Come risparmiare sulla bolletta elettrica

di Erika Facciolla del 18 novembre 2013

Rincari di qua, aumenti di là, tariffe che lievitano e bollette sempre più salate: anche quest’anno le tasche degli italiani sono messe a dura prova dai costi relativi alla spesa energetica domestica che, unita ad altre stangate e al momento economico non certo felice, ci invogliano a mettere in atto tutti gli accorgimenti più furbi ed efficaci per eliminare quanto meno gli sprechi. Una delle voci di costo che incide significativamente  sul bilancio familiare (oltre al gas, in particolare di inverno) è quella dell’elettricità che però è anche la più semplice da ridurre con alcuni espedienti  davvero semplicissimi da attuare.

Non è certo la prima volta che ne parliamo: oltre a non lasciare gli apparecchi elettrici in stand by, staccare i caricatori dalle prese, utilizzare in maniera oculata asciugatrici e condizionatori ed eseguire una corretta manutenzione degli elettrodomestici sostituendo quelli più datati, una soluzione potrebbe arrivare dal mercato libero che oggi offre soluzioni personalizzate per ogni tipo di esigenza. Il risultato è un risparmio potenziale compreso tra il 7 e il 10%  rispetto alle tariffe regolamentate.

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Insomma, oltre a cambiare qualche piccola abitudine e modificare i nostri comportamenti evitando così sprechi energetici dannosi per l’ambiente e per le nostre finanze, l’ottimizzazione dei consumi passa attraverso la ricerca e la scelta consapevole della soluzione tariffaria più adatta alle nostre necessità: ad ognuno, insomma, la tariffa giusta. Ma vediamo qualche esempio concreto per capire come orientarsi nella selva delle offerte a mercato libero.

Il punto è ‘confrontare’ per scegliere consapevolmente: un’operazione che fino a poco tempo fa poteva sembrare un’impresa piuttosto ardua ma che adesso è notevolmente semplificata dai tanti comparatori e siti specializzati disponibili sul web, nati col preciso scopo di aiutare il consumatore nella scelta del piano energetico (e non solo) migliore.

A seconda delle vostre caratteristiche e obiettivi (cambiare operatore, attivare un nuovo contratto, che siate single, giovani coppie, piccoli o grandi nuclei familiari, viviate in città o in periferia, in case piccole o grandi, con pochi, tanti o tantissimi elettrodomestici) la soluzione giusta è, molto spesso, a portata di mano (fonte:www.sostariffe.it).

Esempio 1: coppia residente in città, pochi elettrodomestici in casa (scaldabagno, forno, frigo, lavatrice, tv): la tariffa Bioraria di alcuni fornitori vi costerà 665 euro all’anno (contro i 710 del costo a tariffa bloccata), per un risparmio totale di 45 euro.

Esempio 2: piccolo nucleo familiare (3 persone) residente in periferia, tanti elettrodomestici (scaldabagno, forno, frigo, lavatrice, tv, condizionatore): sia la tariffa Monoraria che Bioraria di alcuni operatori permettono di risparmiare circa 60 euro (980 euro/anno anziché 1.039).

Esempio 3: studente, non residente, domiciliato in città, pochissimi elettrodomestici (frigorifero, microonde):  le tariffe light biorarie opzionabili direttamente dal web permettono di risparmiare fino 18 euro all’anno.

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Esempio 4: nucleo familiare medio (4 persone), residente in piccola città, media dotazione di elettrodomestici (forno elettrico, frigo, lavatrice, tv): la tariffa bioraria del principale fornitore di energia elettrica offre un risparmio di 65 euro annui (843 euro contro 909); 59 euro in meno/anno se si opta per quella bioraria.

Esempio 5: nucleo familiare molto numeroso (più di 5 persone), residente in provincia, media dotazione di elettrodomestici: anche in questo caso la tariffa Bioraria del principale fornitore fa risparmiare 89 euro all’anno (1.300 anziché 1.389 euro).

Esempio 6: giovane coppia, residente in città, pochi elettrodomestici (forno, lavatrice, frigorifero): la Bioraria permette di risparmiare 39 euro l’anno, per una spesa complessiva media di 378 euro contro 417).

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Quelli descritti sono solo alcuni esempi. Ognuno di noi può verificare la convenienza del proprio fornitore e cercare di limare i costi in esubero in bolletta. Un po’ di impegno, una buona dose di pazienza e il gioco è fatto!

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