I lavori dell’orto del mese di ottobre

di Rossella del 1 ottobre 2012

L’estate è finita, il sole a mezzogiorno è ancora caldo ma l’aria si fa già frizzante. Questo è il mese delle semine. Sgombriamo subito il campo dai dubbi: nei piccoli orti, se ben compostati e concimati, far riposare la terra diventa superfluo. Basta liberarla dalle coltivazioni estive e far partire quelle invernali, che daranno i loro frutti a primavera.

Quindi, ad ottobre, si deve ripulire per bene l’orto da tutte le coltivazioni estive ormai finite. Estirpare le piante, vangare il terreno, concimarlo con un buon compost e procedere con la semina delle nuove piantine.

Ricordiamoci però che ancora si possono raccogliere alcuni ortaggi estivi seminati maggio o giugno (pomodori e peperoni) mentre quelli seminati precocemente stanno già seccando.

A seconda della zona e della fascia climatica in cui viviamo, (possiamo armarci di una tabella delle semine), questo mese è perfetto per la semina di aglio, asparagi,  carote, cime di rapa e fave, lattuga, piselli e prezzemolo, ravanello e rucola. Mentre bieta, cavoli e cavolfiori, cicoria e finocchi, fragole e spinaci, possono essere invece trapiantati. Ricordiamo che alcuni hanno bisogno luna calante altri crescente.

VAI A: La spesa di stagione nel mese di ottobre

Occhio che ogni ortaggio ha una sua temperatura minima di germinazione, quindi meglio fare attenzione al picco della propria zona, (la temperatura più alta), in genere il pomeriggio, e confrontarla con quella della Tabella delle semine.

Poi, per crescere, la piantina avrà bisogno dun’altra temperatura, la temperatura media di crescita, che potremmo definire come una media tra la minima notturna e la massima diurna. Seguendo questi semplici accorgimenti, si potranno scegliere gli ortaggi e la frutta da coltivare più adatti alla propria zona climatica. E che daranno maggiori soddisfazioni.

Per chi ha un terreno a vigneto, ottobre corrisponde al periodo della vendemmia. L’uva deve avere la giusta maturazione, ossia abbia il massimo grado di zucchero: a volte bastano pochi giorni per rovinare tutto…  Al nord è bene attendere che le ore incui viti e uve siano asciutte; al sud meglio vendemmiare a sera o quando la temperatura è bassa, per ottenere una fermentazione ritardata. Mettere letame e rincalzare poi i filari per proteggere le radici dal freddo.

Se avete un frutteto, è il momento di piantare l’albero da frutto che desideravate, se invece vi piacciono i piccoli arbusti, scegliete una siepe di ribes e lamponi.

La cura di orto e giardino (anche sul balcone) prevede anche una buona pacciamatura. D’estate manterrà il terreno più fresco e d’inverno più caldo. Meglio farla ora che il terreno non è ancora freddo e bagnato, altrimenti avrete l’effetto contrario, ritardando il processo di riscaldamento e di asciugatura.

In questo periodo controllate il terreno e le piante e ed eseguite i trattamenti che permettono di evitare l’attecchimento di parassiti vegetali (ticchiolatura, oidio, seccume fogliare, bolla e corineo) e animali. Nei mesi invernali le piante sono in riposo vegetativo ed i parassiti sono immobili (stato di quiescenza), migliorando cosi l’azione dell’antiparassitario.

E’ consigliabile intervenire su piante da frutto e varietà ornamentali a foglia caduca. Dopo aver fatto pulizia, asportato i rami rotti e secchi, e quelli affetti da malattie, si effettua la pulizia dei rami principali, con una spazzola di ferro o fibra.

Come antiparassitari bio si possono usare dei saponi vegetali a base di potassio per ‘avare’ il fogliame, estratto o macerato di equiseto per debellare i funghi, estratto di cassia amara contro gli afidi, estratto di ortica contro gli acari, olio di pino contro la cocciniglia. Inoltre si possono considerare per la lotta integrata anche l’olio di neem per afidi e cocciniglia e come fungicida, lo zolfo ed il rame contro gran parte delle malattie fungine più diffuse, e infine il bicarbonato, che viene utilizzato contro oidio, botrite e muffe.

Infine, cominciamo a pensare quale copertura usare per i mesi più freddi (tunnel, piccole serre, campane…).

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