Gomasio: proprietà e ricetta casalinga

di Federico del 3 marzo 2017

Andiamo alla scoperta di un condimento molto popolare in Estremo Oriente, che si sta facendo pian piano conoscere anche da noi, il Gomasio: molto facile anche da preparare a casa, come vedrete dalla nostra ricetta.

Il Gomasio è un condimento molto popolare in Giappone, in particolare. E’ composto da sale marino e da semi di sesamo tostati e tritati. Il suo nome non a caso, viene da due parole giapponesi, “goma“, che significa semi di sesamo e “shio“, che vuol dire sale.

Trovarlo in commercio oggi non è difficile, non essendo più appannaggio di pochi negozi biologici o negozietti etnici orientali. Questo prodotto comincia ad essere reperibile anche in alcune catene della grande distribuzione e spesso lo trovate anche nella sua variante alle alghe.

A molti piace usarlo per arricchire un’insalata o dare un tocco speciale ad alcuni primi piatti.

Gomasio proprietà

Le sue virtù sono interamente naturali: secondo la cucina macrobiotica, il gomasio aiuta a rafforzare le difese immunitarie e aiuta la digestione. Non solo, aiuta a ridurre l’apporto di sodio al nostro organismo qualora venga sostituito al sale come condimento (vedi anche il pezzo su come cucinare senza sale).

Ma vediamo un po’ più nel dettaglio le sue proprietà e i suoi valori nutrizionali. Come noto, il sesamo ha un contenuto di minerali molto elevato, maggiore rispetto alla gran parte dei semi oleosi. Si tratta di un alimento molto ricco di calcio e vitamina D, nonché di un notevole contenuto di proteine. Non mancano altre vitamine, come vitamina E, B1, B2, B6 A, PP.

I grassi presenti sono soprattutto quelli assai benefici, come i polinsaturi omega 3 e omega 6.

Ma ora vediamo come prepararlo in casa.

Gomasio ricetta fatta in casa

Non c’è nulla di meglio (anche per il portafoglio) che farsi il gomasio in casa. E’ davvero facile e non richiede perizia alcuna ai fornelli. Per prepararlo, c’è bisogno solamente di un piccolo mortaio, sale e semi di sesamo da tostare in padella, a fuoco lento. Dato che la presenza di grassi polinsaturi nel sesamo lo rende assai sensibile al calore, è suggerita una tostatura dei semi assai veloce e leggera.

L’esperienza ci dirà qual è il grado di tostatura del sesamo e la percentuale di sale preferita. Diciamo che si va da 90 sesamo / 10 sale a 80 a 20, a seconda delle preferenze. Una volta tostato il sesamo, si pesta il tutto nel mortaio, quasi fino ad ottenere una specie di polvere.

Usato come condimento al posto del semplice sale in insalate, cereali e verdure lessate, il gomasio, come del resto l’altro famoso derivato del sesamo, il tahin, è ricco di sostanze nutritive (ferro, calcio, vitamine A e B) e soprattutto saporito.

gomasio

Gomasio fatto in casa: bontà e salute!

Gomasio controindicazioni

Ma esistono svantaggi legati al consumo di gomasio? Nessuno in particolare. L’unica cosa che va tenuta presente è il fatto che si tratta di un condimento piuttosto calorico. Infatti, con 100 grammi di sesamo, si immagazzinano ben 57o Kcal.

Per tanto, specialmente se siete a dieta, sarà bene moderarne il consumo.

La curiosità: non solo Giappone! Anche in Corea il Gomasio gode di buona popolarità ed è noto come Ggaessogum. Anche qui rappresenta un condimento importante nella cucina locale.

Una variante: gomasio con le alghe

Tra le varianti di gomasio, sono particolarmente interessanti quelle fatte con le alghe. Sono particolarmente indicate se seguite una dieta, controbilanciando il contenuto calorico del sesamo. Ma non sono aiutano a dimagrire: beneficiano anche delle proprietà disintossicanti delle alghe.

Possiamo usare l’alga wakame, l’alga dulse o quella nori. Dovrete tostarle qualche minuto (in forno o in padella) e poi sminuzzarle. Aggiungetele al gomasio che avrete preparato in precedenza. Si conservano senza problemi un un luogo asciutto e riparato dalla luce.

Gomasio dove si compra?

Infine, dove si compra questa alternativa sana al sale. Un tempo lo si trovava solo nei negozi e nelle catene bio, oltre che negli alimentari asiatici. Oggi si comincia a trovarlo anche presso la grande distribuzione.

Ma non c’è nulla di più comodo di ordinarlo online e riceverlo a casa. Ecco per esempio una proposta:

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valter ottello maggio 18, 2012 alle 9:39 am

inviterei tutti a verifiicare quel ke succede al prodotto dopo il processo di tostatura !!! inoltre, quel ke succede “”” all’olio di semi di lino “””” > DOPO LA SPREMITURA …… OKKIO .. STARE MOLTO ATTENTI !!!!!!

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jessica luglio 25, 2013 alle 12:13 pm

Cioè che succede?

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