Piante e fiori

Come piantare i bulbi di tulipani: tutto quel che c’è da sapere

Come fare, tipo di terreno, irrigazione e consigli per la conservazione dei bulbi

Eleganti e raffinati, i tulipani sono fiori fra i più apprezzati. Sono bulbose della famiglia dei gigli (Liliacee). Esistono circa 150 specie diverse di tulipani, oltre a circa 5000 varietà ibridate. A seconda delle varietà, i tulipani possono essere più o meno alti, con petali doppi, appuntiti o sfrangiati, a fioritura precoce o tardiva.

Come piantare i bulbi di tulipani: tutto quel che c’è da sapere

Per riempire con tulipani colorati le aiuole del giardino o per costeggiare vialetti e bordure, vediamo insieme come piantare i bulbi di tulipani.

Come e quando si piantano i bulbi di tulipani

In linea generale, i bulbi dei tulipani vanno piantati in autunno, tra metà settembre e fine novembre. In ogni caso, molto dipende anche dal clima. Nelle zone in cui il freddo comincia presto, è bene procedere all’impianto dei bulbi già a settembre. In generale, i bulbi dei tulipani vanno piantati prima che arrivino le prime gelate. La temperatura ideale del suolo deve essere attorno ai 15-16°C.

Come piantare i bulbi

Anzitutto, prima di procedere con la piantumazione dei bulbi di tulipano, occorre pulire il terreno da ghiaia, sassi ed erbacce, e vangarlo profondamente.

I bulbi vanno quindi inseriti nel terreno, ad una profondità di 10-20 cm, con la punta rivolta verso l’alto e le radici verso il basso.

Dopo aver piantato i bulbi nel terreno, occorre annaffiarlo leggermente in modo tale da compattare il suolo.

A quale profondità piantare i bulbi di tulipano

La regola vuole che i bulbi dei tulipani vengano interrati ad una profondità pari al doppio della sua dimensione. Indicativamente, i bulbi vanno interrati ad una profondità di 10-20 cm, in base alla varietà prescelta. Più lo stelo è lungo, è più il bulbo va interrato in profondità.

Tra un bulbo e l’altro occorre mantenere una distanza di 15-20 cm l’uno dall’altro.

piantare i bulbi di tulipani

Quanti tulipani nascono da un bulbo

Normalmente, un bulbo genera uno stelo, cui sono attaccate alcune foglie. Poi, su ogni stelo, nasce un fiore.

Dopo quanto tempo fioriscono

Mediamente, dopo l’impianto in terra, i bulbi fioriscono l’anno seguente.

Come piantare i bulbi di tulipano in vaso

Coltivare i tulipani in vaso è una scelta obbligata se non abbiamo in giardino. Vediamo quindi come piantare i bulbi di tulipano in vaso.

  • In primo luogo, procuratevi dei vasi con diametro e profondità di almeno 30-40 cm, dotati di fori di drenaggio sul fondo
  • Sistemate sul fondo del vaso uno strato di materiale drenante, come argilla espansa, perlite o pietra pomice
  • Riempite quindi metà vaso con del terriccio universale mescolato a ghiaia
  • Scavate ora una buca profonda 10 cm circa
  • Inserite nella buca il bulbo, rivolgendo le radici verso il fondo. In caso di più bulbi nello tesso vaso, distanziateli l’uno dall’altro di almeno 5 centimetri per permettergli il giusto sviluppo e l’espansione
  • Colmate il vaso con altro terriccio e pressate la terra delicatamente in modo tale da assicurare il bulbo nella sua posizione ed evitare che si possa smuovere
  • Una volta interrato il bulbo (o i bulbi) nel vaso, annaffiate subito il terriccio, e mantenete sempre umido il terreno fino alla comparsa dei primi germogli. Non esagerate però con le annaffiature per evitare i ristagni di acqua
  • Collocate il vaso in una zona ben soleggiata e al riparo da vento, correnti d’aria e intemperie di vario tipo
  • In inverno, proteggete il vaso ritirandolo all’interno o coprendolo con un telo di plastica

Consigli generali per la cura dei tulipani

Ecco ora alcune indicazioni utili per curare al meglio e favorire la crescita dei vostri tulipani.

  • Clima: i tulipani crescono bene nelle zone fresche e fredde; hanno infatti bisogno di inverni freddi e lunghe primavere con nottate fredde
  • Esposizione: i tulipani amano la luce diretta del sole, ma vanno protetti dal vento e dalle correnti d’aria perché i loro steli sono particolarmente delicati
  • Terreno: profondo, sabbioso, ricco di nutrienti e ben drenato
  • Concime: in primavera-estate, somministrare del concime organico, senza esagerare con le quantità. Durante la fioritura, concimare moderatamente con un prodotto ricco di azoto, fosforo e potassio
  • Irrigazione: appena dopo l’impianto dei bulbi, il terreno va bagnato leggermente nei primi 3-4 giorni; poi, in fase di crescita e sviluppo, la pianta ha bisogno di un apporto idrico moderato, altrimenti i bulbi potrebbero marcire. Diverso invece è il caso dei tulipani coltivati in vaso, che sono un po’ più esigenti per quanto riguarda le annaffiature. Vanno infatti bagnati 2-3 volte a settimana, evitando però di bagnare le foglie e i fiori. Tenuti in casa, i tulipani vanno annaffiata anche solo ogni 4-5 giorni. Ad ogni modo, prima di bagnarli, è bene controllare lo stato di umidità del terreno, anche ad un paio di cm di profondità
  • Potatura: tagliare gli steli quando fiori e foglie cominciano ad appassire
Come coltivare tulipani in vaso e a terra
Tulipani in vaso: i bulbi dei tulipani vanno interrati da ottobre a fine novembre, o comunque prima delle gelate

Cosa fare con i bulbi dei tulipani dopo la fioritura

Alla fine della fioritura, se il terreno è ben drenato, i bulbi si possono lasciare nel terreno, evitando però annaffiature troppo frequenti.
Se invece il terreno è molto umido, allora è preferibile estrarre i bulbi dal terreno per evitare che marciscano.
Ecco come procedere.

  • Una volta che il fiore è appassito, tagliate il gambo il più possibile vicino alla base del bulbo
  • Osservate bene i bulbi dissotterrati e conservate solamente quelli integri e di aspetto sano
  • Con delicatezza, e facendo attenzione a non danneggiare i bulbi, ripuliteli da residui di terra e foglie usando della carta o un panno asciutto
  • Fate asciugare i bulbi all’aria aperta per 2-3 giorni. Prima di riporli dovranno infatti essere molto ben asciutti, per evitare la formazione di funghi e muffa
  • Riponete i bulbi all’interno di un sacchetto di carta, in una scatola di cartone o adagiati su della sabbia asciutta. Per evitare che si inumidiscano, potete anche ricoprirli con della segatura
  • Conservate i bulbi in un ambiente fresco, buio, asciutto, e con una temperatura che non scenda mai sotto lo 0°C. Ambienti ideali sono ad esempio la cantina o il garage

L’autunno successivo, potrete mettere a dimora i bulbi.

Come recuperare i bulbi di tulipano

Quando il fiore sarà appassito, tagliate il gambo nel punto più vicino alla base, avendo l’accortezza si mantenere alcune foglie, che continueranno a sopravvivere.

Cosa succede se lascio i bulbi di tulipano nel terreno

In zone non particolarmente fredde (non sotto 0°C) e se il terreno è ben drenato, è anche possibile mantenere i bulbi nel terreno. Continueranno a fiorire anno dopo anno.

Quanto dura un bulbo di tulipano

Se estratti a fine stagione, i bulbi dei tulipani possono durare anni. Se invece si lasciano interrati, in linea generale degenerano dopo 2-3 anni dalla piantumazione.

Come si moltiplicano i tulipani

I tulipani si possono riprodurre tramite 2 modalità:

  • tramite bulbo (la tecnica più diffusa)
  • per seme (tecnica meno diffusa perché molto lunga)

Vediamo come moltiplicare i tulipani tramite bulbo.

  • Estraete dal terreno i bulbi
  • Da ogni bulbo, staccate i bulbilli, i piccoli bulbi che si sono formati ai alti del bulbo principale
  • Conservate i bulbilli per l’intera stagione invernale
  • In primavera, mettete a dimora i bulbilli, che fioriranno nel giro di 1-2 anni

Gli errori da evitare quando si piantano i bulbi di tulipano

  • Posizionamento del bulbo. Attenzione a non interrare i bulbi capovolti, ossia con la punta rivolta verso il basso. In questo modo, infatti, il germoglio farà un giro tortuoso per cercare di risalire verso l’alto: nascerà così una pianta con gli steli deboli e che non fiorirà. I bulbi dei tulipani vanno sempre interrati con la punta rivolta verso l’alto
  • Terreno. I bulbi dei tulipani non vanno piantati nei terreni poco drenanti e nelle zone soggette a umidità, dove ad esempio tendono a formarsi pozzanghere. In terra o in vaso, per rendere il terreno più drenante, si consiglia di aggiungervi uno strato di materiale drenante, come ciottoli, ghiaia, argilla espansa o perlite
  • Irrigazione. Mai esagerare con le annaffiature, perché le bulbose richiedono pochissima acqua. Subito dopo l’impianto, è bene bagnare frequentemente il terreno nei primi giorni per mantenerlo umido. Dopodiché, le irrigazioni devono essere moderate. In caso di inverni miti, è sufficiente una irrigazione una volta ogni 2 settimane, mentre durante i periodi di gelo, le annaffiature vanno sospese del tutto

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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