Orto: come coltivare la terra per piacere e per nutrirsi

di Elle del 9 giugno 2017

Fare l’orto fa bene a noi stessi: i frutti del nostro ‘sudato’ lavoro saranno sulla nostra tavola. Ne beneficia sicuramente anche la salute, ma migliorano anche l’autostima e lo stile alimentare.

Chiunque abbia avuto l’opportunità di coltivare e veder crescere i prodotti della terra può testimoniare quanto possa essere benefico a livello psico-fisico prendersi cura di un orto, così come fare giardinaggio. Spesso si dice che prendersi cura dell’orto è anche prendersi cura della nostra anima. Un’attività dolce che ha positive ricadute dal punto di vista psico-fisico.

La realizzazione di un orto, sia in terrazzo che in uno spazio più ampio, richiede sempre pazienza e lavoro, ma ripagherà gli sforzi con deliziosi frutti e croccanti verdure da portare in tavola, per nutrirsi in modo più sano.

Inoltre, imparare le tecniche di coltivazione della terra può costituire anche un utile strumento di accesso al mondo produttivo per chi vuole cimentarsi con una vera e propria attività lavorativa.

Da che parte cominciare? Ecco qualche consiglio per non fare errori e avere risultati incoraggianti.

Dove si può fare l’orto

Avere a disposizione un terreno per farsi l’orto è una bella fortuna! Ma anche chi vive in un appartamento può sfruttare un balcone, dove porre alcuni vasi, o cercare uno spazio destinato dall’amministrazione locale ad orto urbano.

È importante individuare una zona adatta, che sarà pianeggiante e ben esposta al sole, arieggiata ma non ventosa.
Poi bisogna pianificare bene gli spazi in funzione di alcuni fattori:

  • la grandezza dell’appezzamento
  • la forma prescelta (meglio il quadrato o il rettangolo)
  • la quantità di raccolto che si desidera ottenere
  • la numerosità delle persone da ‘sfamare’

E poi si comincia a progettare come distribuire le aiuole e i vialetti, quale parte è destinata al deposito degli attrezzi, e quale a semenzaio…

Ricordatevi di recintare l’orto per delimitarlo da altre parti del giardino, e limitarne l’accesso a bambini e animali. La terra, una volta liberata dalle erbacce, dovrà essere fertilizzata con letame o compost, vangata per pochi centimetri e sbriciolata per impedire la formazione di crosta. E si è pronti per iniziare…

orto

Clima e stagioni

L’orientamento e la zona climatica in cui si trova l’orto influenzano la scelta delle varietà di ortaggi e frutta che possono essere coltivati, la loro resa e la loro cura.

Anche i lavori da fare durante l’anno sono fortemente legati alle stagioni. E difatti il calendario delle semine varia a seconda della zona climatica.

Le variabili climatiche di cui tenere conto, per valutare le specie più adatte alla propria zona climatica e decidere quando e come eseguire i lavori, sono diverse:

  • altitudine
  • latitudine
  • esposizione al sole e al vento
  • vicinanza a fiumi o ruscelli
  • temperatura media annuale  e mensile della zona mensili
  • estremi mensili
  • eventuali anomalie climatiche (gelate tardivi o bruschi sbalzi di temperatura)

Ci sono schede che riportano le temperature di germinazione e fruttificazione, il periodo di semina e le temperature minime notturne per ogni pianta. Grazie a queste sarà più semplice gestire i lavori nell’orto.

Tecniche di coltura

Il successo è legato alla capacità di assicurare buone condizioni di sviluppo alle piante durante tutta le stagioni. Quindi, non far seccare le piante o dimenticare di concimare. Ci sono alcune operazioni imprescindibili per avere una produzione ricca e di qualità.

Terreno

Il terreno va studiato per capirne la composizione, dopo di che si effettueranno delle correzioni attraverso l’uso di fertilizzanti, con appropriate rotazioni nelle coltivazioni, con bonifica o irrigazione.

Scelta delle varietà 

Selezione delle varietà in base alle caratteristiche climatiche e all’esposizione dell’orto, al terreno, alla resa che si vuole ottenere e ai gusti personali.

Assegnazione degli spazi

Prima di seminare e trapiantare, è bene pianificare una strategia di coltivazione che porta ad assegnare ad ogni coltura il giusto spazio non sia nell’anno che in un ciclo più lungo (3- 5 anni).

Si possono alternare le colture (rotazione) oppure farne crescere due nello stesso spazio (consociazione).

Lavori da eseguire

Alcune operazioni, al di là del tipo di coltura prescelta, sono sempre da eseguire per preparare bene il terreno di semina e mnatenerlo in maniera ottimale dopo. Si tratta dunque di:

  • lavori di preparazione del terreno, eseguiti per preparare il terreno ad ospitare le piante o i semi. Devono creando un ambiente favorevole alla loro crescita (pulizia terreno, vangatura, fresatura, rastrellatura)
  • lavori dopo la semina o il trapianto delle piantine, eseguiti periodicamente o eccezionalmente, dopo aver seminato o trapiantato, e alcuni sono specifici per particolari piante (rastrellatura, zappettatura, rullatura, rincalzatura, sarchiatura, impianto tutori).

Semina e trapianto

Sia che si decida di seminare direttamente, che si acquistino le piantine dal vivaista o le si facciano prima crescere in semenzaio, che poi dovranno sempre essere messe a dimora nell’orto, è sempre importante farlo nel momento giusto dell’anno. Questo dipende dall’ortaggio scelto e dal clima.

Concimazione

È fondamentale nutrire correttamente il terreno, restituendo gli elementi nutritivi prelevati dalle piante attraverso una concimazione regolare. Preferite sempre concime organico (stallatico, letame, cenere, compost) a composti chimici.

I due momenti più indicati sono prima della semina e dopo la semina o il trapianto, in base alle specifiche esigenze delle varietà.

Innaffiatura

L’eccesso d’acqua causa saturazione del terreno, marciume delle radici e dilava gli insetticidi, oltre a provocare shock termico alla pianta. Per questo è importante bagnare ogni 3-7 giorni a seconda del terreno e della pianta, la sera (meglio d’estate) o al mattino presto (meglio d’inverno), quando la terra non è calda, per evitare shock termici.

Si bagna a pioggia con apparecchi dotati di polverizzatore o con l’intramontabile innaffiatoio. Si può optare anche per il classico tubo bucherellato posto sottotraccia.

Pacciamatura e protezioni

Realizzare una pacciamatura o delle serre o semplici protezioni laterali permette di anticipare la raccolta e salvaguardare le nuove semine, oltre a proteggere dal freddo e da sbalzi imprevisti di temperatura e condizioni atmosferiche estreme.

Controllo delle infestanti e dei parassiti

Eliminare le infestanti e controllare i parassiti è fondamentale. Sempre meglio scegliere metodi di lotta biologica alle alternative chimiche, prendendo in considerazione alcuni consigli riguardo all’utilizzo di pesticidi:

  • utilizzare fertilizzanti naturali preparati con decotti di piante, come ad esempio l’ortica, applicandoli la sera e su terreni sufficientemente bagnati.
  • rigenerare il suolo con compost organico prodotto con scarti vegetali del nostro appezzamento.

Per usare rimedi naturali contro i parassiti delle piante possiamo:

  • fare affidamento su alcuni animali: rospi, uccelli, ricci, che si cibano degli insetti devastatori, liberano dai piccoli roditori e dai parassiti, catturano invece mosche, zanzare.
  • usare rimedi della nonna, come il sapone di Marsiglia puro, ottimo antiparassitario, o rimedi tradizionali come macerato d’aglio per allontanare le formiche, oppure della cenere.
  • seguire la rotazione annuale delle colture, una soluzione centenaria che interrompe il ciclo e le infestazioni di parassiti e malattie.

Raccolto

Importante è raccogliere spesso, secondo il calendario definito per ogni pianta, per dargli la possibilità di rigenerarsi.

Quali semi e ortaggi scegliere…

In commercio esistono diversi tipi di semi, quelli ibridi (detti anche F1) danno risultati migliori perché danno piante più resistenti e produzioni più regolari e abbondanti.

Si può partire dal semenzaio, che protegge le piantine appena nate in un ambiente confortevole, senza esporle alle variazioni climatiche, Poi si mettono a dimora le piantine nell’orto. Valutate la profondità in funzione del tipo di seme e delle condizioni del terreno.

E le erbe aromatiche?

Non mescolare mai ortaggi con fiori ed erbe aromatiche, ciascuno ha le sue esigenze e permanenza differente nel terreno.

Gli attrezzi per fare l’orto

Per iniziare a definire gli spazi e costruire le aiuole e i vialetti occorrono:

  • una rotella metrica
  • dei paletti
  • una zappa

Poi, per poter lavorare il terreno e curare le piantine, serviranno alcuni attrezzi imprescindibili:

  • una vanga
  • delle cesoie
  • un rastrello
  • una forca
  • un falcetto
  • un annaffiatoio con soffione
  • un termometro da suolo o per esterni
  • vari teli in TNT 

Potrebbe servire anche una carriola ed un tubo di gomma con relativo carrello avvolgitubo se l’orto è grande. Così come una motozappa e una falce grande. Ricordatevi sempre di pulire gli attrezzi dopo averli usati e riporli in un luogo riparato.

I teli in tessuto-non-tessuto servono per la protezione dal freddo, anche se alcuni preferiscono creare delle serre con archi in metallo sui cui appoggiano dei teli di nylon trasparente.

Fare giardinaggio

Coltivare da sé le verdure da usare in cucina è uno vero piacere, pari solo a quello della cura delle piante. E non è molto diverso dalle attività di giardinaggio vero e proprio.

L’ortoterapia

L’ortoterapia nasce dall’osservazione dei benefici ottenuti da persone senza disturbi o disabilità che si dedicano a questa attività. I lati positivi sono:

  • il contatto con la natura.
  • la concentrazione associata ad un’attività ‘dolce’.
  • lo stare all’aria aperta.
  • il seguire ritmi naturali. 

Questi effetti positivi possono presentare un aspetto terapeutico a vantaggio anche di coloro i quali soffrono di disturbi di diverso tipo. Si parla a tal proposito di terapia orticolturale per indicare un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità. Una tecnica che rientra tra le cosiddette terapie occupazionali.
Ortoterapia

La ortoterapia è una terapia che consente a soggetti con disabilità mentali o fisiche di ritrovare un luogo sereno e tranquillo con cui confrontarsi, in armonia coi ritmi dolci e antichi della terra.

Si punta a favorire l’attività fisica e a rafforzare l’autostima, attribuendo al soggetto un ruolo realmente produttivo. Degno di rilievo è, inoltre, l’aspetto relativo alla socializzazione e all’inserimento in un gruppo finalizzato allo svolgimento di una comune attività.

Ristabilendo un autentico contatto con la terra e con la natura si forniscono all’individuo anche abilità e competenze che rafforzano la sua percezione di auto-efficacia inducendo un circuito positivo che non può che supportare il soggetto in una migliore riuscita personale.

Imparare le tecniche di coltivazione della terra, d’altra parte, può costituire anche un utile strumento di accesso al mondo produttivo per coloro i quali al termine del processo terapeutico e riabilitativo risultare in grado di cimentarsi con una vera e propria attività lavorativa.

Vi segnaliamo questo libro:

Il giardino dei sensi. Introduzione all'ortoterapia
Prezzo:EUR 11,48

Tipi di orti

Vi sono tantissimi tipi di orti:

Per approfondire…

Ecco alcuni spunti per approfondire il tema della coltivazione di frutta e verdura, grazie alle nostre utili schede ricche di consigli e suggerimenti pratici, per riappropriarsi del nostro rapporto con la Natura.

Tutto sull’orto e la coltivazione di frutta e verdura:

Curiosità sull’orto:

Outbrain

{ 1 comment… read it below or add one }

Noberasco maggio 10, 2012 alle 4:10 pm

È propio così, la natura forma parte di noi stessi, prendersene cura ci fa essere migliori persone, anche perchè ingerire alimenti biologici è sano per la nostra salute. Corpore sana in mens sana, sarebbe propio il caso di dire :-)))

Rispondi

Leave a Comment

{ 3 trackbacks }