Itinerari nella natura e nella gastronomia dei Colli Piacentini

di Claudio Riccardi del 24 giugno 2011

Seguendo il corso del fiume Po fino all’altezza di Piacenza e deviando in direzione dell’Appennino, basta percorrere pochi chilometri per lasciare la pianura e imbattersi in uno scenario di dolci colline dove a farla da padrone sono le verdi vallate e centri ricchi di storia e cultura.

Itinerari nella natura e nella gastronomia dei Colli Piacentini

In questo intreccio di valli, dalla Val Trebbia alla Val d’Arda, dalla Val Nure alla Val Tidone, si nascondono numerosi gioielli artistici: i resti romani di Veleia, la fortezza di Castell’Arquato, gli storici borghi di Bobbio e Vigoleno, il castello di Gropparello, che è sede del primo parco emotivo d’Italia.

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Nella Val Nure si trova tra l’altro il borgo di Grazzano Visconti, famoso per essere stato ricostruito in stile antico nei primi anni del ‘900 in pieno revival neo-gotico. Vi troverete circondati da edifici con guglie, e finestre ad arco a sesto a cuto. E nei mesi di luglio e agosto si può assistere alla magia di uno spettacolo ambientato nelle fiabe romantiche o alla vita quotidiana del periodo medievale.

Boschi di castagni e latifoglie, sentieri ben conservati e strade senza traffico offrono uno scenario ideale per passeggiate a piedi, in bicicletta o in sella a cavallo per gran parte dell’anno. Difficilmente infatti le strade vengono rese inaccessibili dalla neve e sino alla fine dell’autunno possono essere teatro di uscite, anche impegnative, rese ancora più gradevoli dalle temperature non eccessivamente basse.

I tracciati sterrati dove camminare immersi nella natura offrono diversi punti di “servizio” cui rivolgersi per alloggio, ristorazione, noleggi, ricovero ed anche lezioni di introduzione all’equitazione.

Per gli amanti del trekking di montagna è possibile dilettarsi sulle salite che portano al Passo Penice, al Passo Pellizzone, a Nibbiano e Zavattarello. La vetta di riferimento, da queste parti, è il Monte Bue che raggiunge quota 1.777 metri.

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I Colli Piacentini offrono diverse possibilità: godersi lo spettacolo offerto dalla natura ma anche di gustare le prelibatezze culinarie del territorio.

E per chi è interessato soprattutto all’aspetto enologico, ricordiamo che la strada che mette in comunicazione le diverse vallate piacentine è stata denominata anche Strada dei Vini e dei Sapori, detta anche Piacenza Food Valley. Accessibile dai centri di Fiorenzuola d’Arda o da Castel San Giovanni, conduce all’interno dei vigneti di Gotturnio, Malvasia, Monterosso, Trebbianino e Vin Santo.

Una produzione interamente DOC che, numeri alla mano, rappresenta il riferimento per la regione Emilia-Romagna.

Altre specialità della tradizione locale sono i salumi – la coppa, il salame e la pancetta piacentina – e i piatti contadini a base di carne bovina e ovina.

E come dimenticare il ricco menu di prodotti biologici: miele, pasta, confetture e condimenti prodotti dalle aziende agricole locali.

Un lungo elenco di prelibatezze che si possono infatti gustare nei numerosi agriturismi e ristoranti che contornano il territorio, tutti comodamente accessibili dall’Autostrada del Sole o dalla Via Emilia. A pochi chilometri dal caos del traffico, le colline piacentine offrono diversi spunti per una gita di salute, relax, cultura e buona cucina.

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