Aconito: caratteristiche e cura della pianta velenosa delle Alpi

di Elle del 26 agosto 2018

Conosciuta fin dall’antichità per la sua velenosità, l’aconito è una pianta alpina che si contraddistingue per i suoi bei fiori blu. Con le dovute accortezze può essere anche coltivata in giardino per scopi ornamentali.

Aconito: caratteristiche e cura della pianta velenosa delle Alpi

L’aconito napello (nome scientifico Aconitum napellus) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranucolaceae. Diffusa nelle aree montane delle Alpi, è una della pianta più tossiche tra le specie botaniche presenti in Italia.

Fin dall’antichità è noto il suo elevato grado di tossicità che la rendeva uno strumento utile per avvelenare e uccidere i nemici.

La bellezza dei suoi fiori la rende una pianta adatta per la coltivazione all’interno di giardini. Per evitare possibili rischi, tuttavia, è bene conoscere i potenziali effetti velenosi della pianta. Inoltre, è meglio evitare che si trovi alla portata di animali domestici o di bambini.

Aconito napello: caratteristiche distintive

Questa pianta cresce spontaneamente nelle zone caratterizzate da climi  che vanno da fresco a temperato. Si trova facilmente sulle Alpi e si contraddistingue per i suoi particolari fiori blu.

Nonostante la delicatezza delle infiorescenze, tuttavia, si tratta di una pianta velenosa a causa dell’anicotina, una potente sostanza alcaloide in essa presente. Per via del suo aspetto rischia di essere scambiata con altri tuberi commestibili e pertanto sono stati documentati in passato casi di avvelenamento.

Pensate che anticamente veniva adoperata per avvelenare le punte delle frecce e dei giavellotti in battaglia. Era usata anche come veleno contro i nemici al fine di annientarli.

Nella sua varietà più comune questa pianta raggiunge fino a 1 metro di altezza. Durante il periodo estivo si può notare lo sviluppo di spighe di fiori blu. Nelle altre specie le sfumature cromatiche dei petali possono variare dal lilla al blu.

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aconito

Aconito: è una pianta dai bellissimi fiori blu nota fin dall’antichità per il suo elevato grado di tossicità.

Aconito significato

L’origine etimologica risale al termine greco aconitus, che significa pianta velenosa. Si tratta, infatti, di una specie botanica nota fin dall’antichità per il suo elevato grado di tossicità.

Si riconosce facilmente per il colore caratteristico dei petali dei fiori blu scuro e per la loro curiosa forma: la sommità dei fiori sembra infatti somigliare ad una sorta di elmo antico. L’aspetto e la velenosità della pianta l’hanno resa nei secoli un simbolo negativo associato a numerose leggende.

Nel linguaggio dei fiori tende a simboleggiare il fiore della vendetta e dell’amore colpevole.

Aconito coltivazione

Nonostante l’elevato grado di tossicità, questa pianta può essere coltivata in giardino. La bellezza dei suoi fiori la rende adatta per le bordure dei giardini o all’interno di aiuole. Tuttavia, è importante assicurarsi che i bambini non entrino in contatto con i petali ricchi di sostanze tossiche e potenzialmente velenose.

Solitamente è preferibile piantarli in gruppo e lasciare che crescano. Il loro sviluppo risulta piuttosto lento per cui possono essere necessari alcuni anni.

Per crescere in modo adeguato queste piante richiedono temperature tipiche di un clima fresco/temperato. Vanno pertanto esposte in posizioni semiombreggiate preferibilmente in un’area tendenzialmente umida.

Pur resistendo a temperature molto basse, mal sopportano le gelate dei periodi invernali. Nella scelta del terreno è opportuno valutarne uno a giardino ricco di humus e soprattutto ben drenato.

Per quanto riguarda le innaffiature, gli aconiti richiedono una quantità d’acqua moderata ma regolare durante tutto il corso dell’anno. Per evitare che i rizomi marciscano, è importante assicurarsi che non si formino ristagni idrici.

aconito

Aconito: questa pianta velenosa cresce spontanemanete nelle zone alpine.

Aconito malattie

Pur trattandosi di una specie botanica rustica, non è del tutto esente dall’attacco di parassiti e malattie. In caso di un eccesso di umidità a carico delle radici, può essere attaccata da oidio e verticillosi. Se si verificano queste occorrenze, è necessario ricorrere all’uso di prodotti specifici, come insetticidi ad ampio spettro.

In entrambi i casi, infatti, in assenza di trattamenti si può rischiare la morte della pianta. Per prevenire queste problematiche, è opportuno evitare ristagni idrici e condizioni di eccessiva umidità in grado di danneggiare questa specie botanica.

Aconiti controindicazioni

Come anticipato, la maggiore controindicazione è data dalla tossicità della pianta per via della presenza di anicotina. Se ingerita, può provocare conseguenze letali all’organismo nel giro di poche ore. A causa del potere della sostanza alcaloide, occorre prestare attenzione anche al contatto con la pelle tramite cui la sostanza potrebbe penetrare.

Si raccomanda pertanto l’uso di guanti per toccare fiori e foglie. Il contatto dermico potrebbe provocare prurito, disturbi sensoriali fino ad arrivare a possibili disturbi motori.

Particolare cautela, quindi, va prestata in caso di presenza di bambini o animali domestici che possono accidentalmente toccare fiori e foglie di questa piana velenosa.

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