Mini-idroelettrico, ora è accessibile a molti

di Eryeffe del 6 giugno 2012

L’ultima novità in fatto di mini-idroelettrico arriva da Cerano, in provincia di Novara, dove la Frendy Energy ha inaugurato proprio in questi giorni la prima centrale in grado di sfruttare l’energia dell’acqua con una tecnologia rivoluzionaria che sfrutta un salto d’acqua di appena 2 metri. Minimo sforzo, massimo risultato verrebbe da dire, visto che il nuovo impianto è in grado di ottenere una potenza costante pari a 160kW che equivalgono a oltre 1 GWh all’anno.

Mini-idroelettrico, ora è accessibile a molti

La nuova centrale abbatte l’ultima frontiera in materia di energia idroelettrica, fino a poco tempo ancora poco accessibile su scala ridotta: niente più centrali imponenti, dighe e opere monumentali, adesso i singoli cittadini potranno avere accesso a questa risorsa energetica con micro impianti costruiti a ridosso di canali e piccoli corsi d’acqua dal salto di appena 1,5 metri.

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E non è tutto. Grazie alla nuova tecnologia potrebbero essere sfruttati anche vecchi mulini abbandonati, canali di irrigazione o acquedotti già in funzione. A Gioia del Colle (BA), ad esempio, è stata inaugurata pochi mesi fa una mini centrale da 6 MW che sfrutta un piccolo salto d’acqua all’interno dell’acquedotto comunale.

Il futuro dell’elettricità ottenuta da fonti pulite sembra virare con decisione sul modello ‘micro’ e abbandonare definitivamente la programmazione infrastrutturale su grande scala. Un po’ come avvenuto con il mini-fotovoltaico, infatti, questa inversione di tendenza potrebbe fornire un ulteriore spinta al modello di produzione distribuita e permettere al nostro paese di compiere quel salto di qualità in chiave energetica che cittadini, amministrazioni locali ed Europa stessa aspettano con ansia.

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