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Eolico fai da te: alcuni esempi pratici

Eolico fai da te: se la voglia di adeguare le vostre abitudini a uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente è tanta ma la disponibilità economica limitata, potete sempre prendere in considerazione l’idea di realizzare con le vostre mani un piccolo impianto eolico domestico.

Eolico fai da te: alcuni esempi pratici

Il risultato finale non sarà certo paragonabile a quello garantito da un impianto professionale all’avanguardia, come in una delle offerte di eolico domestico presenti sul mercato, ma per chi ha l’hobby del fai da te può valere la pena di tentare.

Per prima cosa occorre scegliere con cura il luogo della casa o del giardino in cui posizionare il nostro apparecchio, basandosi sulla velocità media del vento.

  • La velocità media ottimale, infatti, è tra i 40 e i 50 km/orari, al di sotto dei quali l’efficienza dell’impianto cala inesorabilmente.
  • Altro parametro importante nella valutazione del sito ottimale in cui installare l’impianto è la presenza di ostacoli naturali o artificiali che possano influenzarne negativamente il funzionamento.

Premesso ciò, passiamo ad alcuni esempi pratici di facile (si spera) realizzazione del vostro eolico fai da te.

eolico fai da te
Eolico fai da te: perché non provare a realizzare un mini impianto fai da te?

Eolico fai da te: esempi pratici

Costruire una turbina eolica di piccole dimensioni (simile a quelle disponibili sul mercato) non è impossibile e il web propone molti suggerimenti supportati da contributi audio-video in grado di semplificarci il compito. Tutto ciò che serve è un minimo di manualità, senso pratico e passione per il fai-da-te.

Con circa 20 euro, infatti, è possibile realizzare una turbina capace di produrre energia sufficiente ad illuminare una stanza o un piccolo giardino. Quello che ci serve per il vostro mini Eolico fai da te è:

  • un tubo in PVC alto 50 cm e largo 10 cm
  •  un piatto in alluminio; una vite da 20/30 cm
  • un motorino elettrico o una dinamo (come quelle delle biciclette).

Ecco ora come procedere:

  • Una volta diviso in 4 parti uguali il tubo in PVC e in sezioni identiche a forma di ‘pale’, posizioniamo la vite al centro del piatto di alluminio, opportunamente forato con il trapano.
  • Fissata la vite, possiamo incastrare il piatto ad un cuscinetto a sfera incastrato su una struttura portante che fungerà da asse per la nostra turbina.
  • All’interno del piatto posizioneremo anche le pale precedentemente ritagliate dal tubo.
  • Per collegare il motore alla vite girevole fissata nel piatto si può usare un pezzo di tubo (simile a quello delle pompe da giardino), estremamente flessibile e resistente e quindi in grado di far girare il piatto.

Hobbisti, appassionati o inventori ‘provetti’ possono visitare il sito TheBackShed.com ricco di informazioni e consigli utili (forniti gratuitamente) per costruire numerosi modelli di turbine eoliche, da quelle più piccole e semplici alla più impegnative.

C’è poi il ‘sistema’ MEG (acronimo di Motionless Magnetic Generator), un valido esempio di eolico fai da te utile anche per sgombrare cantine e garage da oggetti non più utilizzabili.

Per realizzarlo, infatti, occorrerà procurarsi una vecchia bicicletta (è essenziale che funzioni almeno la ruota posteriore); 4 latte da vernice (vuote) complete di coperchio alte 20 cm e larghe 15 cm; del fil di ferro sottile.

Vediamone la realizzazione, fase per fase.

  • Per prima cosa, bisognerà tagliare tutta la parte anteriore della bici all’altezza del canotto del sellino in modo che rimanga solo il doppio triangolo posteriore completo di ruota. Potrebbe essere comodo smontare anche la pedivella e la catena.
  • Togliete uno dei dadi della ruota posteriore e tagliate un triangolo di tubo a partire dal canotto dei pedali fin sotto l’attacco della sella. In questo modo la ruota sarà libera di girare sul suo asse, tenuta stretta dal dado che la fissa al triangolo di tubi rimasto (in pratica un monobraccio posteriore).
  • Prendete una delle latte vuote e tagliatela lungo l’asse longitudinale in modo da ottenere due semicilindri “a cucchiaio”.
  • A questo punto, ripiegate i lembi della latta verso l’interno servendovi di una pinza e di guanti protettivi per evitare tagli sulla mani.
  • Dopo aver ottenuto 8 semibarattoli uguali bisognerà fissarli ai raggi della ruota in almeno tre punti: due sullo stesso raggio (dei quali uno vicino al cerchio) e  il terzo su un altro raggio, vicino alla metà del semicerchio del fondo del semibarattolo.
  • Praticate due fori, uno al di qua ed uno di là del raggio e ‘cucite’ con il fil di ferro, stringendolo con le pinze in modo da rendere stabile ogni barattolo sulla ruota.
  • Fatto questo, bisognerà fissare la dinamo della bicicletta in modo tale che il suo lato zigrinato sia a contatto con la gomma della ruota. Va messa dal lato opposto dei bidoni e fissata ad uno dei tubi del triangolo posteriore della bicicletta (l’unico rimasto).
  • Detto ciò, non resta che posizionare il nostro generatore eolico ad almeno 8 m di altezza, in un punto libero da ostacoli.
  • Collegata la dinamo con un pezzo di filo elettrico bipolare ad una lampadina che terremo in casa e… il gioco è fatto! Per aumentare il rendimento del nostro congegno basterà sostituire la dinamo con un modello più potente.

Forse anche più semplici da fare che da spiegare, questi suggerimenti potrebbero giovare alla vostra voglia di ‘green’ anche in casa, utilizzare materiale di scarto ingombrante e difficilmente riciclabile e, cosa più importante, regalarvi la soddisfazione di aver costruito con le vostre mani un vero e proprio impianto eolico perfettamente funzionante.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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2 Commenti

    1. Salve, sono Michele. Concordo pienamente con quanto detto prima: – Le cose più semplici sono sempre quelle migliori. Personalmente mi sono cimentato nel costruire un eolico domestico verticale, dopo aver letto le diverse proposte del mercato italiano. Tutti dichiarano che minimo un eolico verticale deve avere 50 DB. di rumori. Ovviamente, nel silenzio della notte, immagino la molestia che distribuisce tale macchina. Francamente tutto ciò non mi ha convinto, anzi penso che un mini eolico domestico che viene posato sul solaio di copertura di un’abitazione, deve esere oltre che leggero, anche silenzioso e privo di vibrazioni. In virtù di questa convinzione ho fatto delle ricerche, delle prove e delle riprove e sono giunto a realizzare il mio obiettivo: UN MINI EOLICO VERTICALE TOTALMENTE SILENZIOSO, leggerissimo ed economico. Ho realizzato due prototipi, uno a grandezza per un generatore di 3 KW, l’altro in scala ridotta 1/10. Entrambi non hanno presentato alcuna delle anomalie moleste. Ora, giacchè sono un privato senza lacuna possibilità costruttiva e commerciale non mi resta che conservare la mia creazione ed attendere l’occasione che tale interesse maturi in qualche operatore del settore. Cordialità,

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