Erbe medicinali e aromatiche

Datura pianta: scopriamo un genere di piante dai particolari fiori a tromba

Alcune sono tossiche, altre hanno fiori che si schiudono solo di notte, ma tutte sono molto decorative

La Datura è un genere di piante ornamentali della famiglia delle Solanacee. Alcune sono conosciute per le portentose virtù medicinali, ma tutte si caratterizzano per fioritura annuale e notturna. Alcune sono velenose (D. stramoniumD. metelD. inoxia), in quanto ricche di alcaloidi allucinogeni. Vengono infatti utilizzate per riti sciamanici e religiosi e, nonostante la loro alta pericolosità, anche per scopi medicinali.

Datura pianta: scopriamo un genere di piante dai particolari fiori a tromba

Classificazioni della Datura

In questo genere botanico rientrano piante arboree e arbustive ma anche piante perenni e annuali.

Tutte hanno una fioritura molto ricca, con corolle tubolari e pendule, in genere di colore bianco, crema o violetto, da cui è nato l’appellativo ‘trombe degli angeli’.

Sbocciano di notte e hanno un profumo persistente, anche se sgradevole all’uomo. Tendono a preferire i climi temperati e possono raggiungere un’altezza che va dagli 1 ai 3 m.

Vediamo le varietà più conosciute di Datura.

  • Datura stramonium. È un’erbacea annuale proveniente dall’Asia. In Europa è conosciuta come infestante, con fusti intorno ai 2 m. I fiori dello stramonio, grandi e a forma di trombetta, sono di colore bianco, mentre il frutto, ricoperto di spine, è la parte più velenosa. I semi sono infatti ricchi di atropina. Altrettanto elevato è il contenuto di iosciamina e scopolamina, alcaloidi che rendono tale genere estremamente tossico, allucinogeno, tanto da provocare anche la morte.
datura
Datura stramonium

 

  • Datura arborea. Originaria dell’America Latina, è una pianta perenne dal fusto parzialmente legnoso. I suoi fiori, grandi e color crema, sono penduli, a tubo, a volte doppi. Si accompagnano a foglie altrettanto grandi, verdi e persistenti nei climi caldi. È la più utilizzata tra le specie ornamentali, ma non sopporta il gelo e fiorisce in agosto.
  • Datura ceratocaula. Si caratterizza per fiori variegati da sfumature rosso-violaceo. Picchiettato è anche lo stelo, mentre le foglie appaiono bianche sulla pagina inferiore. Anch’essa originaria dell’America del Sud, è molto simile alla specie Varsicolor, che presenta fiori di due colori, tendenzialmente sulle nuance del rosa e del giallo.
  • Datura metel. Ha forma dei fiori a tromba, elevata tossicità dei suoi alcaloidi allucinogeni, e proviene dalla Cina. È un’erbacea perenne dalle radici carnose, fusto alto 2 m e foglie color grigio-verde. I fiori singoli, con corolla a 10 lobi, sono bianchi e a volte sfumati di viola. Quelli doppi sono viola o porpora scuro e parte interna di colore bianco. Nota anche come ‘noce metella’, è altamente tossica, come altre piante ornamentali, tra tutti la Belladonna ed il Digitale

Come riconoscere la Datura Metel

Dotata di un aspetto quanto mai ingannevole, ha un bellissimo fiore prevalentemente bianco, giallo o violaceo, ed un fitto fogliame verde intenso che segue uno sviluppo cespuglioso e consente alla pianta di raggiungere, in alcuni casi, i due metri d’altezza.

Ma già dall’odore, sgradevole e intenso, la noce metella svela la sua vera natura di pianta micidiale per l’uomo. Basti pensare che gli Indiani d’America la utilizzavano per avvelenare le prede durante le battute di caccia mentre i monaci Hindu ne sfruttavano i poteri allucinogeni per dar vita a rituali sinistri. È infatti sufficiente respirare a lungo l’odore dolciastro del fiore per subirne i primi effetti.

Fate dunque attenzione a quello che trovate nel vaso del vostro balcone e non prendete alla leggera piante che non conoscete!

La coltivazione della Datura

Questa pianta preferisce i climi miti ma va disposta in posizione ben soleggiata e riparata dal freddo e dal vento.

Il terreno dovrà essere leggero, soffice e sabbioso. Perfetta sia in posizione isolata che nelle aiuole, viene di solito coltivata in vaso quando giunge l’inverno.

Datura innoxia
Datura innoxia

Le innaffiature dovranno essere regolari, soprattutto durante il periodo vegetativo. La concimazione può essere fatta ogni 15 giorni con diserbanti liquidi. La potatura delle specie perenni va effettuata in autunno, o comunque prima che arrivi il gelo.

La coltivazione in vaso dovrà avvenire prima che il terreno inizi a gelare. Altrettanto importante è proteggere la pianta dai ristagni idrici. Le piante perenni sono le più sensibili, andrebbero infatti tenute in serra fredda o in casa. Andranno ripiantate in piena terra in primavera, dopo un’energica potatura.

Riproduzione della Datura per semina e talea

La datura si moltiplica per semina primaverile (specie annuali) o estiva (specie perenni). Le specie arboree possono essere riprodotte anche per talea della parte legnosa, in settembre.

Parassiti e malattie della Datura

La datura soffre più che altro il marciume radicale. Per le piante in piena terra sarà sufficiente una buona pacciamatura, mentre quelle in vaso andranno protette in appartamento.

Leggete anche le nostre guide sulle piante velenose:

  • Genziana, perfetta per i liquori, aiuta la digestione, ma è tossica
  • Dafne, pianta dai bellissimi fiori rosa, ma velenosa
  • Colchicum, che pur essendo tra le piante più velenose, ha dei meravigliosi fiori rosa simili allo zafferano
  • Aconito, pianta velenosa dai bellissimi fiori blu, usata in omeopatia per curare ipertensione e ansia grave
  • Mughetto: le varietà e le cure di questa pianta profumata ma velenosa
  • Dieffenbachia: tutti i segreti di questa pianta sempreverde ma velenosa
  • Dulcamara: la pianta velenosa contro i reumatismi nota come elisir d’amore
  • Dipladenia: come coltivare e curare questa pianta rampicante ma tossica

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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