Escina: proprietà e usi del mix di saponine ricavato da estratti di ippocastano

di Elle del 1 gennaio 2018

Rinomata per le sue proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici, l’escina è un rimedio naturale utile per vari disturbi. Scopriamo come e quando assumere questo estratto vegetale.

Escina: proprietà e usi del mix di saponine ricavato da estratti di ippocastano

L’escina è una miscela di composti vegetali ricavati da un mix di saponine. Queste sostanze sono utili soprattutto per la loro rinomata azione antinfiammatoria e vasoprotettrice. Le saponine vengono estratte dall’albero di ippocastano (Aesculus hippocastanum).

In particolare, gli estratti vegetali sono contenuti nelle foglie, nella corteccia ma specialmente nei semi di questa pianta. I semi simili ai frutti del castagno, contengono importanti composti.

Presentano, infatti, una buona concentrazione di saponine triterpeniche insieme a composti flavonici. L’escina così ottenuta viene in seguito sottoposta ad un processo e purificata.

Solo a seguito di questo processo diventa adatta all’uso interno o esterno. Può essere assunta come integratore in compresse o capsule. In alternativa può applicata per uso topico in forma di gel o creme.

Escina farmaco

L’escina è un composto vegetale presente in diversi preparati medicinali. Ad essa vengono attribuite numerose proprietà che la rendono indicata per il trattamento di vari disturbi.

È disponibile sia come integratore in compresse che come gel o pomata per uso esterno. In particolare, la dose prevista per l’uso topico oscilla tra 1% e 2%.

Questo uso è previsto soprattutto per trattare sensazioni di affaticamento agli arti inferiori di origine venosa. In generale, questo composto vegetale è in grado di migliorare la circolazione del sangue e lo stato del micro-circolo. Inoltre, aumenta la resistenza dei capillari riducendo il rischio di ristagno venoso.

escina

Escine: le saponine si estraggono da semi, foglie e corteccia di ippocastano.

Escina proprietà

Le proprietà attribuite a questi estratti vegetali sono molteplici. In particolare, l’escina sembra svolgere un’importante azione di riduzione degli edemi.

In effetti è in grado di potenziare la resistenza dei capillari e ridurne la permeabilità. Ciò avviene grazie all’effetto tensioattivo che la sostanza è in grado di esercitare. Viene pertanto impiegata all’interno delle preparazioni farmaceutiche per il trattamento di vari disturbi. Risulta consigliata soprattutto in caso di fragilità capillare, vene varicose, ematomi, contusioni ed emorroidi.

Inoltre, l’assunzione di questa sostanza può essere un valido rimedio quando si avverte pesantezza e gonfiore alle gambe. Oltre all’azione protettiva dei vasi sanguigni, l’escina esercita anche effetti antinfiammatori. Questi ultimi agiscono proprio sulla circolazione sanguigna. Infine, si riscontra un’utile attività coagulante del sangue.

escina

Escina: come crema o gel può essere applicata su gambe gonfie e stanche.

Escina in compresse

In commercio sono disponibili integratori a base di estratti di ippocastano. Adatti per uso interno, assicurano un dosaggio giornaliero costante di escina. In generale la quantità quotidiana da assumere corrisponde a circa 100 mg di escina.

Questa dose, però, viene suddivisa in due singole assunzioni per sensibilizzazione a livello gastrico. L’estratto vegetale si può altrimenti utilizzare anche per uso esterno. In tal caso è disponibile sottoforma di creme o gel da spalmare per il trattamento di edemi, ematomi o emorroidi.

Escina per la cura di emorroidi

Tra i rimedi naturali più efficaci per la cura delle emorroidi esterne, si applica in crema o pomata. I preparati disponibili in commercio presentano un contenuto di escina tra il 16% ed il 21%.

I flavonoidi presenti in questi estratti di ippocastano contribuiscono a migliorare la circolazione del sangue. In questo modo, grazie anche all’azione antinfiammatoria, aiutano ad alleviare i dolori per chi soffre di questo fastidioso disturbo.

Escina: usi cosmetici

Anche in ambito cosmetico l’escina ha trovato largo impiego e possibilità applicative. Grazie alla sua efficacia antiossidante e all’azione vaso-protettrice, tonico-muscolare e antiedematosa è un ingrediente utilizzato nelle creme. L’escina è presente, inoltre, nei preparati utili per il trattamento della cellulite. All’interno di creme, gel e lozioni doposole svolge un’azione lenitiva e adatta a superare l’arrossamento della pelle.

Escina effetti collaterali

Impiegato nelle normali concentrazioni, questa sostanza è ben tollerata e non è tossica. Eventuali effetti collaterali, dovuti soprattutto al sovradosaggio, possono verificarsi a carico dell’apparato gastrointestinale.

Escina controindicazioni

L’impiego di estratti di ippocastano o di preparati contenenti escina è controindicato solo per alcuni soggetti. Chi soffre di nefropatie o grave insufficienza renale potrebbe riscontrare dei problemi con alte dosi di queste sostanze.

È sconsigliato anche in gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre, poiché potrebbe stimolare la contrattilità uterina. Risulta poco indicato anche per le donne in allattamento e per i bambini. Occorre tener conto poi delle possibilità di interazione con altri farmaci.

Le persone che assumono farmaci a base di sostanze anticoagulanti dovrebbe considerare il rischio di aumentarne gli effetti assumendo preparati a base di escina. Infine, bisogna evitarlo ovviamente in caso di ipersensibilità nota al principio attivo o agli eccipienti presenti.

Per un uso prudente di farmaci a base di questi estratti vegetali è quindi opportuno un consulto medico specialistico per evitare rischi.

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