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Banco alimentare per cani e gatti: l’aiuto che permette a migliaia di famiglie di non separarsi dai propri animali

Le difficoltà economiche rendono difficile comprare cibo per il proprio animale, ma il Banco Italiano Zoologico raccoglie e distribuisce alimenti a famiglie, rifugi e associazioni e sostiene migliaia di animali in Italia

Quando le difficoltà economiche rendono complicato anche comprare crocchette e cibo per il proprio animale, il Banco Italiano Zoologico raccoglie e distribuisce alimenti a famiglie, rifugi e associazioni. Oggi la rete sostiene migliaia di persone e animali in tutta Italia.

Banco alimentare per cani e gatti: l’aiuto che permette a migliaia di famiglie di non separarsi dai propri animali

Rinunciare al proprio cane o al proprio gatto perché non si riesce più a mantenerlo. È una situazione dolorosa che può riguardare famiglie, pensionati e persone che attraversano un periodo di difficoltà economica.

Le spese per un animale domestico non si fermano infatti al momento dell’adozione: alimentazione, antiparassitari, cure veterinarie e piccoli imprevisti possono incidere in maniera significativa sul bilancio familiare.

Proprio per evitare che una difficoltà temporanea possa trasformarsi in un abbandono, in Italia esiste un vero e proprio banco alimentare dedicato agli animali.

Si chiama Balzoo – Banco Italiano Zoologico APS e raccoglie alimenti e altri prodotti destinati a cani e gatti per distribuirli a famiglie in difficoltà, rifugi, colonie feline e associazioni animaliste.

Cos’è il banco alimentare per cani e gatti

Il principio è molto simile a quello dei tradizionali banchi alimentari destinati alle persone. Durante le raccolte organizzate nei supermercati è possibile acquistare una confezione di crocchette, cibo umido o altri prodotti per animali e consegnarla ai volontari presenti all’uscita.

A queste donazioni si aggiungono le forniture delle aziende e soprattutto il recupero delle eccedenze alimentari.

Gli alimenti vengono poi organizzati e redistribuiti sul territorio a chi ne ha bisogno. L’obiettivo è duplice: aiutare gli animali e, nello stesso tempo, aiutare le persone che vivono con loro.

Da poche raccolte a una rete nazionale

Balzoo è nata nel 2013. Oggi il progetto è cresciuto notevolmente. Dispone di decine di delegazioni sul territorio nazionale e può contare su centinaia di volontari.

Ogni mese sostiene migliaia di famiglie che vivono con animali domestici e ogni anno distribuisce milioni di pasti.

L’organizzazione è oggi una Associazione di Promozione Sociale iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Centinaia di tonnellate di alimenti recuperati ogni anno

Uno dei dati che permette di capire meglio le dimensioni raggiunte dal progetto riguarda la quantità di cibo movimentata. L’associazione raccoglie ogni anno centinaia di tonnellate di alimenti per animali attraverso:

  • raccolte alimentari nei supermercati
  • recupero di prodotti prossimi a scadenza
  • donazioni da parte delle aziende
  • iniziative organizzate sul territorio

Questi alimenti vengono utilizzati per sostenere decine di migliaia di cani e gatti, sia quelli che vivono con famiglie in difficoltà sia quelli ospitati o assistiti da associazioni e rifugi.

Ed è proprio il recupero delle eccedenze a rendere il progetto interessante anche dal punto di vista ambientale.

Prodotti ancora perfettamente utilizzabili, che altrimenti rischierebbero di diventare rifiuti, vengono rimessi nel circuito della solidarietà.

Chi può ricevere gli aiuti

Il banco alimentare non è destinato soltanto a canili e gattili. Una parte importante dell’attività riguarda proprio le persone che hanno un animale ma attraversano un momento economicamente difficile.

Il sostegno può interessare, per esempio:

  • pensionati
  • persone disoccupate
  • famiglie in difficoltà economica
  • persone che attraversano un periodo di particolare fragilità
  • associazioni animaliste
  • canili e gattili
  • colonie feline

L’obiettivo è evitare che la mancanza di risorse possa costringere qualcuno a separarsi dal proprio animale.

Perché aiutare una famiglia significa anche prevenire gli abbandoni

Quando si parla di abbandono degli animali si pensa spesso a comportamenti irresponsabili.

Esistono però anche situazioni molto più complesse. La perdita del lavoro, una pensione insufficiente o una spesa imprevista possono rendere improvvisamente difficile sostenere anche il costo dell’alimentazione di un cane o di un gatto.

In questi casi offrire per qualche mese cibo e prodotti essenziali può permettere all’animale di continuare a vivere con la propria famiglia.

Ed è proprio questo uno degli obiettivi del Banco Italiano Zoologico: sostenere le persone in difficoltà per prevenire nuovi abbandoni e contrastare il randagismo.

Non solo cibo: anche antiparassitari, cure e adozioni

Nel corso degli anni l’attività di Balzoo si è allargata oltre la semplice distribuzione degli alimenti. L’associazione sostiene anche numerose realtà animaliste e distribuisce prodotti utili per la salute degli animali, come gli antiparassitari. I volontari lavorano inoltre nelle colonie feline, nei rifugi e nelle attività finalizzate all’adozione di cani e gatti abbandonati.

L’obiettivo non è quindi soltanto quello di riempire una ciotola, ma di creare una rete di sostegno più ampia per animali e persone.

Le raccolte nei supermercati

Uno dei modi più semplici per contribuire è partecipare alle giornate di raccolta organizzate nei supermercati. Il meccanismo è molto semplice. Durante la spesa si può acquistare una confezione di:

  • crocchette per cani o gatti
  • cibo umido
  • snack
  • prodotti per l’igiene
  • altri articoli indicati dai volontari

All’uscita del supermercato il prodotto viene consegnato ai volontari e successivamente distribuito a chi ne ha bisogno.

Periodicamente vengono organizzate nuove giornate di raccolta in collaborazione con diverse catene della grande distribuzione.

Come chiedere aiuto al banco alimentare per animali

Chi si trova in difficoltà può verificare la presenza di una delegazione Balzoo nella propria zona. Le modalità di accesso agli aiuti possono variare a seconda del territorio e della situazione personale.

Per questo è consigliabile contattare direttamente la delegazione più vicina e chiedere quali documenti o requisiti siano necessari.

Le disponibilità dipendono anche dalle quantità di alimenti raccolti e dalle risorse presenti localmente.

Come aiutare

Ci sono diversi modi per sostenere un banco alimentare dedicato agli animali. Si può:

  • partecipare alle raccolte alimentari
  • donare cibo e prodotti
  • diventare volontari
  • sostenere economicamente l’associazione
  • destinare il 5 x 1000
  • segnalare eventuali eccedenze alimentari
  • collaborare attraverso aziende e attività commerciali

Anche una singola confezione di crocchette può contribuire a sostenere una famiglia per qualche giorno.

Il valore ambientale: recuperare il pet food prima che diventi rifiuto

C’è un altro aspetto interessante, soprattutto in un’ottica green. Una parte consistente degli alimenti distribuiti proviene infatti dal recupero delle eccedenze.

Prodotti prossimi alla scadenza, confezioni che non possono più essere vendute attraverso i normali canali commerciali o eccedenze di magazzino possono ancora essere perfettamente utilizzabili. Recuperarli significa evitare sprechi e trasformare quello che rischierebbe di diventare un rifiuto in una risorsa.

È un piccolo esempio di economia circolare applicata alla solidarietà.

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Un sacco di crocchette può fare più di quanto immaginiamo

Dietro una confezione di cibo donata non c’è soltanto un cane o un gatto che avrà qualcosa da mangiare.

Può esserci un pensionato che riesce a continuare a vivere con il proprio cane, una famiglia che non deve separarsi dal proprio gatto oppure una piccola associazione che può destinare le proprie risorse alle cure veterinarie.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante dei banchi alimentari per animali: una forma di solidarietà che protegge contemporaneamente persone, animali e risorse che altrimenti rischierebbero di essere sprecate.

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Ultimo aggiornamento il 2 Settembre 2026 da Rossella Vignoli

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