Mosca bianca: tutto su questo parassita delle piante

di La Ica del 6 settembre 2017

L’aleurodide o mosca bianca è un parassita delle piante di origine tropicale. Detti anche aleurodi, sono in grado di provocare ai raccolti gli stessi danni degli afidi. Conosciamone le abitudini in modo da debellarle.

Mosca bianca: tutto su questo parassita delle piante

Mosca bianca caratteristiche

Per la resilienza alle basse temperature, per la grande adattabilità e la capacità di riprodursi velocemente, la mosca bianca è uno dei parassiti delle piante più temuti. Predilige i luoghi caldi e umidi, per questo nel Nord Italia è facile trovarla nelle serre, ma in caso di inverni miti, anche nei campi.

Proprio come dice il nome stesso, somiglia a una mosca, ma il suo colore è bianco-crema e le ali sono più sottili e allungate. Si alimenta della linfa, che estrae dalle foglie con l’apparato succhiante. Così facendo, indebolisce la pianta, attirando, pertanto, virus e batteri.

La mosca bianca è particolarmente prolifica, infatti o stadio di sviluppo e riproduzione è attivo praticamente durante tutto l’anno. La femmina depone dalle 150 alle 200 uova, nella pagina inferiore della foglia. I piccoli, ovvero le neanidi, nascono dopo 10-12 giorni, e dopo 3 settimane-1 mese sono già pronti per diventare adulti.

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mosca bianca

Quali sono i rimedi per questo insetto?

Mosca bianca abitudini

La mosca bianca ama particolarmente le angiosperme (o spermatofite), ovvero le piante da fiore come magnolie e orchidee. Per quanto riguarda le piante da vaso, attacca begonia, dalia, ciclamino, tageti e petunie. È nemica anche della stella di Natale e di quasi tutte le varietà di geranio. Ma è anche particolarmente dannosa per solanacee, leguminose, curcubitacee, agrumi e la pianta del tabacco.

Gli aleirodidi sono soliti vivere in colonie e attaccare la parte bassa della pianta, attraverso la melata, che riempie le foglie ingiallendole e facendole cadere. All’occorrenza, questa sostanza vischiosa e zuccherina è in grado di produrre delle fumaggini, ovvero macchie bianche o scure causate dalla proliferazione del fungo saprofita.

Mosca bianca rimedi

Per la cattura degli adulti possono essere utilizzate le trappole cromotropiche, da appendere a una ventina di centimetri sopra la pianta. Le uova sono protette da una pellicola cerosa, che le rende particolarmente resistenti agli insetticidi. Per questo la lotta biologica è forse la più efficace nel debellare la mosca bianca.

L’imenottero calcidoideo Encarsia formosa ed Encarsia tricolor sono capaci di contenere il proliferarsi degli aleurodidi. Altro rimedio è dato da batteri capaci di parassitare le uova e gli adulti, come la Beauveria bassiana e il Verticillium lecanii.

I trattamenti vanno effettuati abbastanza frequentemente (più volte in un mese) e in ambiente protetto. Per la lotta agli agrumi, soprattutto al Sud, si sono rivelati molto utili i lanci di Encarsia lahorensis e clithosteus arcuatus.

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Il Chenopodium album è una pianta infestante perenne. Controllate che non sia presente nel vostro orto, contribuirà a tenere lontana la mosca bianca

Mosca bianca prevenzione

La prevenzione può essere un ottimo sistema per evitare gli attacchi della mosca bianca, essendo essa particolarmente mobile.

  • Proteggete le piantine durante il trasporto utilizzando reti o tessuto non tessuto.
  • Isolate la serra dall’esterno con reti apposite da applicare a finestre e ingressi.
  • Applicate, prima della messa a dimora, le trappole cromotropiche, in corrispondenza dell’apice vegetativo della pianta.
  • Operate un sistematico controllo delle infestanti nei pressi delle colture.
  • Acquistare le piantine solo da vivai seri e fidati.

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