Coltivare con la luna, come le fasi lunari influenzano l’agricoltura

di Erika Facciolla del 19 dicembre 2012

Tradizione, credenza popolare o semplici consuetudini? Qualsiasi sia la ragione, l’abitudine dei contadini di seguire le fasi lunari per organizzare i raccolti, le semine e le diverse attività agricole in campagna si è consolidata nei secoli con notevole successo.

Oggi poi per molti agricoltori l’uso di fertilizzanti e sostanze chimiche per avere raccolti più generosi è sostituibile da un’osservazione attenta e scrupolosa del calendario lunare anche se il parere degli esperti e le loro considerazioni scientifiche sull’ argomento sono piuttosto scettiche e discordanti.

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Tuttavia è scientificamente provato che la luce lunare penetra molto più profondamente nel terreno di quanto sia in grado di fare la luce solare, influendo positivamente sul processo germinativo dei semi.

Che sia vero oppure no, sono tanti i contadini che credono nell’influenza delle fasi lunari sulle pratiche agricole poiché esse avrebbero una stretta attinenza con la circolazione delle linfe nelle piante e con il foto-periodismo (la durata del periodo di illuminazione giornaliera).

In generale si suppone che la luna crescente favorisca lo sviluppo vegetale delle piante, poiché le linfe tendono a risalire verso la superficie; questo è il tempo del raccolto e della crescita. Al contrario, con la luna calante i succhi si ritirano verso le radici e la terra è feconda; questo è il tempo della semina e delle radici.

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Le fasi lunari da seguire durante la coltivazione sono:

Luna nuova (o ‘luna nera’): la Terra si frappone tra Sole e Luna, e la sua ombra oscura buona parte della superficie lunare. Cosa fare: seminare la cicoria e innestate a spacco pruni e ciliegi.

Luna crescente: è la classica mezzaluna caratterizzata dalla gobba ‘a ponente’, questa luna inizia a crescere circa 1 settimana dopo la luna nuova. Cosa fare: trapiantate lattuga, cipolle, patate e fragole, seminate pomodori, cavoli neri invernali e cavoletti di Bruxelles, invidie e rape, seminate calendule, convolvoli, papaveri, zinnie e viole, trapiantate gigli, campanule e crisantemi.

Luna piena: fase in cui la lune è completamente illuminata e sferica. Cosa fare: mettere a dimora aglio bianco, cipolla bianca e rossa, carote, lattuga estiva, radicchio, piselli e asparagi; piantate i tuberi di dalia.

Luna calante: 3 settimane dopo la fase di luna nuova la gobba è a ‘levante’. Cosa fare: seminare piselli, prezzemolo, basilico ed erbe aromatiche, potate meli, peri e viti.

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Basandosi sulle fasi lunari, dunque, la tradizione contadina consiglia di attendere la luna crescente per seminare tutti gli ortaggi che crescono al di sopra del terreno; con la luna calante ci si può dedicare alla semina degli ortaggi che crescono sotto terra e delle verdure con crescita a cespo.

In particolare, con la luna crescente si può:

  • seminare i cereali
  • seminare ortaggi da frutto e da foglia
  • potare gli alberi deboli
  • raccogliere erbe officinali
  • raccogliere ortaggi da frutto (fagioli, piselli, lenticchie, soia, mais, pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine, zucchini…)
  • raccogliere ortaggi da radice (barbabietola, rapa, carota, ravanello)
  • effettuare innesti a spacco

La fase in cui la Luna è calante, invece, corrisponderebbe al momento migliore per:

  • seminare e trapiantare ortaggi da radice taglio di legna da costruzione
  • potare alberi in pieno vigore, sfrondare
  • effettuare innesti a gemma
  • prelevare le marze
  • raccogliere frutta e verdura a bulbo (cipolla, aglio, scalogno…)
  • vendemmiare
  • mietere

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Anche la preparazione del vino segue una rigida scaletta ritmata dai movimenti della luna, sopratutto per quanto concerne la fase di imbottigliamento. Per ottenere vini frizzanti, ad esempio, la tradizione consiglia di imbottigliare al primo quarto in fase di luna crescente; per i vini da invecchiamento il suggerimento è quello di imbottigliare all’ultimo quarto in fase di luna calante; con la luna piena il momento è propizio per imbottigliare qualsiasi tipo di vino.

Dunque il metodo contadino basato sul calendario lunare non avrà un fondamento scientifico vero e proprio, sarà senza dubbio discutibile e anche un po’ ‘buffo’ se pensiamo alle moderne tecniche agricole a disposizione; tuttavia siamo convinti che il ritorno ai ritmi lunari sia un modo valido di prendersi cura dell’orto o del giardino, che per secoli è stato usato dai contadini di tutte le latitudini.

Solo evitando l’uso di fertilizzanti, concimi e pesticidi chimici, a cui ormai, purtroppo, siamo talmente abituati da non distinguere più il vero sapore, si produrranno frutti sicuri, naturali e salutari.

Per seguire da vicino i lavori specifici da fare nel nostro orto e nel giardino, in accordo alle varie fasi lunari, abbiamo pensato a diversi articoli che ogni mese ci raccontino quello che è bene eseguire per ottenere i maggiori benefici dal nostro astro.

Ecco qui quelli che abbiamo già pubblicato, mese per mese:

Eccovi infine qualche lettura interessante sugli influssi che la luna può avere non solo sull’agricoltura:

Il Potere della Luna - Libro
La guida completa per vivere in armonia con la natura e i ritmi lunari
€ 14.9
Seguendo la Luna - Libro
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Paolo aprile 7, 2015 alle 12:06 pm

Luna nuova (o ‘luna nera’): la Terra si frappone tra Sole e Luna, e la sua ombra oscura buona parte della superficie lunare. (????)
Faccio gentilmente notare che quando da lei descritto come Luna Nuova altro non è che l’Eclisse di Luna, evento astronomico tipico del periodo di Luna Piena.
In realtà la Luna Nuova si ha quando è la Luna ad essere tra Sole e Terra e nel caso di allineamento perfetto si ha pure l’eclisse di Sole (Sole coperto dalla Luna).
Le fasi lunari sono determinate dall’angolo che si forma tra Sole e Luna dal punto di vista geocentrico (oggetti astronomici osservati dalla Terra):
zero gradi = Luna nuova
90 gradi = primo quarto
180 gradi = Luna piena
240 gradi = ultimo quarto.
Infatti la parte di Luna visibile è ovviamente sempre quella illuminata dal sole e nel caso di Luna nuova, questa non è visibile poiché il lato visibile si trova esattamente dalla parte opposta alla terra: in quel momento la Luna mostra alla Terra solo suo il lato oscuro.

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