabile, ovviamente, è la corsa: con falcate da 6-7 metri e cambi di direzione improvvisi, quasi tutti i predatori sono facilmente seminabili.

Addirittura può arrivare a toccare velocità medie compresa tra i 50 e i 70 km orari e mantenerle anche per 20 minuti. E se la  situazione lo richiede, lo struzzo può sferrare anche potenti calci  frontali al suo antagonista.

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Lo struzzo è un animale che vive in gruppi anche molto numerosi. In ogni gruppo esiste un ordine gerarchico molto complesso, con un maschio dominante, una femmina dominante e altre femmine riproduttive. Si tratta di un animale che in libertà passa l’intera giornata a perlustrare lo spazio intorno in cerca di cibo. Ogni tanto si concede una pausa per appollaiarsi e ripulirsi delicatamente con il pecco.

La sua altezza e il temperamento pauroso lo inducono ad essere sempre vigile e in caso di pericolo è sempre il primo a lanciare l’allarme salvaguardando l’incolumità anche di altri animali. Ama l’acqua e appena vede una pozza, uno stagno o uno specchio balneabile non resiste alla tentazione di un bel bagno.

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Cosa mangia lo struzzo

Lo struzzo è un uccello tendenzialmente erbivoro, ma all’occorrenza è disposto a mangiare qualsiasi cosa a disposizione. Come tutti gli uccelli non ha denti, perciò ingoia i bocconi senza masticarli e tritura il cibo nel suo grande e muscolosissimo stomaco.

Erba, semi, piccoli invertebrati, sassolini rappresentano il suo pasto preferito. Gli struzzi ingurgitano notevoli quantità di acqua, sopratutto gli esemplari giovani (10 litri al giorno) e devono avere a disposizione sempre acqua fresca e pulita.

Riproduzione

La maturità sessuale di uno struzzo arriva intorno al 3°-4° anno di età e varia in funzione del sesso e della sottospecie di appartenenza.

Due settimane dopo l’inizio della stagione degli amori, le femmine depongono 1 uovo ogni 2 giorni di 1.5 kg di peso ognuno. Il luogo in cui depongono l’uovo è solitamente una depressione naturale del terreno oppure una buca scavata dal maschio. Durante il giorno viene covato dalla femmina, di notte ricoperta di sabbia.

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Il periodo degli accoppiamenti dura circa 5 mesi, durante il quale il maschio dominante si accoppia con tutte le femmine del suo gruppo. Ogni femmina depone le uova nello stesso nido per un totale di 10-40 uova. Il periodo della cova va avanti per 42 giorni fino a che i primi pulcini iniziano a fare capolino.

Sottospecie

Più che vere e proprie razze, esistono 4 sottospecie di struzzo finora individuate dagli esperti. Si tratte delle seguenti varianti di Struthio camelus:

  • australis
  • molybdophanes 
  • camelus
  • masaicus 

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Struzzo americano

E’ il più grande uccello americano, pur non essendo il più grande degli altri esemplari della sua specie. E’ conosciuto anche come nandù o Rhea americana ed è nativo del Sud America.

Gli esemplari più adulti raggiungono il metro e mezzo di altezza ma non superano i 25 kg di peso. Come gli altri struzzi, anche quello americano non sa volare ma corre veloce. Il piumaggio è grigio-marrone con ventre bianco.

Vive in gruppi da 20-30 esemplari, solitamente vicino ai corsi d’acqua o ai laghi. Non disdegna neanche le zone paludose ed è un vero mangione: ingurgita avidamente tutto ciò che gli capito sotto il becco. Assieme allo struzzo australiano è un finto struzzo poiché appartiene ufficialmente alla famiglia degli Emù. Dunque è, di fatto, un cugino dello struzzo.

Struzzo australiano

E’ un Emù veramente possente. Le sue dimensioni sono notevoli, in quanto pesa mediamente 60 Kg e può raggiungere i 2 metri di altezza. Si caratterizza per il piumaggio dai colori sgargianti che gli consento di mimetizzarsi tranquillamente nella vegetazione e girovagare indisturbato nelle steppe  della savana australiana, più precisamente nelle regioni settentrionali di Australia e Nuova Guinea. 

La particolarità dello struzzo australiano consiste nel colore del collo. Alcuni esemplari, infatti, hanno una colorazione blu o rossa con cresta ossea  sul capo che li aiuta a farsi largo tra la vegetazione.

Quale velocità raggiunge?

Osservando uno struzzo è molto difficile pensare di essere di fronte ad un formidabile corridore.

Eppure, non solo riesce a correre più veloce di mammiferi di stazza molto più imponente, ma a differenza di altri animali è l’unico in grado di mantenere una velocità media di 60-70 m/h per decine e decine di chilometri. Si pensi che i cuccioli dello struzzi, già alla tenerissima età di 1 mese, corrono a 55 km/h.

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Il merito è tutto delle zampe lunghe, flessuose e muscolose, perfette per imprimere alla corsa un andamento fulmineo e scattante.

Ciò gli consente di seminare predatori come la iena maculata e altri felini e di sferrare loro calci violenti in pieno viso che servono a tramortire il nemico.

Prezzo

Un pulcino di struzzo con un settimana di età costa mediamente 50-80 euro che diventano 100-200 per un esemplare un po’ più grande. Una sola femmina considerata ‘pregiata’ può costare anche 500 euro. Trattandosi di un animale abbastanza semplice da allevare, oggi esistono diversi allevamenti di struzzo anche in Italia.

Per una coppia di struzzi in età riproduttiva si possono spendere anche 4.500 euro. E se l’obiettivo è creare un allevamento con 20 femmine riproduttrici, bisogna mettere in conto un investimento da 130 mila euro.

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