Ricette naturali

Jacket potatoes ripiene di crema di ceci e capperi: una ricetta leggera, vegana e senza glutine

La versione più naturale delle baked potatoes inglesi: patate con la buccia, morbide dentro e farcite con una crema vegetale senza lattosio

Le jacket potatoes sono le celebri patate cotte con la buccia, servite aperte e farcite: un grande classico della cucina britannica, semplice, economico e molto versatile. Di solito si preparano al forno, ma questa versione al vapore è più rapida, leggera e adatta anche a chi cerca una ricetta naturale, senza burro né formaggi.

Jacket potatoes ripiene di crema di ceci e capperi: una ricetta leggera, vegana e senza glutine

Il risultato sono patate morbide, calde e accoglienti, da incidere e riempire con una crema saporita di ceci, capperi, limone e olio extravergine d’oliva. Una ricetta perfetta per vegetariani e vegani, naturalmente senza lattosio e senza glutine, a patto di usare ingredienti controllati e non contaminati.

Ideali come pranzo leggero, piatto unico vegetale o alternativa sana alle classiche patate ripiene, queste jacket potatoes richiedono la cottura al vapore, e portano in tavola il comfort food in versione green.

Cosa sono le Jacket potatoes senza glutine e lattosio

Le jacket potatoes sono le patate inglesi cotte intere con la buccia, poi aperte e farcite. Nella versione classica inglese vengono cotte al forno, ma la cottura al vapore è una variante più leggera e pratica: mantiene la polpa morbida, non richiede grassi in cottura e permette di ottenere patate perfette da riempire con una crema vegetale.

In questa ricetta la farcitura è una salsa tipo hummus, preparata con ceci, capperi, limone e olio extravergine d’oliva. Il risultato è un piatto semplice ma completo, adatto a vegetariani e vegani, naturalmente senza lattosio e senza glutine, se si utilizzano ingredienti certificati e non contaminati.

Quali patate scegliere

Per preparare le jacket potatoes al vapore conviene scegliere patate con buccia integra, non troppo sottile e possibilmente di dimensioni simili, così cuociono in modo uniforme. Le migliori sono:

    • patate a pasta gialla, compatte e versatili, ideali se si vuole una jacket potato morbida ma non troppo farinosa
    • patate farinose o ricche di amido, più simili a quelle usate per le baked potatoes inglesi, perfette se si desidera un interno soffice e asciutto
    • patate novelle, più piccole e dolci, adatte per porzioni ridotte o antipasti, ma meno scenografiche come piatto unico

Meglio evitare patate molto vecchie, germogliate o troppo irregolari, perché possono cuocere in modo disomogeneo. Le varietà più indicate includono Monalisa, Charlotte, Amandine e Belle de Fontenay.

Tempi medi di cottura al vapore

I tempi dipendono soprattutto da dimensione, varietà e contenuto d’acqua della patata. La cottura va sempre verificata infilando uno stecchino o la punta di un coltello al centro: la patata deve risultare morbida fino al cuore, ma non sfatta.

Tipo/dimensione della patata Peso indicativo Tempo medio al vapore Uso consigliato
Patate novelle piccole 60-90 gr ciascuna 20-25 minuti Antipasto, buffet, mini jacket potatoes
Patate medie a pasta gialla 120-180 gr ciascuna 30-40 minuti Contorno sostanzioso o secondo leggero
Patate grandi a pasta gialla 200-280 g ciascuna 45-55 minuti Piatto unico vegetale
Patate grandi farinose 220-320 gr ciascuna 50-60 minuti Jacket potatoes più soffici e cremose
Patate molto grandi oltre 350 gr ciascuna 60-75 minuti Da dividere in due porzioni o cuocere già incise

Patate al vapore ripiene di crema di ceci e capperi

Per un antipasto o un secondo sfizioso e davvero facile da preparare vi proponiamo la ricetta delle patate ripiene di crema di ceci e capperi, che è adatta anche a chi è intollerante al glutine e al lattosio, e a chi ama le ricette vegetariane.

Eccovi ora gli ingredienti (per 16 pezzi), e ricordate che potete prepararla con vari tipi di patate, ma le più adatte sono comunque quelle a pasta gialla, basso contenuto di amido, per mantenere la forma intatta durante la cottura e non sfaldarsi.

Jacket potatoes ripiene di crema di ceci e capperi servite su tagliere in legno, con ciotola di crema e bicchiere di birra chiara su piano in marmo bianco

  • 220 gr di ceci cotti
  • 8 piccole patate con buccia integra, non troppo sottile e di dimensioni simili, per cuocere in modo uniforme
  • 4 cucchiai di capperi sotto sale
  • 1/3 di limone
  • 1/2 spicchio di aglio

Preparazione. Lavate molto bene le patate sotto acqua corrente, strofinando la buccia con una spazzolina per eliminare eventuali residui di terra. Non sbucciatele: la caratteristica delle jacket potatoes è proprio la cottura con la buccia. Asciugatele e bucherellatele leggermente con una forchetta. Sistematele nel cestello per la cottura al vapore, facendo attenzione a non sovrapporle troppo. Portate l’acqua a ebollizione, coprite con il coperchio e cuocete seguendo i tempi indicativi in base alla grandezza.

Per patate medie servono in genere 30-40 minuti, mentre per patate grandi possono essere necessari 45-60 minuti. Se sono molto grosse, conviene girarle a metà cottura o inciderle leggermente sulla parte superiore per facilitare la penetrazione del calore.

Nel frattempo preparate la crema. Sciacquate bene i capperi per eliminare il sale in eccesso, poi frullateli con i ceci cotti, il succo di limone, l’olio extravergine d’oliva, l’aglio se lo usate, un pizzico di pepe e poca acqua tiepida. Dovete ottenere una crema simile all’hummus: morbida, liscia e abbastanza densa da restare all’interno della patata.

Quando le patate sono cotte, lasciatele riposare 3-4 minuti. Incidetele al centro nel senso della lunghezza, senza tagliarle completamente. Apritele leggermente premendo le estremità verso il centro, come si fa con le jacket potatoes tradizionali. Con una forchetta smuovete delicatamente la polpa interna, aggiungendo un filo d’olio e un pizzico di sale se necessario. Riempite ogni patata con la crema di ceci e capperi. Completate con prezzemolo fresco, paprika, pepe nero, un filo d’olio extravergine d’oliva e, se piace, poca scorza di limone grattugiata.

Consiglio per una consistenza più “jacket potato”
La cottura al vapore rende la buccia più morbida rispetto alla cottura in forno. Se volete una buccia più asciutta e leggermente rustica, dopo la cottura al vapore potete passare le patate per 8-10 minuti in forno caldo a 200°C, oppure in friggitrice ad aria per 5-8 minuti, spennellandole appena con olio.
Questo passaggio non è obbligatorio, ma aiuta a ottenere una jacket potato più simile alla versione tradizionale, con interno soffice e buccia più compatta.

Variante più cremosa

Per una farcitura più vellutata potete aggiungere alla crema di ceci:

  • 1 cucchiaio di tahina
  • poca acqua tiepida
  • 2-3 goccia di succo di limone in più
  • 1 cucchiaino di senape delicata
  • 1 cucchiaio di yogurt vegetale non zuccherato

Come servirle

Le jacket potatoes al vapore sono ottime calde, appena farcite, ma si possono servire anche tiepide. Sono perfette come piatto unico vegetale con un’insalata croccante, oppure come antipasto sostanzioso in porzioni più piccole.

Per un piatto più completo, potete accompagnarle con verdure grigliate, cavolo cappuccio marinato, rucola, pomodorini o una salsa allo yogurt vegetale ed erbe aromatiche.

Conservazione

Le patate cotte al vapore si conservano in frigorifero per 1-2 giorni, meglio se non ancora farcite. La crema di ceci e capperi può essere preparata in anticipo e tenuta in un contenitore chiuso per 2 giorni.

Al momento di servire, scaldate le patate al vapore o al forno, incidetele e farcitele solo alla fine. Meglio non congelarle già ripiene, perché la consistenza della patata potrebbe diventare acquosa.

Altre ricette con patate

Eccovi altre ricette a base di patate che vi consigliamo di provare a preparare:

Ultimo aggiornamento il 18 Maggio 2026 da Rossella Vignoli

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata nel 1980, si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali. Nel 2011 approda alla redazione di tuttogreen.it per occuparsi di bellezza e cosmetica naturale, fonti rinnovabili e medicine dolci.

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