Categories: Ambiente

Come fare la raccolta dei tappi di plastica e a cosa serve

Come si riciclano i tappi e le raccolte per beneficenza... con qualche idea di riciclo creativo

Come riutilizzare i tappi di plastica? Esistono tanti modi dalla beneficenza al riciclo creativo per creare qualcosa di bello e utile a partire da questa risorsa: il presupposto è la raccolta dei tappi di plastica. Vediamo come farla e a cosa serve.

Come fare la raccolta dei tappi di plastica e a cosa serve

Di cosa sono fatti i tappi di plastica

I tappi di plastica fanno parte della nostra vita quotidiana da molti anni. Sono impiegati per chiudere bottiglie di acqua minerale, di olio e anche medicinali, per via delle loro proprietà sigillanti e perché proteggono efficacemente liquidi e altre sostanze dagli agenti esterni e l’ossodazione.

I più diffusi sono i tappi per bottiglie, realizzati in polietilene tereftalato. Si tratta di una resina polimerica termoplastica appartenente alla famiglia dei poliesteri, che è ampiamente utilizzato nei contenitori per alimenti e bevande.

A seconda del metodo di lavorazione, questo polimero può essere trasparente, opaco o colorato.

In particolare, la maggioranza degli oggetti di plastica è realizzata con plastiche riciclabili, quattro delle quali sono le più comuni:

  • PETpolietilene tereftalato. Resistente e leggero, utilizzato per i coperchi delle bottiglie di acqua e bibite
  • HDPE – polietilene ad alta densità. Forte e rigido, ma anche leggero
  • LDPE – polietilene a bassa densità. Flessibile e con un’eccellente resistenza agli urti
  • PP – polipropilene. Duro, resistente e durevole, comunemente utilizzato per i tappi di bottiglia di tutti i tipi e i flaconi

I tappi sono generalmente in PE (polietilene ad alta o bassa densità) e le bottiglie in PET, polietienete tereftalato.

Come si riciclano i tappi di plastica

Riciclare i tappi delle bottiglie permette di abbattere la quantità di CO2 emessa in atmosfera e limitare le risorse energetiche che servono per la sua produzione (1 kg di HDPE comporta 1,75 kg di petrolio in termini di energia e di materia prima).

I tappi, invece, possono essere completamente riciclati in impianti dedicati, perché non è possibile mischiarli e smaltirli in un unico impianto con altri tipi di plastiche. I tappi sono soprattutto in PE, mentre le bottiglie sono in PET ed hanno bisogno di macchinari diversi.

iI processo prevede prima il compattamento poi il conferimento ad un impianto, dove vengono suddivisi per tipologia e quindi lavorati. Prima lavati in grande lavatrice ad acqua e poi ridotti prima in scaglie e infine in granuli o chips per essere riutilizzati per di nuovi prodotti.

Dove gettare i tappi di plastica

Va ricordato che pur essendo una plastica, i tappi oggi non devono essere gettati nel sacchetto della raccolta differenziata della plastica e dei metalli tipo alluminio.

I rifiuti destinati al conferimento di materiali plastici sono solo gli imballi, i flaconi e le vaschette di alimenti e prodotti destinati all’igiene di corpo e casa, piatti di plastica, e poco altro, mentre i tappi, pur essendo riciclabili, non possono seguire lo stesso iter del riciclo della plastica.

I simboli della plastica che contrassegnano i vari prodotti permettono poi di farsi un’idea di quali sono riciclabili e quali non lo sono. Tutto quello che va dal numero 1 al numero 6 racchiusi in un triangolo con frecce può essere riciclato.

Quindi i tappi vanno gettati separatamente dal resto dei rifiuti plastici, in appositi punti di raccolta che si trovano spesso in scuole, uffici, nei Comuni, nei centri sportivi o in discarica. Se portati ai centri di raccolta principali, sono pagati 10 euro al quintale di polietilene, ma anche conferiti direttamente alle aziende che riciclano la plastica e che possono pagare fino a 25 euro per quintale. Oppure possono essere donati ad associazioni che fanno raccolta a fini di beneficenza.

Quali tappi di plastica gettare

È possibile raccogliere tutti i tappi di plastica di questi prodotti, l’unica limitazione è che non contengano parti metalliche o cartone:

  • acqua minerale
  • bevande analcoliche
  • succhi di frutta
  • latte
  • prodotti per la pulizia
  • sapone
  • bottiglie di sciroppo
  • bottiglie di spezie

Come si producono i tappi di plastica

La maggior parte dei tappi è prodotta con un procedimento di stampaggio a iniezione che permette di dare forma alle plastiche e agli elastomeri. Ecco come è fatta la lavorazione.

  • I chips di polimero termoplastico vengono riscaldati in una tramoggia metallica fino a diventare molto morbidi e flessibili. In questa fase si aggiono eventuali coloranti personalizzati.
  • La plastica ammorbidita viene quindi iniettata ad alta pressione in uno stampo in acciaio che conferisce al polimero la forma desiderata.
  • La plastica si indurisce quando è fredda a sufficienza e allora lo stampo viene aperto ed i tappi espulsi. Se dallo stesso stampo vengono prodotti più tappi (come spesso accade), sono accuratamente separati l’uno dall’altro e preparati per ulteriori lavorazioni (ad esempio, crenatura, sigillatura).

Lo stampaggio a iniezione è molto conveniente per le grandi produzioni. Offre un’elevata ripetibilità, per cui non ci saranno praticamente variazioni di dimensioni, forma o finitura superficiale tra un tappo e l’altro o tra un lotto e l’altro.

Raccolta tappi plastica per beneficenza

Raccogliere i soli tappi che vengono poi avviati al riciclo separatamente rispetto ad altre materie plastiche è anche un modo di guadagnare. Per capirci, portare ad un centro di raccolta 1 tonnellata di tappi (circa 400.000 tappi) rende 150 euro di rimborso. Per questo la raccolta dei tappi di plastica rappresenta un modo per organizzazioni ed enti benefici di raccogliere dei fondi.

Per dare evidenza e arrivare alla maggior quantità possibile di tappi, questi enti e associazioni mettono i loro punti di raccolta in molti luoghi dove è presente un elevato numero di persone, così che tutti i cittadini potranno depositare i tappi.

L’organizzazione benefica si accolla il conferimento in un centro di raccolta per farli pesare e qui, per ogni kg, ricevono un rimborso, che è poi usato per le attività benefiche e di assistenza dell’associazione.

Una delle più grandi e attive in questo campo è l’associazione francese Bouchons d’Amour che nel 2022 è riuscita a raccoglie, grazie ad un centinaio di postazioni sparse sul territorio, fino a 335.500 tonnellate di tappi. Questo ha permesso di raccogliere fondi che l’associazione utilizza per progetti in Madagascar e iniziative a favore di portatori di handicap.

Anche in Italia esistono diverse realtà che si occupano della racconta dei tappi per finanziare progetti benefici rivolti ai più deboli:

  • Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, iniziativa della Caritas di Livorno che mette a disposizione sul proprio sito un elenco per Regione, in cui consegnare tappi per sostenere un progetto di approvvigionamento idrico in Tanzania.
  • Gruppo Ecoimballaggi di Aprilia che destina il ricavato a progetti sociali.
  • Movimento Adulti Scout di Collegno che collabora con il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco per finanziare l’acquesotto di Dodoma in Tanzania
  • Insieme per l’India a Fossano vende i tappi alla cooperativa sociale La Cometa San Lorenzo perfarne vasi, cassette e tubi di scarico i cui proventi vanno ad aiutare i bambini dell’India
  • Associazione lombarda Cooperative di Produzione e Lavoro per finanziare attività educative, formative e di animazione di adolescenti e adulti con disabilità
  • Amico dell’Ambiente a Genova per sostenere famiglie genovesi in grave difficoltà economiche
  • Associazione Elfo Avventure di Pordenone che finanzia la ricerca sugli effetti della chemio dei trapiantati di midollo osseo

Così quando non si ha né l’energia né la volontà di creare qualcosa di nuovo è sempre possibile consegnare i nostri tappi a chi può, e vuole, concretamente aiutare il prossimo. Anche in questo caso basta un piccolo gesto: ci vuole veramente poco per cambiare le cose.

Lavoretti con tappi di plastica: idee di riciclo creativo

Si può dare una mano all’ambiente attraverso una creativa attività di riciclo della plastica e riuso di quei materiali che altrimenti andrebbero buttati.

Premesso che l’inquinamento prodotto dall’uomo non può essere eliminato – per farlo si dovrebbe eliminare l’uomo, cosa alquanto dispendiosa e al limite del criminale – meglio adoperarsi con consigli creativi da parte di tutte quelle persone e associazioni amiche dell’ambiente che cercano alternative e riusi ecocompatibili.

In tanti giorni di festa, avremo sicuramente tappato e stappato tante bottiglie: di tutta questa plastica una parte sarà andata a incrementare la raccolta differenziata, una parte trasmigrata verso gli inceneritori e un’altra parte sarà ancora in giacenza presso le nostre dispense.

Ma vediamo qualche stuzzicante idea di riciclo creativo.

Qualche esempio…

Bene, se avete tappi di plastica a disposizione prima di buttarli via pensate a quante cose interessanti si possono fare. È possibile, ad esempio, bucarli e creare collane e braccialetti molto trendy. E perché no, anche deliziosi portachiavi, magari con la scritta del nome del destinatario o delle porte che aprono.

I designer li utilizzano anche per rivestire piccoli tavoli o armadietti un po’ vecchiotti, il risultato finale è sicuramente d’impatto.

La plastica fra l’altro si incolla molto bene, grazie alla vinavil, con rivestimenti in legno.

Graziose cornici, con tappi tutti color rosa e le foto della vostra bambina, appoggiate alla scrivania o al tavolo del soggiorno sono un’idea davvero alternativa alle tradizionali cornici in silver; ovviamente, nessuno ci impedisce di creare la variante coi tappi blu per i cuccioli di sesso maschile.

Tante idee graziose le fornisce anche internet con siti specializzati in prodotti creati con materiali di recupero.

Uno di questi è matrec.it, la prima banca dati italiana gratuita di ecodesign dedicata ai materiali riciclati e al loro impiego nel mondo della produzione e del design. Chiaramente i prodotti non sono riproducibili facilmente, ma le idee che ne derivano sono tante e molte davvero simpatiche.

Perché fare la raccolta differenziata della plastica

Per ridurre la quantità, enorme, di plastica in circolazione sarebbe innanzitutto utile optare per dei piccoli cambiamenti allo stile di vita che, in fin dei conti, tanto male non fanno.

Come ad esempio, evitare di comprare grandi quantità di acqua in bottiglia e bere invece l’acqua del rubinetto, utilizzando una semplice caraffa filtrante.

Il motivo è semplice e ce lo fornisce la statistica: una famiglia di quattro persone spende ogni anno da 320 a 720 euro e fa bruciare almeno 32 litri di combustibili fossili per bere acqua in bottiglie di plastica invece dell’acqua potabile (fonte WWF).

Altri consigli utili

Non perdetevi questi approfondimenti.

Published by
Salvo