Piante e fiori

Tutto sulla paulonia, l’albero che combatte lo smog

Da questo albero asiatico si ricava un ottimo legno e la pianta è decorativa e ricca di fiori

L’albero di Paulonia, chiamata anche Paulownia, è di origine asiatica. Dalle dimensioni imponenti, può raggiungere un’altezza di 20 m, ha una grande chioma uniforme, produce dei grandi fiori color glicine. Va previsto in un luogo aperto, senza alberi nelle immediate vicinanze.

Tutto sulla paulonia, l’albero che combatte lo smog

Facile da coltivare, ha bisogno solo di sole e di un terreno drenato, non richiede grandi cure. Cresce rapidamente e riesce a formare grandi piantagioni in breve tempo.

È conosciuta anche come pianta anti-smog. Ogni ettaro coltivato riesce ad assorbire circa 30 tonnellate di CO2 all’anno. Inoltre, suoi fiori sono molto apprezzati dalle api, che possono arrivare a produrre fino a 5 q di miele all’ettaro.

Quindi bella, facile da coltivare, dalle ottime qualità ecologiche. Potrebbe essere una soluzione per migliorare le aree verdi urbane. Conosciamola meglio!

Descrizione dell’albero di Paulonia

Questo albero è originario dell’Asia, in particolare Cina e Giappone. Si trova anche in Laos, Vietnam e Corea del Sud.

In un habitat favorevole, può raggiungere fino ai 20 m di altezza e presentare una bella chioma folta. La crescita è veloce, bastano un paio di anni, tanto da poter essere un rischio per altre coltivazioni vicine.

Nel dettaglio la pianta si presenta con:

  • la corteccia è grigia e liscia
  • la chioma è ampia, ricca di rami e tondeggiante
  • le foglie, grandi, a forme di cuore, di colore verde intenso, leggermente pelose.
  • i fiori, di circa 4-6 cm, non passano inosservati, sono color lavanda, lunghi, a forma tubolare, e pendono dai rami in primavera come grappoli, dall’intenso profumo di vaniglia. Sono commestibili e vengono utilizzati per decorare secondi piatti e insalate.
  • il frutto non è commestibile, appare come un baccello legnoso e contiene al suo interno migliaia di semi
  • il legno è di ottima qualità. Leggero e resistente, può essere utilizzato nell’industria del mobile e dei serramenti oltre che per realizzare natanti e oggetti in generale.

Tutte le specie 

Esistono più di 12 specie di paulonia, ognuna con le sue caratteristiche.

  • La specie Tomentosa è la specie più resistente e durevole, resistente al freddo. Viene coltivata come pianta da decorazione.
  • La specie Elongata è la specie che cresce più rapidamente. Si adatta bene alle zone più calde dell’Europa, ad esempio adatta al clima in Italia e Spagna. Si coltiva soprattutto per ricavarne il legno e per la biomassa
  • La specie Fortunei viene invece coltivata nelle regioni molto calde, come la Cina meridionale, Europa meridionale e l’Africa. Ottimo fornitore di legno di alta qualità, ma ancora non è molto diffusa la sua coltivazione.
  • La specie Hybrid Shan Tong è un ibrido tra la Tormentosa, da cui ha ereditato la resistenza al freddo, e la Fortunei, di cui ha ripreso l’alta qualità del legno. Cresce molto velocemente e dritta. La creazione di questo ibrido ha reso possibile la sua coltivazione anche in paesi freddi come la Germania ed è perfetta come scelta per iniziare una piantagione destinata a legname.
  • La specie Hybrid Paulownia 9501 è un altro ibrido tra Tomentosa e Fortunei. Le sue caratteristiche sono molto simili a Shan Tong.
  • La specie Catalpifolia è invece l’unica specie a crescita lenta, caratteristica che rende il suo legno più pregiato. Viene coltivata quasi esclusivamente per realizzare compensato e rispetto al legno di Paulonia a crescita rapida, il prezzo è quasi tre3 volte superiore. Resiste bene anche in luoghi più freddi.

Paulonia: coltivazione

Predilige una posizione soleggia, va piantata a distanza sufficiente da altri alberi, perché cresce molto in fretta ed è invasiva, con ampie radici e ampie foglie.

Paulonia

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno e non necessita di grandi cure, ma vediamo nel dettaglio come coltivarla.

  • Habitat. Preferisce un luogo esposto a pieno sole, ma cresce bene anche in penombra soprattutto in zone con estati calde. Non ama molto il vento, e le grandi foglie potrebbero rompersi. Questa pianta cresce in fretta, necessita dunque di spazio per le sue radici, e anche per il suo sviluppo. Le sue grandi foglie cadono in autunno. Meglio posizionare l’albero dove ci sia spazio a sufficienza per non dare fastidio ad altre piante o un edificio.
  • Temperatura. Si adatta al clima sia caldo che freddo, si può coltivare anche a 2000 metri di altitudine, ma l’ideale è una temperatura nei primi anni tra i 15 e i 33°. La specie più resistente è la P. tomentosa.
  • Terreno. Sono consigliati terreni leggeri, ben drenati e sabbiosi mentre sono da evitare terreni argillosi, rocciosi e con ristagni idrici. Non tollera la salinità, quindi non è adatta alle zone di mare. Cresce meglio in zone con pochi venti.
  • Irrigazione. È necessaria soprattutto nei primi anni di vita. Poca irrigazione può causarne la morte, ed il terreno deve essere però ben drenato. Si consiglia di utilizzare il metodo di irrigazione a goccia.
  • Potatura. Andrebbe potata subito dopo la caduta dei fiori. Se ne consiglia la potatura a fine estate o all’inizio dell’autunno. In caso di rami malati o danneggiati o che crescono in direzioni indesiderate, si consiglia di rimuoverli con delicatezza, senza lasciare ferite troppo ampie.
  • Riproduzione. Soprattutto per seme, ma anche per talea o per margotta se si intende farne un bonsai. Per talea è importante usare rami di piante che abbiano già un anno di vita.

Paulonia: cosa teme

Si tratta di una pianta è molto resistente e difficilmente è attaccata da parassiti o da malattie. Però teme alcuni funghi, presenti anche in Italia

  • Phyllosticta paulowniae
  • Phyllactinia guttana
  • Uncinula clintonii

Se viene infestata dai funghi o si ammala, si può notare subito, basta osservare le foglie che si riempiono di piccole macchie scure

Teme anche la Metcalfa pruinosa: in questo caso le foglie si riempiono di polverina bianca.

In tutti i casi il rimedio è tagliare le foglie e provvedere con antiparassitari naturali.

Quanto costa un albero di Paulonia

Piantarla nel proprio giardino non è difficile: il suo prezzo varia dai 18 euro ai 135 euro per un esemplare adulto. In soli 4 anni l’albero diventa grande.

Quanto vive la Paulonia

Arriva a toccare i 20 m. Non è dunque un albero adatto a piccoli giardini, perché ha bisogno di spazio sia per le radici sia per la chioma, che può arrivare a 8 m di diametro.

paulonia

Inoltre deve trovarsi a 10 m di distanza da altri alberi e da edifici o muri perché l’apparato radicale si estende in larghezza più che in profondità. La pianta vive fino a 200 anni.

Tutti gli utilizzi della paulownia

Arriva in Europa nel 1834 e il suo nome è dedicato alla figlia dello zar Paolo I, Anna Paulovna. Infatti è anche conosciuto come albero della Principessa.

Gli utilizzi sono vari, per lo più il suo legno è impigato per mobili e chitarre. Ed è più una pianta decorativa per ampi giardini e per ombreggiare i viali.

Legno di paulonia

Oggi è coltivata in particolare perché cresce molto rapidamente e offre:

  • il fusto giovane, dritto e privo di nodi, è utilizzato nell’industria del legno
  • il tronco è una ricca fonte di biomasse, carbone e pellet.

Il legno, oltre ad essere ottimo per realizzare mobili, perché è leggero e resistente più della quercia e più del faggio. Si distingue per la capacità di resistere al fuoco, ma anche all’umidità. Per questo viene usata per finestre e porte.

  • Il suo leggero legno è utilizzato per la realizzazione delle famose chitarre Fender ed è ideale anche per realizzare tavole da snowboard, sci e surf.
  • Usata nell’ebanisteria giapponese: nei cofanetti venivano custoditi gli oggetti più preziosi, come i kimono di seta e gli strumenti musicali.
  • Con il suo legno di producono anche importanti pipe
  • Dalle radici si ricava la radica delle barche.Paulonia

Infine, il legno vecchio può essere utilizzato come legna da ardere o trasformato in trucioli per il riscaldamento a pellet. Una piantagione è pronta ad essere tagliata dopo 4 anni.

La Paulonia in giardino

Si tratta di un bellissimo albero da giardino, coltivato semplicemente come albero decorativo. Resistente e senza tante pretese offre sempre una bellissima fioritura.

Inoltre le sue fronde compatte mantengono l’ombra, così il suolo resta libero da piante infestanti. E la sua chioma accoglie tantissime specie diverse di insetti, favorendo la biodiversità.

Inoltre, per chi ha come hobby di allevare api, non va dimenticato che è prediletta dalle api. Il miele che se ne ricava è leggero, trasparente, aromatico. E se ne produce in grandi quantità.

Proprietà medicamentose della Paulonia

In passato era utilizzata anche come pianta medicinale. Le sue foglie sono ricche di flavonoidi. Hanno proprietà antiossidanti e riducono gli effetti dei radicai liberi, ritardando l’invecchiamento e i danni cellulari.

L’attività antiossidante è un toccasana per combattere i disturbi dell’aterosclerosi e del sistema nervoso centrale.

Svolge azione antinfiammatorie utile nei casi di

  • emicrania
  • gastrite

L’estratto del frutto è risultato efficace per ridurre:

  • bronchiti
  • tosse
  • secrezione di catarro

Pianta anti-smog

La specie di Paulonia tomentosa è considerata la pianta anti-smog per eccellenza, perché le sue grandi foglie sono delle potentissime mangia-CO2. Ogni ettaro assorbe 1.200 t di biossido di carbonio (pari alla quantità emessa da un’automobile che percorre 100.000 km).

Ma non è l’unico motivo. Vi sono altri fattori che determinano l’alto valore sostenibile di queste coltivazioni:

  • il suo apparato radicale così imponente fortifica i terreni e può ridurre gli smottamenti franosi e consolidare i terreni a rischio di frane.
  • il nettare dei suoi fiori è molto apprezzato dalle api che producono così un ottimo miele
  • le foglie vengono utilizzate come foraggio naturale per gli animali
  • il suo legno produce biomassa

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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