Biotrituratore: come funziona e cosa sapere per la scelta del modello

di Elle del 28 novembre 2017

Per la pulizia di aree verdi è possibile adoperare il biotrituratore, un macchinario che elimina gli scarti vegetali e legnosi trasformandoli in concime riutilizzabile.

Cos’è un biotrituratore

Si tratta di un un apparecchio, in genere elettrico, noto anche come trincia-rami, ideato per ridurre in piccole parti le ramaglie, ovvero i residui della potatura e dei lavori di giardinaggio, costituiti da rami, arbusti e scarti semilegnosi.

Fa parte della categoria di dispositivi utili da impiegare per la pulizia di aree verdi. Può essere utile per poi fare il compost

È usato sia dal giardiniere professionista che da chi pratica il fai-da-te. Rappresenta anche un macchinario utile per evitare che tali scarti siano eliminati per combustione.

Si risparmia in tal modo una possibile fonte di inquinamento per l’atmosfera. L’apparecchio può essere elettrico o dotato di un motore a scoppio in grado di attivare delle lame rotanti che tagliano e sminuzzando le parti legnose (radici, rami, foglie e anche tronchi di legno).

La differente potenza del motore rende questo dispositivo in grado di triturare e macinare il legno di vario diametro. D’altra parte occorre considerare che non sarà con esso possibile tagliare legna o tronchi di grandi dimensioni.

Biotrituratore: cosa sapere

Il trinciarami costituisce un’ottima soluzione per garantire la pulizia di giardini e altre aree verdi. Nella cura del proprio giardino, ad esempio, ci si pone il problema di come smaltire i rifiuti derivanti dalle operazioni di pulizia.

Per eliminare e al contempo riciclare residui come erba, sterpaglia, foglie e materiali legnosi si può ricorrere a questo macchinario. Il vantaggio è anche quello di trasformare questi rifiuti in una potenziale risorsa per la concimazione del terreno.

Infatti, si favorisce l’eliminazione dei rami e altri materiali vegetali attraverso la decomposizione del legno. Questo processo viene così accelerato permettendo la trasformazione in humus.

Oltre a ridurre il volume di un rifiuto organico, quindi, lo si trasforma in potenziale concime per il terreno.

Biotrituratore

Biotrituratore: è un dispositivo per sminuzzare residui vegetali presenti in giardino o in campagna

Come funziona

Il trinciarami è facile e sicuro da utilizzare pur non essendo dei professionisti del settore. Si consiglia in ogni caso di indossare guanti, occhiali protettivi e un abbigliamento adeguato.

Per far funzionare questo dispositivo occorre innanzitutto inserire al suo interno i residui vegetali e legnosi da eliminare. A questo punto si aziona spingendo con l’aiuto di una pressa fino a far attivare le lame rotanti.

Il loro movimento è in grado di tagliare e sminuzzare il materiale di scarto, lasciandolo poi cadere nell’apposito cassonetto di raccolta. In particolare, i residui legnosi rimasti dopo l’utilizzo del macchinario possono essere inseriti in un apposito contenitore per il compost, mescolandoli con l’erba tagliata.

In alternativa, si possono accumulare e accatastare in una parte meno visibile del giardino.

Un’ulteriore opzione prevede che possano essere riutilizzati come materiale per la realizzazione di percorsi pedonali nell’area intorno al giardino.

Biotrituratore professionale

A rendere questo dispositivo professionale è la sua potenza in termini di capacità di sminuzzare e macinare. Macchinari più potenti, infatti, sono associati ad un impiego professionale e solitamente sono quelli che funzionano con rullo a portafresa.

Grazie alla capacità di triturazione molto elevata dovuta alla presenza del rullo, si ha la possibilità di tagliare anche rami con diametro fino a 40 mm senza eccedere con la rumorosità.

Biotrituratore a scoppio

Se il dispositivo con caratteristiche professionali presenta un motore a scoppio, la sua capacità di triturare materiali legnosi sarà ancora maggiore.

Biotrituratore

Considerando un modello dotato di un motore a scoppio di soli 7 cavalli, ad esempio, è possibile triturare tronchetti con diametro pari a 60 mm.

Tuttavia, il modello a scoppio, pur essendo molto efficiente, presenta degli svantaggi. Tendenzialmente si tratta di un apparecchio che produce una notevole rumorosità e si rivela, inoltre, alquanto costoso. Inoltre, è alimentato da combustibili fossili che lo rendono ben poco ecologico.

Questo modello a scoppio è indicato in caso di un uso professionale da parte di operatori del settore. Non è così indispensabile, invece, se si ha necessità di utilizzarlo solo per il fai-da-te in termini di pulizia di aree verdi di proprietà, come il giardino o la campagna.

I prezzi

Il prezzo minimo per l’acquisto di questo macchinario è pari a circa 100 euro. Per comprare modelli più efficienti e potenti, adatti soprattutto ad un uso professionale, si possono superare anche i 1.000 euro.

Oltre alla variabile del costo, nella scelta del modello più adatto occorre considerare le dimensioni delle aree verdi in cui adoperarlo. Occorre quindi tener presente la quantità di rifiuti che si prevede di produrre e quindi la possibilità di riciclarli nell’area verde a disposizione.

Nell’acquisto di un modello più o meno potente bisogna anche tener conto di quanto rumore è possibile fare senza arrecare troppo disturbo.

Potete anche trovarlo online, come questo modello:

Per farsi un’idea sugli strumenti e le tecniche per il giardinaggio, vi rimandiamo alle nostre utili guide:

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