Guida al solare termico per riscaldamento per orientarsi nella scelta

di Gianluca Pretorino del 20 novembre 2017

Eccovi la nostra guida pratica al solare termico per riscaldamento per permettervi di capirlo ed orientarvi in una possibile scelta per la vostra abitazione.

Qual è il principio del riscaldamento solare termico, come attuarlo nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni e quali sono le sovvenzioni attuali per finanziarlo?

Cos’è il solare termico

Tra le varie fonti rinnovabili, la tecnologia oggi permette di usare facilmente e gratuitamente l’energia fornita dai raggi solari per riscaldare, produrre elettricità, riscaldare l’acqua per uso domestico, il cosiddetto solare termico.

Basta un semplice impianto fotovoltaico per avere dell’energia pronta da consumare per uso privato. Gli impianti solari termici sono infatti dispositivi che consentono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e utilizzarla per diversi fini. Ed è una valida alternativa sostenibile, che coniuga risparmio ed efficienza.

Ai pannelli fotovoltaici si può collegare:

  • lo scaldabagno per avere acqua calda per uso sanitario
  • gli elementi riscaldanti, qualunque sia il sistema usato (radiatori a bassa temperatura, riscaldamento a pavimento) per avere l’acqua calda destinata al riscaldamento di casa,

Inoltre, un impianto solare termico si può abbinare ad un’altra fonte, qualora non fosse sempre presente la luce solare.

Quali sono i sistemi di riscaldamento solare?

Immaginate che ci sia una fonte infinita di energia sopra la vostra testa, che non usate. E che non la usiate, preferendo pagarne un’ altra! Proprio quello che succede nella maggior parte delle volte. Siamo così abituati a utilizzare gas, olio combustibile o elettricità da sistemi di approvvigionamento energetico convenzionali che l’energia solare non ci sembra la prima soluzione a cui pensare!

L’energia solare termica utilizza pannelli solari fotovoltaici per sfruttare l’energia disponibile liberamente dal sole. I vari sistemi oggi  sul mercato consentono di recuperare calore e luce solare, trasformandola in energia da usare per riscaldare la casa. Non è sempre possibile utilizzare il 100% di energia solare per riscaldamento, illuminazione e acqua calda sanitaria, ma questa fonte rinnovabile consente di risparmiare fino al 75% dei costi che in genere si sostengono utilizzando un operatore energetico tradizionale.

L’energia termica solare utilizza il calore del sole per produrre calore a bassa temperatura (45 – 65 °). La radiazione solare dà in media 1.250 KWh/m²/anno e fornisce dal 30 al 70% del fabbisogno di acqua calda a seconda della regione. Distinguiamo tra diverse forme:

  • scaldacqua solare individuale
  • riscaldamento solare, sia a pavimento che con termosifoni
  • riscaldamento-scaldacqua

Scaldabagno solare

Un impianto solare termico è costituito essenzialmente da un collettore, mediante il quale la radiazione solare è assorbita e trasotta in energia termica e da un serbatoio che accumula il calore, pronto per essere utilizzato.

I collettori (in genere in vetro) sono installati sul tetto. Al loro interno circola un fluido termovettore (acqua + antigelo) che, riscaldato dal sole, trasmette il suo calore e riscalda l’acqua. Una volta raffreddato, il fluido ritorna ai collettori per essere riscaldato di nuovo mediante irraggiamento solare.

È necessario aggiungere uno scaldabagno elettrico o a gas per i mesi invernali o quando c’è basso irraggiamento, perché il rendimento può scendere al 25%.

Questo sistema beneficia di una detrazione del 65% perché è inserito all’interno degli interventi destinati alla riqualificazione energetica.

Riscaldamento solare collegato a riscaldamento a pavimento

Si può avere solo il riscaldamento di casa collegato a pannelli solari. Si possono usare sia riscaldamento a pavimento che radiatori a bassa temperatura.

Nei nuovi impianti di riscaldamento a pavimento nei tubi passa acqua ad una temperatura più bassa dei vecchi sistemi, producendo un calore uniforme e non troppo elevato. Il fluido termovettore o l’acqua dei collettori solari circola direttamente nell’impianto di riscaldamento a pavimento. La temperatura del pavimento sale a 27° e riscalda gli ambienti. Dotata di una buona inerzia termica, la soletta del pavimento accumula calore durante il giorno per ripristinarlo di sera e di notte, quando le temperature scendono.

Attenzione: per poter installare questo tipo di riscaldamento solare è necessario eseguire lavori importanti. Si consiglia solo in caso di una ristrutturazione radicale o di nuove costruzioni.

Riscaldamento solare collegato a riscaldamento a termosifoni

Il sistema di riscaldamento con termosifoni invece può essere adattato all’utilizzo dell’energia solare.

Attenzione. Se la vostra casa è dotata dei tradizionali radiatori ad alta temperatura (che usano l’acqua ad una temperatura elevata tra 60° e 80°), sarà necessario rinnovare gli elementi riscaldanti. Non è infatti garantita la medesima efficienza dell’impianto di riscaldamento se si mantengono i vecchi corpi scaldanti.

Anche in questo caso si può accedere alle detrazioni del 65% per gli interventi destinati alla riqualificazione energetica.

Riscaldamento solare combinato

Si tratta di un impianto solare che produce sia acqua calda sanitaria che quella destinata al riscaldamento della casa. Il principio è sempre lo stesso, i raggi solari riscaldano un fluido termovettore contenuto negli elementi riscaldanti all’interno della casa e l’acqua calda sanitaria.

Solare termico

Dove è meglio usarlo

A causa delle continue variazioni climatiche, l’impianto solare termico necessita di un sistema integrativo del calore di tipo tradizionale (gas, gasolio, elettricità, biomasse, pompa di calore), al fine di garantire continuità nella produzione di calore.

Il sistema solare termico può essere sufficiente per diversi mesi, ma è necessario comunque valutare le caratteristiche del territorio per un’eventuale installazione.

In Italia le zone geografiche che presentano condizioni favorevoli sono le aree del Sud (sud-est, sud-ovest, con limitata perdita di produzione).

Le prestazioni variano anche in base all’inclinazione apportata ai collettori. In caso di fabbisogno costante di acqua calda durante l’anno, l’inclinazione consigliata è pari indicativamente alla latitudine del luogo (35°-45). In caso di fabbisogno di acqua calda invernale destinata al riscaldamento, l’inclinazione consigliata è pari alla latitudine del luogo aumentata di 15° (50°-60°).

Solare termico fai da te

È possibile abbattere i costi legati alla manodopera installando un impianto solare termico per la produzione di acqua calda da soli. 

In effetti ha una tecnologia piuttosto elementare. Già nei paesi del Nord è incentivata l’autocostruzione di questo tipo di impianti.

Esistono sia video tutorial su internet, che documenti e corsi che permettono di imparare sia la costruzione di pannelli fotovoltaici. Si può apprendere come posarli sul tetto o a terra, e spiegano anche come fare le necessarie strutture di supporto, come rimuovere una parte di tegole e all’occorrenza ottimizzarne l’inclinazione, e d infine come allacciarli all’impianto idraulico di casa.

Incentivi

Anche il solare termico gode di un regime fiscale agevolato con detrazione d’imposta del 65% fino a un massimo di 96.000 € in fase di dichiarazione dei redditi.

Vi rimandiamo al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per maggiori chiarimenti e per capire anche le detrazioni del 2018, oltre al nostro articolo in materia di ecobonus per l’efficienza energetica.

Prezzi e manutenzione

I costi di realizzazione variano a seconda della tipologia e della potenza desiderate, un sistema unifamiliare (3-5 persone) da 5 m2 a circolazione forzata per la produzione di acqua calda sanitaria viene valutato in circa 4.000-5.000 € (IVA al 10% esclusa).

costi di manutenzione sono stimabili in circa il 2,5% del costo dell’impianto all’anno.

Tra le principali aziende che si occupano di questa tecnologia in Italia vi segnaliamo infine Solarys, Alteaenergia ed Enel.

Durata di un impianto

La durata minima di un impianto è stimata in circa 20 anni.

Dal punto di vista burocratico, le autorizzazioni necessarie da ottenere riguardano:

  • la Denuncia Inizio Attività (DIA)
  • la richiesta di autorizzazione edilizia, nel caso in cui il sito d’installazione dell’impianto ricada in un’area protetta (incluse le zone immediatamente esterne alle aree protette), o con vincoli storici ed artistici.

Per orientarsi nella scelta del tipo di riscaldamento più adatto e per saperne di più sulle questioni di risparmio energetico della nostra casa, ecco le nostre utili guide:

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