Undicesima tappa di Gira & Coltiva, l’accoglienza rurale ‘Terra e Libertà’, Montella (AV)

di Rossella del 25 gennaio 2013

Dopo la Toscana la Campania ci attende. E’ la meta dell’undicesima tappa di Gira & Coltiva. Siamo nella struttura di accoglienza rurale Terra e Libertà‘ , che si trova presso Montella (in provincia di Avellino). Ecco cosa ci dicono i nostri due amici di questa nuova sosta nel meraviglioso sud d’Italia.

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“Dopo una lunga permanenza nella fantastica Toscana, ci prepariamo finalmente per arrivare nel sud. La nostra 11° tappa si è svolta quindi in Campania, a Montella, un paesino incastonato nella montagna irpina, ricca di boschi e tradizioni.

Siamo stati ospitati da Giovanni e lo abbiamo aiutato nella conduzione dell’attività di ‘Accoglienza rurale Terra e Libertà‘ che fa parte della rete campana “Ragna-tela” all’interno del movimento nazionale ‘Genuino Clandestino’ che sostiene la salvaguardia delle varietà autoctone dimenticate, la libera circolazione dei semi e l’accesso alla terra.

Terra e Libertà è un progetto pilota di sostenibilità ambientale finanziato dalla UE ed è un esempio positivo di come si possa realizzare un progetto con gli aiuti comunitari .Noi in particolare abbiamo lavorato a fianco di Giampietro e Senem aiutandoli nelle attività di panificazione.

Terra e Libertà nasce come azienda agricola biologica finalizzata alla valorizzazione di antiche varietà di cereali e ortaggi e al recupero di antiche tradizioni contadine locali, tra le quali il pane come una volta. Le farine infatti hanno una storia molto affascinante: vengono da grani antichi (come Senatore Cappelli) coltivati in modo naturale e non intensivo, macinati con l’utilizzo di un mulino in pietra.

La struttura ricettiva è stata realizzata in bioedilizia mediante l’utilizzo esclusivo di materiali naturali e di derivazione non petrolchimica, èautosufficiente dal punto di vista energetico e munita di impianto di fito-depurazione delle acque reflue.

È stato molto interessante per noi impastare il pane (rigorosamente a mano) nelle antiche madie di legno, utilizzare il lievito madre naturale e rispettare la tradizione della cottura in forno a legna.

Ogni lavoro era scandito dal ritmo della tammorra e dell’organetto: la musica in questo contesto non manca mai e sembra essere un fondamentale ingrediente delle ricette.

Il pane fatto in questo modo acquista un significato tutto speciale: è il frutto dell’energia umana e non meccanica, per ottenerlo sono stati selezionati i migliori chicchi, poi moliti a pietra per essere impastati a mano e infornati con il calore della legna migliore trovata nei boschi.

Il profumo e l’esperienza gustativa del pane di Terra e Libertà rimarrà sempre vivo in noi. Inoltre abbiamo aiutato durante la raccolta delle castagne, prodotto IGP di Montella, ed è stato curioso ascoltare i racconti delle persone locali, fiere e orgogliose del proprio territorio e dei loro castagni.”

Un’esperienza inetressante, senza dubbio, che insegna che i progetti finanziati dalla nostra Comunità Europea possono avere una ricaduta efficace sul territorio locale, più di mille pubblicità.

Ecco anche le foto di questa nuova esperienzahttp://www.facebook.com/media/set/?set=a.471491382884960.113079.206424632724971&type=3

Potete seguire le altre avventure dei nostri due amici già pubblicate: