A cosa serve il carbone vegetale attivo: un ausilio per i problemi dell’apparato digerente, ma non solo

di Elle del 18 Agosto 2019

Il carbone vegetale attivo è un derivato dalla combustione del legname che aiuta a combattere i disturbi digestivi come reflusso, dolori addominali e diarrea. Risulta essere di aiuto anche in caso d’ingestione di veleno o sostanze chimiche.

A cosa serve il carbone vegetale attivo: un ausilio per i problemi dell’apparato digerente, ma non solo

Il carbone vegetale attivo, noto anche come carbone attivato o vegetale, consiste in una polvere nera naturale ottenuta dal legname appartenente a tre specie differenti (pioppo, salice, betulla) che viene sottoposto prima ad una combustione in ambiente privo di ossigeno e poi attivato per conferirgli la tipica porosità e quindi la capacità di ‘assorbire’. Si tratta quindi di una ‘spugna rigida’ porosa, fragile e leggera.

Carbone vegetale attivo a cosa serve

La sua porosità è in grado di intrappolare gas e altre sostanze in modo da evitarne l’assorbimento o l’accumulo nell’apparato digerente. Viene quindi usato per affievolire una serie di disturbi legati all’apparato digerente, come meglio vedremo di seguito.

Le sue proprietà depuranti sono conosciute fin dall’antichità, tanto che serviva per render potabile l’acqua. Nell’800 era utilizzato in ambito tessile per decolorare e rimuovere gli odori dall’acqua trattata.

Vediamo ora quali sono le sue principali proprietà e benefici.

Le proprietà ed i benefici del carbone vegetale attivo

E’ particolarmente indicato in caso di disturbi legati all’apparato digerente. Nei casi di fermentazione dovuti a problemi di digestione, di diarrea acuta da farmaci, tossine e anche da germi, per ridurre il meteorismo, la pancia gonfia e l’aerofagia e per contrastare sintomi legati a gastrite, dolori addominali, reflusso ed acidità di stomaco.

Qualora si presenti il problema di una diarrea particolarmente forte e persistente, il carbone vegetale attivo può aiutare a limitarne gli effetti ed i disturbi relativi, soprattutto nei casi in cui la diarrea derivi da patologie come la sindrome del colon irritabile.

Grazie alle sue capacità assorbenti sia di gas che di sostanze solide, il carbone vegetale è adatto anche per contrastare l’alitosi. Oltre a trattenere i gas intestinali, infatti, esso trattiene anche una parte di batteri che li producono svolgendo una parziale azione disinfettante. Risulta essere di aiuto anche anche nel caso di ipocolesterolemia.

Carbone vegetale attivo contro avvelenamenti da funghi

La sua capacità di ridurre l’assorbimento sistemico di sostanze ingerite rende il carbone vegetale un utile rimedio naturale anche per trattare alcuni casi di avvelenamenti orali acuti, dovuti all’ingestione di farmaci, sostanze tossiche o velenose, ma non oltre le due ore dall’assunzione.

Un impiego classico, non a caso, è quello in caso di avvelenamento da funghi, somministrando il carbone vegetale e a ruota un purgante.

Chiaramente, questo non è un caso per il fai da te! In caso di sospetto avvelenamento, la cosa da fare è correre al pronto soccorso più vicino o ricevere assistenza medica nel modo più rapido possibile.

Scoprite cos'è il carbone vegetale attivo e come si usa

Scoprite cos’è il carbone vegetale attivo e come si usa

Come si usa il carbone vegetale attivo

Il carbone vegetale attivato (si tratta di 80-90% di carbonio) è utilizzato come integratore sotto forma di polvere da ingerire, ma è venduto anche sotto forma di compresse e capsule.

Alcuni studi hanno evidenziato che prendere 8 gr di carbone attivo 3 volte al giorno per un mese porta ad una riduzione del 25% del colesterolo totale e del 40% dell’LDL, e all’aumento dell’8% dell’HDL.

Il carbone attivo è efficace anche sulla pelle in caso di punture di insetti e di ragni. Si può fare un impacco a base di carbone attivo alternandolo ad uno di bicarbonato di sodio per far guarire il morso senza lasciare cicatrici.

Un’uso estetico del carbone vegetale è lo sbiancamento dei denti; basterà lavarsi i denti per 2 minuti, con uno spazzolino intinto nella polvere di carbone. Coprite il lavandino perché lo smalto potrebbe macchiarsi. Fate dei piccoli circoli senza strofinare troppo, sputate e risciacquate bene, perché i denti all’inizio sarano molto neri! Avrete denti incredibilmente puliti.

Carbone vegetale: effetti collaterali e controindicazioni

L’assunzione del carbone vegetale deve avvenire lontano dai pasti e non in concomitanza con l’ingestione di altri farmaci (soprattutto in caso di cure antibiotiche) per non contrastarne l’assorbimento e per un massimo di 6-7 giorni. Assolutamente sconsigliato è l’utilizzo in gravidanza perché potrebbe assorbire anche nutrienti utili per la formazione del feto.

E’ da rilevare, infine, come possa avere anche avere un effetto lassativo.

Carbone vegetale: prodotti e prezzi

Online puoi trovare diversi prodotti, tra cui questi:

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