Rabbia: come gestire questa emozione in modo corretto

di Alessia del 21 ottobre 2017

La rabbia è un’emozione primitiva fondamentale che compare sin dalla nascita e che condividiamo con il mondo animale. Ad essa viene sempre associata una certa negatività. In realtà può rivelarsi un ottimo strumento per favorire il cambiamento, se gestito in maniera efficace. Vediamo quali sono le cose utili da sapere.

La rabbia fa parte delle emozioni primarie, cioè emozioni innate che portiamo nel nostro bagaglio sin da quando veniamo al mondo. Nel gruppo delle emozioni primarie troviamo anche la felicità, la paura, la sorpresa, la tristezza, il disprezzo e il disgusto.

Segnali della rabbia

L’espressione somatica della rabbia è molto caratteristica: denti serrati, volto paonazzo, sguardo fisso e intenso, labbra ben chiuse. Accanto a questi segnali caratteristici, si associano tutta una serie di modificazioni psicofiosologiche: aumento del battito cardiaco, accelerazione del respiro, aumento della pressione arteriosa, tensione muscolare e stato generale di agitazione interna.

Tutti questi micro-cambiamenti corporei hanno una loro valenza adattiva: servono per metterci in una condizione di allerta, pronti per difendere noi stessi e quanto abbiamo di più caro.

Si tratta ovviamente di reminiscenze remote che abbiamo appreso geneticamente dai nostri antenati. Quando l’uomo viveva ancora nelle foreste, doveva essere sempre pronto a difendersi dai pericoli. Oggi la nostra situazione sociale è notevolmente cambiata, eppure la rabbia non ha perso la sua tipica connotazione.

segnali rabbia

Il significato della rabbia

Anche i bambini provano rabbia e spesso questo manda in tilt i genitori. È difficile per mamma e papà riuscire a comprendere cosa si nasconde dietro tutta quella manifestazione improvvisa di rabbia.

Nel caso dei bambini piccoli la rabbia ha un significato tutto particolare: spesso è il tentativo di esprimere un disagio profondo che non trova voce in maniera diversa. Proprio per questo motivo la rabbia non andrebbe punita e recriminata, bensì compresa ed ascoltata.

Nel caso degli adulti le cose non cambiano di molto. Un adulto arrabbiato è spesso un adulto che deve fare i conti con la frustrazione e il senso di impotenza. L’incapacità di riuscire a dare un nome alle proprie emozioni e il bisogno di scaricare la tensione accumulata, possono portare a reagire con rabbia.

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La rabbia è sempre pericolosa?

Questa emozione può avere una duplice valenza. Tutto dipende da come la utilizziamo e dal potere che le diamo. La rabbia diventa fonte di negatività se non viene esternata in maniera aperta, ma se lasciamo che si accumuli in silenzio dentro di noi.

Questo aumenta la possibilità di “esplodere“, reagendo in maniera spropositata quando il livello di sopportazione arriva all’estremo. Al contrario, se sin da piccoli ci hanno abituati all’idea che la rabbia sia pericolosa e non possa essere espressa, si può anche attuare un meccanismo inverso. La rabbia viene implosa e può degenerare in depressione, bassa autostima, sentimenti di inferiorità e problemi psicosomatici.

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emozione rabbia

Esprimere la rabbia in maniera sana

La rabbia può essere fonte di cambiamento e di nuove prospettive. Sentire dentro di sè il bisogno di modificare la realtà esterna e le relazioni con chi ci circonda, è di base un atteggiamento positivo. In fondo è proprio questo che si vuole ottenere quando ci si arrabbia.

Se però ci lasciamo trasportare dall’aggressività e dal desiderio di punire qualcuno, per vendicare un’offesa o un torto subito, allora non si otterrà nulla di buono. Anzi la probabilità che l’altro utilizzi la nostra rabbia per continuare a ferirci è molto alta.

Esprimere questa emozione in maniera sana e costruttiva implica innanzitutto acquisire un certo autocontrollo. Questo può essere migliorato mettendosi alla prova giorno dopo giorno e mettendo in atto piccoli accorgimenti.

Come gestire la rabbia

Ci sono diversi modi per gestire la rabbia e allontanare i sentimenti distruttivi.

  • Fate attività fisica: lo sport, ma anche semplicemente camminare in mezzo alla natura, aiuta a rilassarsi e a sciogliere i muscoli. Il movimento facilita lo scarico dello stress e delle tensioni accumulate a livello corporeo. A tal proposito, avete mai provato a prendere a pugni un cuscino o un sacco da box?
  • Parlate con un amico: cercare un confronto con una persona esterna alla situazione è sempre positivo. Imparerete a guardare le cose da una prospettiva diversa, ma soprattutto sperimenterete conforto e senso di appartenenza. Vedrete che tutto tenderà a sgonfiarsi.
  • Sperimentate con il rilassamento: non aspettate che la rabbia raggiunga livelli estremi di sopportazione. Se state vivendo una situazione spiacevole, cercate di aumentare i momenti di serenità. Provate a seguire un corso di yoga o sperimentatevi con la nuova disciplina di mindful running. Dedicatevi alla meditazione e imparate gli esercizi di respirazione.

Stimolate le vostre endorfine

Per aumentare la sensazione di benessere e positività, cercate di circondarvi di situazioni piacevoli. Ci sono attività e cibi che riescono a stimolare le endorfine in modo naturale.

Mangiate cioccolato e peperoncino, ascoltate la musica, rilassatevi giocando con il vostro cucciolo a quattro zampe. Avete mai provato con i benefici dell’aromaterapia? Fatevi suggerire i migliori oli essenziali per distendere la mente e allontanare i pensieri negativi.

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