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Altri dati sullo spreco alimentare: un terzo del cibo è buttato!

Che lo spreco alimentare sia uno dei fenomeni più allarmanti e inaccettabili dei nostri tempi è ampiamente risaputo, ma i dati diffusi dalla Fao delineano una situazione ancora più inquietante.

Altri dati sullo spreco alimentare: un terzo del cibo è buttato!

Stando alle stime diffuse attraverso il Libro nero dello spreco 2011 (Last Minute Market), infatti, un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo finirebbe nella pattumiera, per un totale di circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti all’anno. E la cosa più grave è che la maggior parte dei prodotti vengono buttati quando ancora sono perfettamente consumabili. Accade nel nostro paese dove nel 2010 sono finiti in discarica l’equivalente di 11 miliardi di euro in generi alimentari, ma Europa e Usa non sono da meno con una media di 95-115 kg pro-capite di cibo sprecato ogni anno.

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Sempre in Italia, buona parte degli sprechi si verificano sin dalle raccolte dei prodotti agricoli, dove il 3,2 % di frutta e verdura rimangono a marcire nei campi; ciò vuol dire che 15,1 milioni di tonnellate di ottimo cibo non arrivano sui banchi dei mercati e supermercati per ragioni puramente economiche visto che spesso agli agricoltori non conviene raccogliere il prodotto per una scarsa remunerazione dello stesso o per piccoli difetti di pezzatura e/o aspetto.

Ma le ‘perdite’ di prodotti alimentari interessano tutta la filiera e dalla produzione alla lavorazione fino alla consegna dei prodotti e al loro consumo, il moltiplicatore dello spreco aumenta vertiginosamente. E se nei paesi in via di sviluppo il picco massimo si raggiunge durante la fase di post-lavorazione e raccolta, nei paesi industrializzati il 40% degli alimenti vengono gettati dal consumatore finale e dai grandi distributori.

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Cifre vergognose, dunque, non soltanto per l’impatto economico che rappresentano, ma soprattutto per quei milioni di persone che potrebbero essere sfamate anche solo con una parte del cibo che ogni anno viene gettato nel resto del pianeta. Uno scandaloso paradosso di cui la nostra società prima o poi dovrà farsi carico.

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Published by
Erika Facciolla