Cos’è la ferritina, la proteina contenente ferro nel nostro organismo e quali sono i valori di riferimento

di Erika Facciolla del 31 ottobre 2018

La ferritina è una proteina presente nel sangue che svolge l’importante compito di preservare le riserve di ferro nell’organismo. Rilevare il valore di questa proteina globulare è fondamentale per monitorare la capacità di alcuni organi vitali di preservare la salute.

Cos’è la ferritina, la proteina contenente ferro nel nostro organismo e quali sono i valori di riferimento

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i valori di riferimento della ferritina considerati normali.

Ferritina cos’è

La ferritina è i principale indicatore di deposito del ferro a livello cellulare. Rilevare la sua concentrazione, dunque, significa capire l’entità delle riserve di questo importante minerale nei tessuti di tutto il corpo.

Un’anomalia nei valori può essere importante per diagnosticare precocemente l’insorgenza di particolari forme tumorali e anemie.

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FERRITINA

Dal momento che in condizioni ottimali esiste un preciso equilibrio tra la ferritina presente nei tessuti e quella in circolo (ferritina plasmatica), è importante monitorare entrambi i valori attraverso il cosiddetto dosaggio della ferritinemia.

La ferritina, infatti, si trova sopratutto nel midollo osseo, nel fegato e nei muscoli, dunque una carenza o una sovrabbondanza della sua concentrazione deve far scattare un campanello d’allarme.

Ferritina valori normali

I valori medi di riferimento ritenuti ‘normali’ sono:

  • Donne: 20-120 nanogrammi/mL (20-120 microgrammi/L)
  • Uomini: 20-200 nanogrammi/mL (20-200 microgrammi/L)

In caso di carenza di ferritina, la componente sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro. In condizioni di sovraccarico, invece, i valori possono avvicinarsi anche ai 5 mila microgrammi per litro. L’esame di misurazione viene effettuato con un semplice prelievo di sangue a cui segue il dosaggio volto a stabilirne la concentrazione.

ferrtina

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Valori ferritina nei bambini

La concentrazione di ferritina in un individuo può variare in base al sesso, l’età e lo stato di salute generale. Nelle donne  in gravidanza, ad esempio, il valore tende a diminuire a partire dal terzo mese di gestazione. Stessa cosa in menopausa o in età avanzata.

Bambini e ragazzi prima della pubertà, invece, presentano di solito valori di ferritina molto più alti di un individuo adulto. Ecco quali sono i parametri di riferimento prima della pubertà:

  • Lattanti fino ad 1 anno: 80 microgrammi/L
  • Bambini fino ai 10 anni sia maschi che femmine: 55 microgrammi/L
  • Ragazzi fino ai 20 anni: maschi: 100 microgrammi/L, femmine: 40 microgrammi/L

Dunque, alla nascita i valori sono decisamente più alti, per poi calare verso la pubertà e stabilizzarsi in età adulta. Tutte queste variazioni – se comprese nei predetti valori – sono considerate fisiologiche e perfettamente normali.

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Ferritina alta cause

Quando la concentrazione supera i valori di riferimento si parla di iperferritinemia. La presenza di uno stato infiammatorio più o meno importante o di situazioni cliniche particolari. In generale un aumento dei valori di ferritina può essere collegato ad una delle seguenti patologie:

  • neoplasia
  • variazioni del metabolismo lipidico e glucidico
  • ipertiroidismo
  • leucemia
  • infezioni croniche
  • epatiti acute
  • alcolismo
  • emocromatosi

Tra i sintomi più frequenti che accompagnano un sovraccarico di questa proteina nei tessuti, troviamo la stanchezza eccessiva e dolori anche intensi a petto e stomaco. In questi casi è indispensabile affidarsi al parere di uno specialista che saprà indagare a fondo sulle cause e consigliare una terapia farmacologica specifica.

In ogni caso, è sempre bene evitare il consumo eccessivo di frutta ed alimenta ad alto contenuto di ferro e fare una corretta attività fisica.

ferritina

Ferritina bassa cause

Quando i valori della ferritina sono al di sotto delle concentrazioni standard, si parla di ipoferritinemia. Anche in questo caso le ragioni possono essere svariate:

  • Anemia
  • Deficit nutrizionali
  • Disfunzioni metaboliche
  • Emorragie
  • Gravidanza
  • Artrite reumatoide

Di solito la sintomatologia che accompagna questo stato è piuttosto evidente. Si avverte spossatezza, inappetenza, pallore, irritabilità e aumento della percezione del freddo. A volte può verificarsi anche la caduta anomala di capelli. In altri casi, invece, è del tutto asintomatica. Ecco perché è importante monitorare la concentrazione di ferritina anche quando si ritiene di essere in perfetta salute.

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Se nessuna delle cause elencate risulta essere quella scatenante, l’abbassamento dei livelli di ferritina può essere compensato con la giusta dieta. Si deve cercare di aumentare la scorta di ferro consumando cibi come la carne e il tuorlo d’uovo, oppure i legumi (lenticchie e fagioli), la frutta secca, l’avena e alcuni frutti, ad esempio le albicocche.

Anche la Vitamina C è importante per far aumentare i depositi di ferritina. Questa vitamina, infatti, fissa il ferro nel sangue sopratutto in sinergia con un buon apporto di Vitamina B12. L’importante è chiedere sempre il parere di un medico per valutare la dieta più corretta finalizzando ogni sforzo al riequilibrio dei livelli corretti di ferritina.

Scopriamo insieme i consigli della nostra redazione sui rimedi naturali per la carenza di ferro, che ci permetteranno di seguire una alimentazione sempre più sana e bilanciata.

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