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Allarme Panace di Mantegazza: la pianta che provoca gravi ustioni e cecità

Come riconoscere questa pianta pericolosissima molto diffusa anche in Nord Italia

Da qualche anno a questa parte si sente parlare con estremo allarmismo del panace di Mantegazza, una pianta altamente invasiva che oltre a mettere a rischio la biodiversità provoca gravi ustioni se si viene in contatto.
Il panace di Mantegazza fiorisce sola una volta e poi muore. Nonostante ciò, però, cresce così tanto rapidamente che è considerata una infestante. Questa pianta cresce spontanea in Piemonte, Liguria, Val, Lombardia, Veneto e Trentino, regioni in cui è scattato l’allarme. Il contatto con questa pianta, infatti, provoca eruzioni cutanee gravi simili ad ustioni, caratterizzate da grosse bolle piene di liquido che poi lasciano segni permanente tipo cicatrici.

Allarme Panace di Mantegazza: la pianta che provoca gravi ustioni e cecità

Andiamo a conoscere meglio il Panace di Mantegazza per starne alla larga se ci si dovesse imbattere durante una passeggiata.

Come riconoscere il panace di Mantegazza

Nonostante sia molto diffusa, si tratta di una pianta dalle caratteristiche pressoché inconfondibili, che ci aiutano a riconoscerla e, di conseguenza, ad evitarla. Anzitutto, è di grandi dimensioni. Possono infatti svilupparsi in altezza fino a 3-5 metri. Proprio il fattore dimensione ci permette di distinguerla dall’Angelica, con cui spesso viene confusa.

Vediamo poi le varie parti come si presentano.

  • Habitat: cresce nei prati, nei terreni incolti, lungo le rive dei corsi d’acqua e ai bordi delle strade
  • Fusto: robusto e molto spesso (più di 10 cm), cavo, talvolta con macchie e striature rosso scuro e con peli irti. Somiglia un po’ a quello del carciofo
  • Foglie: hanno lobature profonde e sono di color verde chiaro brillante che vira verso il giallo. Le foglie basali possono raggiungere i 3 metri e sono divise in 3 segmenti appuntiti
  • Fiori: compaiono in estate. Riuniti in ombrelle di circa 50 centimetri di diametro, sono bianchi oppure giallo-verdastri
  • Frutti: acheni di forma ovoidale (lunghi circa 12 centimetri e larghi 6-8). Compaiono al termine della fioritura e disperdono migliaia di semi alati che riescono a germogliare anche dopo 7 anni

Dove si trova in Italia

In Italia il Panace di Mantegazza si trova in Piemonte, Val D’Aosta, Liguria occidentale e nell’estremo nord della Lombardia. È stata segnalata la presenza anche in Veneto e Trentino, così come anche nel Bresciano, nella Bergamasca, nel Cremonese e in Valcamonica.

Che pianta è il panace di Mantegazza

L’Heracleum mantegazzianum, meglio nota come panace di Mantegazza è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Una specie invasiva e resistente.

Originaria del Caucaso, i primi esemplari vennero importati a inizio 800 come piante ornamentali e per le proprietà mellifere. Oggi cresce in maniera spontanea in varie zone d’Europa, tra cui il Nord Italia, dove infesta prati, luoghi incolti e rive di fiumi e corsi d’acqua.

Pericolosa per l’ambiente e per la salute umana, è inserita in una black list.

Le sue dimensioni sproporzionate rispetto alla flora cui siamo abituati sono il modo più immediato per riconoscerla.

Propagazione

Oltre ad essere una specie assai pericolosa per più motivi, si propaga anche ad una velocità spaventosa, tanto da essere considerata , a buon diritto, un a pianta infestante. Produce da 1.500 a 100.000 semi l’anno, che si diffondono ad ampio raggio tramite il vento o attaccandosi al peso degli animali, raggiungendo anche 100 metri di distanza.

Panace di Mantegazza danni

Il panace di Mantegazza rappresenta un rischio sia per la biodiversità che per la salute dell’uomo. Avendo una velocità di riproduzione molto elevata, il panace di Mantegazza si è riuscita a diffondere molto rapidamente e ad entrare in competizione con la flora autoctona. Le popolazioni di panace sono molto dense al punto tale da impedire la crescita di altre piante.

Le foglie molto grandi creano una densa ombra, che provoca il deperimento e la distruzione della vegetazione indigena. Inoltre, essendo piante di grandi dimensioni, il loro sviluppo provoca danni alle infrastrutture ed aumenta il rischio di erosione sui pendii.

Per quanto invece riguarda il fattore salute umana, nella sua linfa ci sono molecole foto tossiche, denominate furanocumarine che, venendo a contatto con la pelle umana, e in presenza di radiazioni del sole, provocano ustioni anche gravi che lasciano cicatrici molto persistenti. A contatto con gli occhi, può addirittura provocare la cecità.

Proprio per tali motivi, la pianta è sottoposta a operazioni di monitoraggio e di eradicazione. Inoltre, è vietato piantare e commercializzare i suoi semi.

Panace di Mantegazza ustioni

A contatto con la cute, e poi a seguito di esposizione diretta ai raggi solari o ai raggi U.V., qualsiasi parte del Panace di Mantegazza provoca infiammazioni della pelle molto gravi, con la formazione di bolle che lasciano cicatrici permanenti. Inoltre, anche piccole quantità di linfa, se a contratto con gli occhi, possono provocare la cecità temporanea o permanente.

Ciò che provoca tali ustioni gravissime sono dei derivati furocumarinici, sostanza fototossiche presenti in ogni parte della pianta, che penetrano all’interno del nucleo delle cellule epiteliali e vanno a legarsi al DNA, uccidendo le cellule una volta che vengono a contatto con la luce del sole (o radiazioni UV).

La reazione comincia a manifestarsi già dopo un quarto d’ora circa dal contatto. Nel giro di 24 ore, poi, si creano arrossamenti e bolle piene di liquido che lasciano danni permanenti sulla cute, che tra l’altro resta anche molto sensibile. Il processo di reazione può avvenire più rapidamente in presenza di determinate condizioni, come alte temperature e tasso di umidità elevato.

Un gigante infestante, che puù essere pericoloso anche per la salute umana.

Panace di Mantegazza rimedi

Se durante una passeggiata riconoscete il panace di Mantegazza, fate molta attenzione e non toccatela. E se vi siete accorti che sta crescendo nel vostro giardino, estirpare subito le piante o eliminate le infiorescenze prima che vadano a seme.

In ogni caso, nel fare queste operazioni, proteggetevi indossando robusti guanti da lavoro, indumenti a maniche lunghe e protezioni per il volto come occhiali o maschere.

Una volta eliminato le piante di Panace di Mantegazza, sarebbe bene piantare altre specie in modo tale da evitare che il panace di Mantegazza cresca di nuovo.

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Published by
Federica Ermete