Cardioaspirina: contro ictus e ischemia l’aspirina quotidiana

di ScriBio del 20 Aprile 2019

La cardioaspirina o aspirinetta è un farmaco a base di acido acetilsalicilico in bassi dosaggi, ad azione anti-aggregante, efficace nella prevenzione di attacchi cardiaci, ictus e ischemie in particolare soggetti a rischio. Ma quando e come assumere la cardioaspirina? Può avere effetti collaterali? Ci sono alternative naturali alla aspirinetta?

Cardioaspirina: contro ictus e ischemia l’aspirina quotidiana

Cardioaspirina: cos’è? 

La cardioaspirina è anche chiamata aspirinetta e appartiene alla classe di farmaci Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei).

Il principio attivo contenuto nella cardioaspirina è lo stesso della nota aspirina ovvero l’acido acetilsalicilico che oltre ad alleviare i sintomi dell’influenza ha un effetto antiaggregante sui coaguli ematici, in pratica ritarda l’aggregazione delle piastrine nei vasi sanguigni.

La differenza tra cardioaspirina e aspirina è nel dosaggio: la cardioaspirina è a basso dosaggio e per questo può essere assunta anche tuti i giorni per ridurre il rischio di problemi cardiaci, ictus, ischemie.

Efficacia della aspirinetta 

L’aspirinetta viene consigliata dalla maggioranza dei cardiologi come farmaco preventivo da assumere quotidianamente soprattutto per alcune categorie di pazienti e per coloro che soffrono già di disturbi cardiocircolatori.

Non tutti i cardiologi sono concordi sulla efficacia del farmaco perché studi scientifici hanno rilevato che presenta alcune importanti controindicazioni e hanno anche verificato che l’assunzione della cardioaspirina sia utile a livello preventivo più per l’organismo maschile e meno per le femmine.

Cos’è l’acido acetilsalicilico 

L’acido acetilsalicilico è il principio attivo presente nella cardioaspirina: questo farmaco si trova in farmacia anche come generico. L’acido acetilsalicilico è una sostanza di origine naturale, riprodotta sinteticamente in laboratorio. Questo composto viene proposto in farmacia per l’assunzione orale dopo i pasti perché potrebbe averne effetti collaterali sulla mucosa gastrica.

Viene adoperata in caso di stati febbrili o infiammazioni osteoarticolari, per contrastare dolori mestruali, contro mal di denti e mal di testa.
Le sue principali proprietà sono

  • antinfiammatorie
  • antipiretiche
  • analgesiche.

Cardioaspirina istruzioni all’uso 

La cardioaspirina viene normalmente consigliata dal medico a chi ha già subito un attacco cardiaco o un ictus.

Solitamente l’assunzione consigliata, e prescritta dal medico curante, è di 100 mg al giorno ma esistono aspirinette con dosaggi differenti ad esempio 75 o 150 mg.

L’aspirina comune utilizzata per l’influenza è invece venduta in compresse da 500 mg e l’uso non è giornaliero ma solo per il periodo necessario.

Chi può assumerla 

L’assunzione della cardioaspirina in genere è consigliata come :

  • prevenzione primaria ad adulti tra i 50 e i 70 anni
  • prevenzione secondaria per adulti ad alto rischio di ricaduta per infarto o ictus

Attenzione: consultare il medico prima di un’assunzione prolungata di aspirinetta.

Cardioaspirina in gravidanza 

La cardioaspirina può anche essere prescritta anche durante la gravidanza se si ipotizzano rischi di trombosi che potrebbero causare gravi complicazioni come l’aborto.

Attenzione: solo il medico ginecologo può prescrivere una cura con cardioaspirina durante la gravidanza.

Cardioaspirina: fa davvero bene al cuore? 

L’acido acetilsalicilico a basse dosi rende il sangue più fluido sciogliendo i grumi e facilitandone il passaggio nei vasi, anche qualora ispessiti per varie cause (età, uso di alcolici, obesità, fumo…). Assumere aspirinetta fluidifica il sangue e questo previene infarti e ictus.

Gli attacchi al cuore o gli ictus sono dovuti al fatto che il flusso del sangue venga bloccato a causa di un sangue poco liquido oppure al formarsi di placche sulle pareti dei vasi sanguigni e sulle arterie che portano a cuore e cervello ostacolando il fluire del sangue.

Queste placche si chiamano trombi e possono essere dovute ad un accumulo di grassi o di colesterolo, o di altre sostanze di scarto del metabolismo cellulare causando un embolia:

  • si può verificare un infarto se il trombo blocca il sangue in una delle arterie che porta al cuore
  • si può verificare un ictus se il trombo blocca un’arteria che porta al cervello

cardioaspirina

Aspirina e la prevenzione del cancro 

L’aspirina è un antinfiammatorio: gli studiosi affermano che alcuni tumori si formano anche a causa di stati infiammatori che diventa lo stimolo alla formazione delle cellule tumorali.

Per questo motivo l’aspirinetta si può considerare un farmaco preventivo contro la proliferazione di alcuni tumori.

E’ il caso del tumore al colon e di altri tumori di tipo adenocarcinomatoso come polmone, apparato digestivo, tra cui il fegato.

Cardioaspirina ed erezione sessuale 

Sembra che la cardioaspirina possa aiutare a combatte impotenza e disfunzione erettile. Il motivo è da collegarsi al fatto che migliora la circolazione del sangue.

Cardioaspirina: controindicazioni 

L’assumere cardioaspirina con abitudine quotidiana ha molte controindicazioni. La più comune controindicazione è per coloro che soffrono di disturbi gastrointestinali come gastrite o addirittura ulcera. E’ controindicata anche in caso di epitassi (sanguinamento continuo dal naso) o metrorrea (mestruazioni molto abbondanti).

Vediamo nel dettaglio quali sono gli effetti collaterali che l’aspirinetta può causare.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali associati con una certa frequenza all’assunzione di cardioaspirina sono i seguenti

  • A carico del tratto gastrointestinale: nausea, vomito e dispepsia, dolore addominale, ulcera gastrica e duodenale e infiammazione del primo tratto intestinale e disturbi gravi come perforazioni intestinali, colite, ulcere del colon, retto, ileo, ulcere esofagee, gastrite erosiva, esofagite.
  • A carico del sangue: anemia, epistassi o perdita di sangue dal naso, sanguinamento gengivale, emolisi (distruzione dei globuli rossi) ipoprotrombinemia
  • A carico dell’apparato respiratorio: dispnea grave, rinite, brancospasmo parossistico o edema polmonare non cardiogeno, problemi all’orecchio e al labirinto, vertigini, sordità e ronzio
  • A carico del sistema nervoso: aumento della sudorazione, mal di testa, confusione, emorragia cerebrale.
  • A carico dell’epidermide: eritema orticaria, dermatite.
  • A carico di fegato e reni: Si può verificare un danno epatico a livello cellulare, tossicità epatica e aumento degli enzimi epatici fino ad insufficienza renale o nefrite intestiziale.

SPECIALE: Olmaria, nota anche come “aspirina vegetale”

Chi NON deve assumere la cardioaspirina 

La cardioaspirina si assume solo se consigliata dal proprio medico. Ci sono categorie che non possono assumerla:

  • gli alcolisti
  • chi soffra di patologie renali con insufficienza renale
  • chi soffra di patologie epatiche
  • chi abbia un’allergia o una sensibilità all’acido acetilsalicilico
  • le donne in gravidanza e allattamento se non richiesto dal medico

Il farmaco va sospeso

  • prima di qualunque intervento chirurgico, inclusi interventi dentistici
  • se si assumono farmaci antidepressivi, immunosoppressori, antinfiammatori, farmaci anticoagulanti, farmaci oncologici

Rimedi naturali al posto della cardioaspirina

In natura esistono una gran quantità di antinfiammatori naturali che possono essere utili in caso di dolori ai denti, alla testa, dolori mestruali….evitando di assumere l’acido acetilsalicilico.
La natura ci offre prodotti che possono apportare gli stessi benefici del l’acido acetilsalicilico.

  • l’ estratto di  corteccia di salice contiene esattamente lo stesso principio attivo dell’aspirina.
  • il ginkgo biloba svolge attività antiaggregante piastrinica. In particolare il ginkgo permette: la dilatazione dei capillari, con conseguente aumento del flusso sanguigno e la riduzione dei radicali liberi con effetto neuroprotettivo.
  • gli estratti a base di aglio hanno proprietà antiaggregante piastrinica.

Dieta equilibrata e stile di vita sano 

I rimedi che più comunemente assumiamo, spesso senza nemmeno saperlo, e che hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitrombotici sono curry, cumino e paprika, rosmarino, mirtilli, lamponi, broccoli, ciliegie, peperoncino, cetrioli, fichi, pompelmo, uva, kiwi, basilico, miele, mandorle,  fragole, mele, spinaci.

Non va dimenticato che la cura più efficace è avere uno stile di vita salutare per il cuore che inizia da

  • dieta sana,
  • attività fisica,
  • non fumare
  • ridurre stress
  • dimagrire se si è in sovrappeso
  • occuparci della prevenzione controllando pressione, colesterolo e glicemia.

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