Salice: proprietà, modi di utilizzo e ricette

di Eryeffe del 12 novembre 2017

Il salice è una bellissima pianta, che si adatta a diversi climi e luoghi: non solo, possiede molteplici proprietà, tutte da scoprire.

Salice: proprietà, modi di utilizzo e ricette

Il salice (Salix alba) è un albero dall’inconfondibile chioma aperta caratterizzata da rami sottili e flessibili originario dell’Europa Centrale, dell’Asia e dell’Africa del Nord. Predilige i luoghi umidi, zone paludose e terreni adiacenti a corsi d’acqua fino a 1.000 metri di altezza.

Il nome ‘alba’ cioè ‘bianco’ è dovute alla peluria argentea che ricopre rami e foglie e che conferisce alla pianta una colorazione pallida e biancastra che si contrappone alla corteccia giallastra o grigio-rossastra dove si trova anche la più alta concentrazione di principi attivi.

Salice: la storia

La storia di questa pianta è lunga e complessa, a cominciare dal suo nome che deriva dalla parola celtica Sal-lis , ‘vicino all’acqua’.  Anche le sue virtù sono note fin dall’antichità, tanto che la pianta è citata in molti scritti di Ippocrate, Discoride e Plinio che gli attribuiscono proprietà febbrifugheanalgesiche. In effetti dal salice vengono estratte alcune sostanze che per centinaia di anni sono state considerate una sorta di aspirina naturale.

Altre piante dalle sorprendenti proprietà:

Dopo un lungo periodo di relativo ‘abbandono’ nel corso del Medioevo, Napoleone Bonaparte si rende protagonista inconsapevole di una ‘svolta storica’: il 20 giugno del 1803, infatti, blocca l’importazione di qualsiasi merce dalle colonie inglesi e dall’Inghilterra sul continente, compresa la corteccia di china (originaria dell’America meridionale) molto utilizzata come antipiretico naturale per l’alta concentrazione di alcaloidi.

Ciò spinse a cercare un sostituito farmacologico europeo altrettanto valido che venne ben presto individuato proprio nel salice, la cui corteccia era ricchissima di acido salicilico.

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Le proprietà del salice

La corteccia dei rami della pianta del salice (di 2-3 anni), è ricca di glicosidifenolici aldeidi, di acidi aromatici, di flavonoidi (isoquercetina) e di tannini.

Il principio attivo più virtuoso e benefico rimane la salicina, che ha spiccate proprietà analgesicheantipiretiche ed antireumatiche.

Ecco perché il salice è utilizzato fin dal 1800 come antinfiammatorioantinevralgico e antifebbrile. Per queste sue proprietà è anche uno dei fiori di Bach.

salice

Del salice vengono utilizzate diverse parti, tra cui anche i rami e la corteccia

Per uso interno, l’acido acetilsalicilico è assunto anche per l’azione vasoprotettiva dei flavonoidi (che potenziano l’azione antinfiammatoria) e per la bassa irritabilità che provoca sulla mucosa gastrica.

Per uso esterno è utilizzato in creme e lozioni per la cura di acne, psoriasi, forfora, dermatiti, ma anche verruche, calli e duroni in virtù dell’azione cheratolitica svolta in caso di produzione eccessiva di cheratina.

La ricetta fitoterapica con il salice

Prima di assumere l’acido salicilico è bene consultare il proprio medico, poiché l’azione antiaggregante piastrinica è incompatibile con le terapie anticoagulanti o in caso di allergie ai salicilati. Per preparare un buon decotto di corteccia:

  • 1 cucchiaio di corteccia di rami di salice
  • 1 tazza d’acqua

Preparazione. Versate la corteccia dei rami di salice precedentemente sminuzzata in acqua fredda e portate ad ebollizione. Fate bollire per qualche minuto e lasciate in infusione per altri 10 minuti.

Filtrate prima di bere con una garza o un colino e dolcificate se vi piace, con miele o zucchero di canna o stevia.

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Prodotti e approfondimenti utili

Se ti interessa il salice e l’impiego delle piante in cucina, nella cosmesi e in fitoterapia, potresti trovare interessanti questi prodotti e questi libri:

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