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Dolori ossei e fratture? Attenzione, potrebbe essere osteoporosi

Una malattia causata dal deterioramento del tessuto osseo che può causare fratture e dolore

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da fragilità delle ossa dovuta al deterioramento del tessuto osseo e alla riduzione della massa ossea In pratica, l’invecchiamento del corpo causa una maggiore fragilità delle ossa che quindi tenderanno a fratturarsi di più e a rimarginarsi con più fatica.

Non si guarisce dal questa malattia, ma di certo è possibile ritardarne gli effetti, tenere sotto controllo il peggioramento della malattia e soprattutto in età matura è consigliata la prevenzione da attuarsi tramite esercizi fisici mirati, una buona dieta alimentare e una vita sana.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’osteoporosi.

Osteoporosi cosa è

Si può definire malattia sistemica dello scheletro, l’osteoporosi rende le ossa sempre più fragili causando anche una maggiore possibilità di fratture.

La parola osteoporosi vuol dire letteralmente osso poroso proprio perché l’osso appare più poroso a causa di una riduzione della densità minerale: sono determinanti la riduzione della massa minerale ossea e il progressivo deterioramento della struttura o architettura del tessuto osseo.

Questo causa una progressiva fragilità delle ossa e quindi espone il sistema scheletrico al rischio di fratture anche durante attività quotidiane come il sollevamento di un peso, la torsione del busto o un semplice salto. Le ossa più colpite sono femore, bacino, avambraccio e vertebre. Parliamo ovviamente di individui in stato avanzato della malattia e solitamente anziani.

È una malattia più comune tra le donne che tra gli uomini: si stima infatti che in Italia oltre 3,5 milioni di malati siano donne contro 1 milione di uomini.

Tutti i tipi di osteoporosi

Si distinguono diversi tipi di malattia che ha particolarità e decorsi diversi. Eccole in breve:

  • L’osteoporosi post-menopausa causata dunque dal calo di estrogeni durante la menopausa: colpisce dal 5 al 29% delle donne e interessa soprattutto l’anca e le vertebre
  • quella senile colpisce sia uomini sia donne e il fattore scatenante è proprio l’età. Interessa soprattutto femore e bacino.
  • quella secondaria è invece una forma causata da altre patologie croniche, trattamenti tumorali, malattie reumatiche, malattie endocrine come il morbo di Cushing, malattie della tiroide, morbo di Crohn, celiachia o per assunzione cronica di alcuni farmaci cortisonici, anti-epilettici, immunosoppressori ed ormoni tiroidei

Primi sintomi

Possiamo dire che questa malattia si insinua molto lentamente nel nostro corpo e in maniera dapprima indolore. I primi sintomi che appaiono, solitamente in età avanzata, sono dolori a livello osseo, in particolare dolori a

  • l’anca
  • la schiena
  • in zona lombare
  • ai polsi
  • alle spalle.

Sono dolori simili a quelli articolari che appaiono in stato di affaticamento e scompaiono se si sta a riposo.

Vi sono poi altri sintomi come:

  • calcolosi renale
  • ipercalcemia
  • iper-cifosi e iper-lordosi
  • osteopenia, ovvero basso valore della densità minerale ossea.

Sintomi più gravi

Superati i primi sintomi si possono manifestare i sintomi della malattia già avanzata. Sono appunto le fratture. Di solito, le fratture causate dall’osteoporosi sono molto dolorose e lunghe da guarire soprattutto in alcune aree come l’anca dove può essere necessario anche un intervento chirurgico ricostruttivo.

Le ossa maggiormente inclini a fratturarsi sono quelle dell’anca, del polso e le vertebre.

Queste fratture per gli anziani possono anche divenire causa di decesso perché purtroppo causa spesso l’immobilità totale del paziente e può determinare o trombosi venosa correlata all’immobilità o polmonite da stasi

Osteoporosi: le cause

Le cause di questa malattia sono da ricercarsi prima di tutto nell’avanzare naturale dell’età.
In particolare:

  • per le donne la prima causa è l’abbassamento ormonale tipico della menopausa
  • per gli uomini invece la malattia è più rara e compare più tardi

Ma spieghiamo come avviene.

Le ossa che formano il nostro scheletro sono tessuto vivo che durante la vita si rimodella in una alternanza di rimozione di cellule morte, il cosiddetto riassorbimento osseo, e creazione di cellule nuove, la cosiddetta deposizione ossea.

  • In giovane età la fase di deposizione ossea supera di gran lunga la fase di rimozione delle cellule vecchie.
  • Superati i 20 anni questa attività comincia a ridursi progressivamente, fino a divenire, all’età di 30 anni, uguale all’attività di riassorbimento osseo; a questo punto, si crea una sorta di equilibrio.
  • Da anziani l’equilibrio tra deposizione ossea e il riassorbimento osseo viene a mancare e la causa del maggiore riassorbimento osseo consiste in una riduzione della densità e della forza delle ossa che diventano più leggere e fragili.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’osteoporosi sono

  • età
  • genere femminile
  • familiarità
  • un’eccessiva magrezza
  • menopausa precoce cioè prima dei 45 anni
  • menopausa indotta
  • vita sedentaria
  • alimentazione scorretta
  • abuso di alcool e fumo
  • l’immobilità protratta
  • appartenenza alle razze caucasica o asiatica.

Vi sono poi altri fattori di rischio come ad esempio

  • l’assunzione di farmaci cortisonici, anticoagulanti, anti-convulsioni, antiacidi
  • abuso di lassativi
  • anoressia nervosa
  • sindromi immuno-reumatiche
  • celiachia
  • patologie endocrine come il morbo di Cushing
  • diabete mellito

Questi fattori di rischio causano una forma secondaria di osteoporosi.

Le 4 fasi dell’osteoporosi.

Come diagnosticare l’osteoporosi

Per avere una diagnosi della malattia bisogna ai primi campanelli di allarme rivolgersi al proprio medico curante che conosce l’anamnesi familiare e personale e saprà consigliare tutti gli esami di routine.

Gli esami da fare sono:

  • la MOC (mineralometria ossea computerizzata, detta anche densitometria ossea),
  • la morfometria vertebrale (una metodica di misurazione delle altezze dei corpi vertebrali dei tratti dorsale e lombare della colonna vertebrale)
  • l’esame radiografico della colonna vertebrale.

La MOC, individua la densità delle ossa: il cosiddetto T-score. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il T-score

  • maggiore di -1: normale
  • compreso fra -1 e -2,5: con osteopenia (una forma tenue di osteoporosi)
  • inferiore a – 2,5: osteoporosi

A chi rivolgersi

Ai primi sintomi, come ad esempio dolori alla schiena o alle ossa, si consglia di avvertire il proprio medico di famiglia.
L’osteoporosi, in seguito agli esami di accertamento, è materia di studio d’interesse di geriatri, ginecologi, endocrinologi, reumatologi e ortopedici.

Osteoporosi: come si cura

Non esiste una cura per l’osteoporosi, ma di certo esistono una serie di trattamenti farmacologici che riducono il rischio di fratture e che possano limitare il processo di riassorbimento osseo e anche il dolore.

Il trattamento consigliato varia a secondo dell’età del malato, del sesso, e dello stile di vita che si conduce.

Dall’osteoporosi non si guarisce, ma si può non peggiorare troppo e non avere complicanze.

Trattamento farmacologico

I farmaci per l’osteoporosi non permettono di guarire dalla patologia che è cronica, ma agiscono rallentando l’aggravarsi della malattia:

  • limitando le perdite di calcio
  • rinforzando l’osso a livello strutturale
  • riducendo il rischio di traumi.

Attenzione però alle controindicazioni all’uso dei farmaci.

Oltre al trattamento farmacologico per vincere l’osteoporosi il rimedio può essere la prevenzione. Vediamo come.

Osteoporosi la prevenzione

Le buone abitudini di prevenzione anche contro la osteoporosi dovrebbero iniziare già in adolescenza. Perché allontanare il rischio di questo deperimento delle ossa si può prima di tutto conducendo una vita sana, alimentandosi in maniera equilibrata e facendo attività fisica.

Prevenire la fragilità delle ossa si può seguendo questi consigli:

  • dieta ricca di frutta e verdura, latte, yogurt, formaggi (alimenti arricchiti di calcio) e ricca di vitamina D
  • limitare l’assunzione di sale
  • bere acque minerali ricche di calcio
  • esporsi ogni giorno al sole anche per soli 10 minuti
  • fare attività fisica regolare per rinforzare i muscoli, migliorare l’agilità, la postura e l’equilibrio
  • non fumare
  • moderare l’assunzione di bevande alcoliche

Prevenire le fratture per persone molto anziane è possibile con questi piccoli accorgimenti quotidiani.

  • indossare scarpe con suole di gomma
  • impiegare bastoni o deambulatori se la mobilità è ridotta
  • avere abitazioni ben illuminate e prive di ostacoli

Osteoporosi e dieta

Alla base della prevenzione è fondamentale avere un regime calorico equilibrato, vario e ricco di calcio. L’assunzione ottimale di calcio è di 1.000 milligrammi al giorno nei maschi dai 25 ai 65 anni e nelle donne in premenopausa e di in 1.500 milligrammi al giorno negli uomini e nelle donne over 65.

La dieta per prevenire l’osteoporosi è una dieta a base di alimenti ricchi di calcio come:

  • tutti i derivati del latte: yogurt e formaggi
  • gli ortaggi a foglia larga cavolo, cicoria, spinaci
  • i legumi secchi
  • uova
  • mandorle, noci e arachidi

E’ poi fondamentale assumere vitamina D che serve a garantire un’adeguata mineralizzazione dell’osso. La vitamina D è sintetizzata dal corpo umano a livello della cute tramite l’irraggiamento solare ma si può assumerla anche tramite integratori alimentari o alcuni cibi che ne sono ricchi come:

  • pesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, salmone
  • ostriche e gamberi
  • burro e formaggi grassi
  • tuorlo d’uovo
  • funghi
  • l’olio di fegato di merluzzo
  • carne di fegato

Attività fisica

Oltre a una dieta ricca di calcio e vitamina D e al mantenimento di un giusto peso corporeo, per la prevenzione si consiglia anche di svolgere attività fisica.
In particolare bisogna eseguire almeno 2-3 volte alla settimana

• esercizi fisici di carico: camminata, marcia, ballo, corsa leggera o semplicemente salire e scendere le scale
• esercizi fisici di resistenza con pesi leggeri o elastici per rinforzare i muscoli
• esercizi fisici di equilibrio come lo yoga

Osteoporosi giovanile e pediatrica

In età pediatrica l’osteoporosi è molto più rara e compare in seguito ad altre patologie gravi come il tumore.
L’osteoporosi giovanile (intorno ai 20 anni) può dare i seguenti sintomi

  • sviluppo non completo della schiena
  • continui dolori ossei ai piedi e all’anca
  • cifosi accentuata
  • petto incavato

Osteoporosi in menopausa

Nella donna, la menopausa, e il calo degli estrogeni agisce sull’assorbimento di calcio causando una diminuzione della densità delle ossa.

Il rischio di osteoporosi per le donne risulta quattro volte superiore a quello degli uomini
La prevenzione, dunque, per le donne è fondamentale. Bisogna praticare una regolare attività fisica, un’alimentazione attenta e l’esposizione al sole. La demineralizzazione ossea va contrastata apportando nella dieta la giusta quantità di minerali, da assumere anche sotto forma di integratori a base di:

  • calcio
  • vitamina A e C
  • vitamina D
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ScriBio

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