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A proposito di sprechi alimentari: negli USA il 40% del cibo è buttato!

Un report rilasciato dal Natural Resources Defense Council lancia un allarme agghiacchiante sugli sprechi del consumismo americano: ben il 40% del cibo acquistato negli Stati Uniti finisce in pattumiera senza essere utilizzato, il che tradotto in cifre vuol dire 20 kg al mese per ogni famiglia.

Stiamo parlando di rifiuti che hanno un loro costo sia in termini economici che ambientali: 2.275 dollari al mese per una famiglia di 4 persone e globalmente 165 miliardi l’anno di rifiuti.

Sono numeri davvero esorbitanti che la dicono lunga sulla mentalità usa e getta del popolo americano e sulla noncuranza della ricaduta che questo atteggiamento ha in termini di inquinamento. Tra le cause vengono ipotizzate il basso costo e l’abbondanza del cibo che determinerebbero una scarsa attenzione verso gli sprechi facendo innalzare le cifre intorno al 25% per famiglia.

Ci sono poi da valutare gli acquisti impulsivi, gli incentivi al risparmio attraverso spese in grandi quantità, il mangiar fuori quando il frigorifero è ancora pieno di prodotti deteriorabili, le porzioni dei ristoranti più grandi della media.

Il problema tuttavia non riguarda solo gli acquirenti, ma interessa i vari settori della catena alimentare. Gli stessi punti vendita hanno impostato le loro strategie di marketing sul mito del prodotto fresco e dei cibi pronti, inevitabilmente destinati a finire nella spazzatura a fine giornata.

La produzione alimentare comporta il consumo dell’80% di acqua dolce, di cui il 25% andrà sprecato. Il circolo tuttavia non si chiude qui, perchè il cibo lasciato a marcire in discarica andrà a produrre gas metano, responsabile anch’esso dell’effetto serra con i suoi tempi quindicinali di permanenza in atmosfera.

Facendo una stima a livello temporale, dagli anni ’70 ad oggi la produzione di rifiuti è purtroppo duplicata.

Un primo semplice modo per razionalizzare gli sprechi a livello di vendite potrebbe essere sostituire le etichette “sell by” (vendere entro) con “use by” (da consumarsi entro). Pensate che se si riducessero solo del 15% le perdite si potrebbero sfamare 25 milioni di persone ogni anno!

I numeri parlano da sè, cosa ne dite?

Dal Forum di TuttoGreen:

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Published by
Alessia

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