Alga wakame: proprietà e benefici

di Elle del 13 ottobre 2017

L’alga wakame, ormai diffusa anche in Occidente, è un alimento dalle eccellenti proprietà nutrizionali molto amato dai popoli orientali. In questa guida, ne scopriamo insieme benefici e usi.

Utilizzata per scopi alimentari, l‘alga wakame rappresenta una risorsa molto importante nella dieta dei popoli orientali, grazie al notevole apporto proteico e di sali minerali.

Oltre l’Oriente, questo tipo di alga tende oggi ad essere piuttosto nota e diffuso grazie anche al grande successo ottenuto dai ristoranti nipponici in molte città italiane e internazionali.

Caratteristiche

L’alga wakame (undaria pinnatifida) fa parte della famiglia delle alghe brune, come le kombu o kelp, nome con cui si indicano alghe commestibili appartenenti al genere Laminaria.

Cresce spontaneamente fino a 7 metri di profondità sui fondali delle aree marine di alcune regioni del Giappone, della Corea e della Cina. Molto simile all’alaria esculenta che abbonda nelle acque atlantiche, dagli anni ’80 è coltivata anche lungo le coste Bretoni del Finistère, nord della Francia.

alga wakame secca

Le fronde più tenere sono seccate e ridotte in polpa per ottenere fogli, da tostare e usare per ricoprire riso o sbriciolare come condimento.

L’undaria, come le laminaria, vive dove ci sono forti correnti  e acque profonde dai 6 ai 12 metri. Alta 30 cm si sviluppa nei mesi invernali e la raccolta avviene in primavera usando un gancio e una fune.

Si deve subito sbollentare per evitare che proliferino batteri e microrganismi che fermentando la fanno marcire, e per conferirle un colore verde brillante.

Proprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale è decisamente degno di nota il fatto che si tratta di un alimento eccellente per una corretta dieta, poiché contiene tutti gli amminoacidi essenziali.

  • vitamine: presenta un’alta percentuale, tra cui quelle del gruppo A, C, E e K
  • sali minerali: è una buona fonte di calcio, ferro, iodio e selenio.

Per dimagrire

La presenza del triptofano, inoltre, rende quest’alga una fonte proteica che fa da complemento ad altre fonti vegetali, come i legumi e i cereali. Si tratta, quindi, di un cibo utile da consumare anche all’interno di una dieta vegetariana, proprio per il ricco apporto proteico.

Può essere considerata per tutti un vero e proprio ricostituente, consigliabile in caso di insufficienze alimentari o per un aumentato fabbisogno di nutrienti.

Presenta interessanti proprietà benefiche per la salute del nostro organismo: queste alghe, infatti, esercitano una significativa azione antiossidante grazie alla fucoxantina, un particolare pigmento accessorio alla clorofilla che attribuisce il tipico colore brunastro, ritenuto responsabile di accelerare il metabolismo favorendo il calo ponderale ed il consumo dei grassi.

Questo carotenoide è considerato molto importante per la sua efficacia nell’eliminazione dei grassi, tenuto conto dell’accumulo di adipe corporeo, in particolare a carico dell’addome (causa di patologie come il diabete senile e le malattie cardiovascolari), ormai diffuso in Occidente a causa di diete ipercaloriche e abitudini alimentari poco corrette.

Anche grazie all’alta percentuale di fibre solubili, il suo consumo permette di ottenere un effetto saziante e lassativo che contribuisce a favorire l’azione dimagrante. Quest’alga fornisce anche i lignani, potenti sostanze antiossidanti, utili per contrastare e combattere patologie tumorali.

alghe wakame

Alghe wakame: proprietà e benefici

Altri benefici dell’alga wakame

Altra caratteristica d’eccezione è l’elevata concentrazione di acidi grassi omega 3, di cui può vantare il più alto contenuto rispetto alle altre alghe.

Grazie proprio al ricco contenuto vitaminico e di sali minerali, l’assunzione di questo tipo di alghe è funzionale a prevenire l’invecchiamento cellulare garantendo una pelle giovane, se consumate ovviamente all’interno di una dieta varia ed equilibrata.

L’elevata concentrazione di iodio e selenio, nello specifico, la rendono particolarmente indicata per favorire la corretta funzionalità della tiroide.

Inoltre, i polisaccaridi solforati presenti nell’alga wakame hanno un forte potere anticoagulante, che li rende simili all’eparina, ed anche proprietà antibiotiche.

Contiene anche un polisaccaride – l’acido alginico  – dal potere gelificante che lo rende simile alla pectina, per cui a contatto con l’acqua forma un denso gel colloidale, specie in ambienti acidi come lo stomaco, che forma un rivestimento gastrico e dà sazietà, per cui è perfetto nelle diete dimagranti e come lassativo.

Priva di calorie, ma ricca di fibre, favorisce infatti il transito intestinale.

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In Giappone lalga wakame è consumata fresca appena scottata in insalata o in zuppe

Utilizzi in cucina

In Giappone è consumata fresca appena scottata ed è una delle alghe più conosciute e consumate, dopo l’alga nori e l’alga kombu.

È utilizzata come ingrediente di minestre o zuppe (come quella di miso), in insalata o in abbinamento alle verdure, crude o cotte. Come la kombu, inoltre, può essere aggiunta ai legumi durante la cottura, al fine di renderli più teneri e morbidi.

Un piatto a base di alghe wakame molto amato e gradito dagli orientali per il tipico sapore delicato e agrodolce, spesso arricchito dall’aggiunta di salsa di soia, è l’insalata di cetriolo e wakame, mentre potrebbe presentare una consistenza e un gusto poco familiari per i palati occidentali.
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Nel mondo occidentale, invece, si trova in commercio soprattutto l’alimento secco, che acquista un sapore più leggero e più gradito a chi non ha particolare familiarità con il gusto intenso delle alghe.

È consigliato reidratare l’alga lasciandola in ammollo in acqua tiepida per 20 minuti fino a che non si ripristina l’aspetto frondoso e il colore brillante. In alternativa, è possibile trovarla anche in polvere, soprattutto nel caso in cui si voglia assumere come integratore.

A seconda della parte dell’alga, si distinguono due parti e diversi loro utilizzi:

  • Ita-wakame: le fronde più tenere sono ridotte in polpa, pressate e poi seccate per ottenere fogli, come la nori, da tostare e usare per ricoprire riso o sbriciolare come condimento.
  • Mekabu: la parte riproduttiva della wakame alla base della pianta. Se immersa in un liquido si apre a fiore; ricchissima di minerali, ha un sapore forte e salato dalla consistenza collosa che la rende ideale per zuppe e verdure cotte, ma anche fritta. Si usa  sminuzzata in cottura ed è evnduta fresca o secca.

Controindicazioni

In relazione proprio all’elevata quantità di nutrienti apportati, l’alga va consumata senza eccedere nella frequenza. Sarebbero, quindi, indicati periodi di non utilizzo alternati a quelli di assunzione, allo scopo di evitare un sovraddosaggio di iodio.

Per quanto riguarda, invece, l’uso come integratore, è sempre preferibile un precedente consulto specialistico da parte del proprio medico.

Il consumo è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento, nei bambini con età inferiore a 12 anni e per chi presenta un’ipersensibilità allo iodio.

Wakame e tiroide

Un consumo moderato di queste alghe aiuta ad introdurre una quota dello iodio richiesto dall’organismo. Bisogna però sapere che ne basta una modesta quantità: 150 mcg di iodio al giorno, presenti in appena 95 gr di alghe coma la wakame e la kombu.
Per soddisfare il fabbisogno di iodio quindi è consigliato consumare 1 gr  di alga (un pezzetto da 3 cm) alla settimana.

In particolare:

  • In soggetti ipotiroidei, l’apporto extra di iodio può giovare, facilitando l’eliminazione dei liquidi e stimolando il metabolismo.
  • In soggetti che soffrono di ipertiroidismo e tiroidite di Hashimoto, è sconsigliato assumere alte dosi di iodio, che possono danneggiare l’equilibrio ormonale innalzamento della pressione arteriosa con un aumento dell’attività cardiaca.

Alga wakame e Eutirox

Nel caso di patologie o disfunzioni a carico della tiroide, in cui si è in terapia con farmaci quali l’Eutirox, un ormone tiroideo sintetico identico a quello naturale, che aiuta la ghiandola a lavorare correttamente, andrebbe evitata l’assunzione delle alghe ricche di iodio come la wakame, la kombu e la nori.

Dove si trova e altre informazioni

Forse al di fuori delle grandi città potrebbe essere complicato riuscire a reperire questo tipo di alimento. Tuttavia, spesso si può trovare in commercio l’alga essiccata sia nei supermercati con vasti assortimenti sia nelle erboristerie, ma anche online:

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