Yoga e mente

Opale, la pietra delle leggende, oggi gemma preziosa per la meditazione

Le su proprietà energetiche che portano gioia di vivere e ottimismo

L’opale è una gemma ricercata e apprezzata da sempre per il suo fascino e per l’alone di mistero che l’accompagna. Veniva infatti considerata una pietra magica dai mille poteri.
Oggi questa pietra, che vanta diverse varianti più o meno diffuse, viene utilizzata per realizzare gioielli o oggetti, come minerale per le sue proprietà energetiche e come gemma nella meditazione.
Scopriamo quali sono le caratteristiche di questa pietra australiana, quali benefici apporta a corpo e mente e la sua lunga storia.

Opale, la pietra delle leggende, oggi gemma preziosa per la meditazione

Opale: il minerale

Il minerale chiamato opale è un ossido di silicio idrato che può contenere fino al 20% di acqua.
La formazione dell’opale avviene attraverso un lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.
Si tratta di un minerale colloidale che non si presenta in cristalli ma in vene, noduli e croste spesso con iridescenze: questo fenomeno detto appunto opalescenza è dovuto all’intrusione della luce generata dalla presenza di sfere in silice (come quelle dei cristalli).

Il colore può variare da trasparente a bianco latte a verde, rosso, giallo fino al marrone e al nero.
Questa gemma è presente in natura in moltissime forme: le più diffuse sono l’opale bianca, l’opale nera e l’opale di fuoco.

Origine della parola

La parola opale ha radice comune nella parola ùpala che viene dal sanscrito, nella parola ὀπάλλιος opallios che viene dal greco e dalla parola opălus ovvero pietra preziosa che viene dal latino.

Giacimenti

Possiamo dire che quasi interamente la sua produzione mondiale è in Australia: il 97% dei giacimenti sono proprio in questo paese che ne ha fatto infatti la pietra nazionale.

Giacimenti importanti sono situati anche in Messico e in Etiopia.

Cosa è l’opalescenza 

Si indica con opalescenza il gioco di colori e luce procurato dall’interferenza ed dalla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice che si dispongono in forma regolare come nella disposizione dei cristalli.
Durante il processo di generazione dell’opale nelle piccole sfere di biossido di silicio restano intrappolate gas e acqua. Queste inclusioni formano l’effetto dell’iridescenza.

Se la pietra si surriscalda o comunque viene utilizzata nel tempo tende a perdere la sua opalescenza che però si potrà ottenere con l’immersione prolungata in acqua.

Opale: varietà esistenti 

Esistono in natura varie tipologie di opale, che si differenziano per la presenza di altri minerali al suo interno che sono determinanti nella colorazione del minerale.

Opale comune 

E’ la tipologia di opale più diffusa, meno pregiata che viene utilizzata soprattutto nella meditazione. Di solito ha un effetto opalescente e si trova in tutti i colori.

Opale Arcobaleno

E’ il più raro che viene ritrovato in pochi giacimenti al mondo. Si caratterizza per le tante striature luminose che si formano se viene esposta alla luce.

Opale nobile

L’Opale nobile chiaro è la varietà più conosciuta e più preziosa. Il colore è bianco latte ma possono essere presenti striature colorate che la rendono ancora più pregiata. Giacimenti di opale si trovano in Cecoslovacchia, Messico e Australia

Opale nero

L’opale nera viene estratta quasi totalmente in Australia e si distingue per il suo colore che può avere varianti grigio scuro, blu scuro o verde scuro.
Tra tutte le pietre opalescenti è considerata la più fortunata ed è una delle più apprezzate perché si dice che possa portare luce nell’aura.

Opale di Fuoco

Questa pietra di solito non è opalescente ma presenta un bel colore rosso vivo a volte con sfumature arancioni e gialle.
La maggiore quantità di giacimenti si trova in Messico: è un minerale raro e il suo prezzo non è economico. Purtroppo spesso viene sostituito con pietre meno pregiate o con vetri colorati.
Questa pietra sfrutta l’energia del fuoco per risvegliare i desideri e la passione.

Altre varianti meno note 

  • Opale andino. Anche detto opale del Perù è un minerale traslucido o opaco di colore blu- verde oppure rosa-beige ma con la matrice nera. In terra andina viene considerata come un dono della Madre Terra (Pachamama).
  • Opale Girasole. Viene estratta prevalentemente in Messico e in Oregon: il suo colore va dal bianco al blu e ha i riflessi rossi.
  • Opale Verde.L’opale verde viene per lo più utilizzato in cristalloterapia perché riesce a purificare e fare pulizia.
  • Opale blu. Arriva dai giacimenti situati nelle vicinanze delle sorgenti sacre di Owyhee, in India. E’ una pietra blu come il cielo. Appena estratta è traslucida ma al contatto con l’aria diventa opaca.
  • Opale Acqua. Sembra vetro, è una pietra incolore e trasparente che non presenta alcun gioco di colori. Utilizzata nella meditazione.
  • Ialite. Questa variante si può trovare anche in Italia, esattamente a Sant’Antioco in Sardegna. E’ incolore e si presenta come incrostazioni trasparenti che esposte al sole presentano una intensa fluorescenza verde.

Opale: utilizzi 

Con l’opale si possono realizzare gioielli come collane, ciondoli, orecchini e anelli. Viene tagliata a Cabochon.
L’Opale viene utilizzato anche per la creazione si oggetti e sculture anche se è considerata una pietra delicata che teme gli urti e con il tempo può perdere l’iridescenza.

Va conservata con cura, lontano da fonti di calore e luce: se perde l’originale bellezza va immersa in acqua demineralizzata.

Opale: gli elementi e le sue proprietà

L’opale racchiude il potere di tutti gli elementi:

  • il Fuoco con la sua l’energia e forza;
  • la Terra con la prosperità, la pace e il benessere;
  • l’Acqua ovvero l’intuizione, le emozioni e la sensibilità;
  • l’Aria cioè la comunicazione e la creatività.

Di seguito vediamo quali sono i tanti benefici che apporta sia al nostro organismo sia alla mente.

Benefici al corpo

Le proprietà dell’Opale ha un’azione benefica in generale sulla salute perché stimola la gioia di vivere, dona equilibrio a tutto il corpo.
In particolare le energie che l’opale sprigiona possono essere utili all’organismo perché:

  • svolgono un’azione purificante e disintossicante, con benefici ai reni, pancreas e milza
  • accelerano la convalescenza dopo le malattie
  • combattono l’insonnia o il sonno se è leggero
  • regolano l’intestino
  • riequilibra il sistema nervoso
  • equilibra il metabolismo
  • aiuta chi soffre di diabete, morbo di Parkinson, morbo di Crohn, leucemia
  • riduce l’ipertensione e la febbre
  • aiuta ad alleviare la fatica favorendo l’assorbimento di ferro

In caso di tumori diagnosticati precocemente si crede che l’energia dell’opale possa essere di conforto in meditazione. Dapprima si immagina il tumore come parte esterna a noi la si visualizza come entità e così questo perde energia e si riduce. In un secondo momento si immagina la parte ammalata che guarisce e diventa sana.

Benefici sulla psiche

L’opale porta gioia e felicità è considerata la pietra della gioia di vivere.
Come agisce sulla nostra sfera emotiva?

  • favorendo la percezione
  • donando chiarezza interiore
  • rafforzando la volontà di vivere
  • aiutando a superare le preoccupazioni e la depressione

Questa energia positiva riesce a liberare i blocchi emozionali che impediscono la piena espressione della creatività e

  • favorisce l’espressione verbale della propria gioia e allegria
  • migliora la capacità di sorridere e ridere
  • riattiva il proprio bambino interiore
  • facilitano i contatti e le alleanze

L’Opale è considerata la gemma della seduzione, dell’anticonformismo, della felicità e dell’ottimismo.

Secondo la tradizione l’opale nobile dona fortuna ai generosi mentre porta sfortuna alle persone negative.

Come usare l’opale

Attenzione perché l’opale è una pietra molto assorbente: data la sua composizione (in parte acqua) entra subito in contatto con il corpo umano. Amplifica le emozioni siano esse positive o negative. Quindi attenzione ad usarla in cristalloterapia perché portarla addosso vuol dire amplificare lo stato d’animo: se è negativo potrebbe opprimere e aumentare le preoccupazioni.

Si consiglia invece di indossarlo solo se già siamo positivi e in buono stato d’animo, in questo modo:

  • a contatto con la pelle per avere tutte le energie della pietra a beneficio della sfera spirituale
  • appoggiare al terzo occhio quando si pratica la meditazione
  • mettere sotto il cuscino o all’interno della federa per favorire il sonno e i bei sogni
  • portare al collo come ciondolo per essere più seducenti e aumentare la gioia di vivere

Opale purificare e caricare

Si purifica con vari metodi come acqua, drusa, reiki, pendolo, luce lunare, piramide, simbolo Antahkarana…Sono invece da evitare il sale, i fiori di Bach, terra, incenso e luce solare.
Si carica con la luce lunare, drusa, piramide, punte di Quarzo Ialino. Non si carica con terra e luce solare.

opale
Opali blu

Opale e i chakra

A livello energetico stimola i sette chakra. Favorisce il radicamento e anche il riallineamento dei chakra.

  • Può attivare il 6° chakra per favorire pensieri e visioni chiare
  • Posta sul 5° chakra promuove gioia, libera espressione, ispira fiducia

Combinazione con altre pietre

Si consiglia di non associare l’opale ad altre pietre, in particolare non deve essere mai associata al granato.

Se durante la meditazione vogliamo utilizzare più minerali possiamo potenziare l’opale
abbinata ad un generatore di quarzo ialino, la cui punta andrà rivolta verso l’esterno.

Opale e segno zodiacale

Il segno zodiacale per l’opale è la Bilancia, segno di aria, perché aiuta i nativi del segno ad essere più spontanei ed espressivi, a osare, a non aver paura della solitudine.Tra le caratteristiche dei Bilancia infatti vi sono diplomazia, gentilezza, fascino, correttezza, senso estetico ma tra i loro limiti vi è l’ incertezza e insicurezza inclusa la paura di non essere amati.

Opale curiosità e leggende

Minerale antico e apprezzato da tutti i popoli, ogni popolazione ha costruito una sua leggenda per descriverne bellezza ed energia.

  • Già la mitologia greca che descrive le lacrime di Zeus come due opali.
  • Gli aborigeni australiani credono che quando il Dio Creatore arrivò sulla terra fece brillare tutte le pietre che diventarono opali e che sia un gigantesco opale a governare le stelle, l’oro e l’amore che alberga nel cuore delle persone.
  • I nomadi arabi credevano che queste pietre fossero inviate dal cielo durante le notti di temporali e che, proprio in queste fosse custodito il potere del fulmine. Per questo ha il potere di dare speranza, perché è un segno positivo che arriva dal cielo.
  • Gli Aztechi conoscevano invece l’opale di fuoco e credevano avesse il potere di distruggere ma anche di dar vita a nuovi inizi.
  • Egizi e Babilonesi usavano l’opale rossa che reputavano portatrice di una luce capace di guarire.
  • I Romani la reputavano una pietra ricca di poteri, tanti quanti i colori dei suoi riflessi. La leggenda racconta che Cesare Ottaviano sarebbe stato disposto a vendere 1/3 del suo Regno per una sola opale.
  • Nel Medioevo veniva considerata la pietra degli occhi che riusciva a sconfiggere ogni malattia degli occhi e che rafforzava la vista.
    Avvolta in una foglia di alloro e tenuta in mano era capace di donare l’invisibilità. Veniva infatti chiamata la pietra dei ladri!.

Opale e sfortuna

Durante l’epidemia della peste nera (14esimo secolo) che uccise 1/3 della popolazione che allora viveva nell’odierna Europa, si iniziò a credere che portasse sfortuna.
La leggenda nasce dal fatto che un paziente che indossava questa pietra dal colore splendente si ammalò di peste nera e dopo la sua morte anche la pietra perse il suo colore opalescente. Da quel momento si ritenne una pietra associata alla morte.

Ma non è l’unica leggenda: Napoleone Bonaparte donò infatti alla moglie un opale denominato “Fuoco di Troia”, grande gemma preziosa e rara che sembra sia scomparsa il giorno stesso che Bonaparte fu mandato in esilio. La leggenda popolare ritenne non che fu rubato bensì che la gemma si fosse dissolta nell’aria preannunciando la disgrazia che avrebbe colpito Napoleone.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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