I lavori dell’orto di dicembre: cosa seminare, raccogliere e potare

di Carmen del 16 aprile 2018

I lavori dell’orto di dicembre sono pochi, per via del freddo e l’orto si prende periodo di ‘pausa’.

I lavori dell’orto di dicembre: cosa seminare, raccogliere e potare

Lavori dell’orto di dicembre

Dissodare e concimare il terreno per prepararlo alle nuove colture è l’impegno principale nell’orto in questo primo mese invernale, in cui il freddo comincia a farsi pungente e le gelate arrivano spesso.

L’uso di protezioni adeguate contro il freddo per le colture invernali è largamente consigliato. Si usano principalmente i tunnel freddi e tessuto non tessuto o TNT.

Tessuto non tessuto

Si tratta di un telo immarcescibile anche quando è interrato o bagnato, ma che al contempo fa passare aria e acqua e un po’ di luce. Resiste agli sbalzi termici, ai raggi solari ed è leggero e riutilizzabile. Si taglia facilmente e non si strappa. Non da ultimo, costa poco rispetto alla pacciamatura.

Va applicato sulle piccole piantine, e quando saranno più grandi e autonome, deve essere rimosso.

Tunnel freddo

Serve per riparare le colture già seminate che sono già in fase di crescita, ma anche il terreno in cui si andrà a seminare nei mesi freddi, già opportunamente preparato. Questa piccola serra orizzontale non riscaldata deve essere sistemata con dei supporti che la rendano stabile in caso di nevicate.Per questo gli archetti che sorreggono il telo vanno piantati nel terreno almeno 15 centimetri e restare ben dritti.  Sopra viene sistemato un telo perfettamente teso, fissato con dei tiranti elastici e dei picchetti.

lavori dell’orto di dicembre

Il problema del tunnel freddo è la formazione di condensa, che può essere evitata bagnando solo nelle ore più calde della giornata per favorire il ricambio d’aria. La condensa è pericolosa perché gocciola sugli ortaggi e nel chiuso del tunnel porta a marciumi e allo sviluppo di funghi.

Preparazione del terreno a dicembre

In questo mese è buona norma curare il terreno e le piante con trattamenti fungicidi ed insetticidi, il più possibile naturali.

In questo periodo è sempre consigliato eseguire la pacciamatura con paglia o torba perché, tra le altre cose, impedisce la crescita delle piante infestanti e mantiene l’umidità nel suolo. È utile distribuire prodotti lumachicidi, così da evitare danni causati dalle lumache, tipiche dopo le abbondanti piogge dicembrine.

Oltre a trattare, vangare ed innaffiare il terreno assicuratevi che non si sia impoverito a causa di tutte le coltivazioni subite durante l’anno.

In questo caso, fertilizzare con compost ecologico di buona qualità è quasi un obbligo. Ricordatevi che una buona attività fertilizzante aiuta a ristabilire l’equilibrio biochimico del terreno e lo prepara meglio per le semine ed i trapianti.

In poche parole a dicembre la principale attività agricola è cercare di mantenere in buona salute la terra. Attività che richiede un certo impegno e molta pazienza. Ma la pazienza alla fine rende sempre.

Infatti, le verdure invernali hanno bisogno di terreno preparato in modo adeguato per la semina sia essa nel tunnel freddo che nel pieno campo. Per questo si deve ripulire bene dai residui vegetali e dalle radici dei raccolti precedenti e vangare in profondità in modo da areare e sopraelevare il livello di almeno 10 centimetri rispetto al precedente.

lavori dell’orto di dicembre

Cosa seminare a dicembre

Valutate quali sono le verdure più adatte a resistere in campo aperto alle temperature più rigide.

Semina al coperto

Invece ortaggi invernali come ravanelli, rucola, bietole e broccoli, prezzemolo sono meno resistenti e quindi devono prima essere seminati al coperto sotto i tunnel per poi essere trapiantati in secondo momento.

Semina all’aperto

Le verdure che resistono meglio alle basse temperature e alle gelate, con eventuali lavori di protezione con tessuto non tessuto, sono: spinaci, porri, verza, i vari tipi di cavoli, rape, radicchio e cicoria, oltre alle bulbacee come aglio, cipolla e scalogno.

Cosa raccogliere a dicembre

La raccolta di dicembre si limita per lo più a carciofi, cardi, cavoli, cavolfiori, carote, cime di rapa, indivia, lattughe da taglio, prezzemolo, rapa, rucola, valeriana, scarola, sedano e spinaci.

Per la frutta avremo: arance, clementine, kiwi, mandarini ed uva da tavola.

Trapianti a dicembre

In pieno campo si trapiantano, invece, asparago, aglio, cipolla, porro e scalogno. Mentre in ambiente protetto si sistemano lattughe, radicchio, ravanello e rucola.

Sempre a dicembre si piantano anche alcune varietà tardive di patata ed i carciofi. Quest’ultimi amano terreni ricchi e profondi, ma si adattano bene anche su terreni argillosi o calcarei. A differenza delle altre coltivazioni i carciofi sono piante perenni ed è bene individuare con esattezza quale porzione del terreno dedicare. Se vivete in una zona soggetta a gelate, ricordatevi di coprire con un telo la pianta, eviterete che si bruci.

Potatura a dicembre

Gli alberi da frutto da potare non sono tanti. I lavori vanno limitati a quelli che hanno fruttificato per ultimi in autunno.

Erbe aromatiche a dicembre

Il raccolto delle erbe aromatiche di dicembre è povero. Le varietà erbacee (menta, erba cipollina) sono ormai morte, e vanno quindi eliminati i residui dal terreno.

Resistono quelle legnose, come lavanda, timo e rosmarino, ma va posta particolare attenzione alla loro protezione dal freddo. Il piede della pianta, non protetto dai rami, è la parte più esposta al gelo. Per questo andrà fatto un rincalzo con terra di buona qualità e una pacciamatura con paglia mista a foglie e fieno sminuzzati, oppure letame maturo, per aumentare al contempo la fertilità al terreno. Si copre poi il tutto con una rete metallica.

È consigliata anche una potatura delle parti legnose e non dei rami, per ridurre la vegetazione.

Frutteto a dicembre

Nella famiglia delle drupacee, di cui fanno parte il pesco, il susino, l’albicocco, il mandorlo e il ciliegio, è consigliato aggiungere trattamenti contro il corineo e la bolla, due patologie fungine.

Fate anche trattamenti rameici per evitare l’insorgenza di malattie fungine come i cancri rameali.

È utile anche proteggere gli alberi da frutto dai roditori, con della plastica rigida alla base, e dal freddo, con teli-non-teli. La protezione dal freddo è necessaria soprattutto per l’albero di limone e per tutte le piante (come il kiwi, il nespolo o il melograno) molto sensibili a cali di temperature.

Consigli vari

Altre informazioni utili le trovate qui:

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