Notizie

Capre e allucinogeni, elefanti ubriaconi, scimpanzé amanti folli: quando gli animali sono più che umani!

Non ci crederete, ma gli animali sono più che umani e gli piace ‘sballarsi’ o fare cose strane. Eccone qualche esempio.

Capre e allucinogeni, elefanti ubriaconi, scimpanzé amanti folli: quando gli animali sono più che umani!

Per il capitolo droghe, moltissimi sono gli animali che ne vanno “pazzi”. Sia gli elefanti, che i gorilla che le renne si cibano di piante, bacche e funghi allucinogeni. I gatti amano particolarmente alcune erbe dall’effetto eccitante e afrodisiaco come la famosa “erba gatta” (nepeta cataria) da non confondere con la sua omonima che invece è una graminacea che induce il vomito nei gatti e purga l’apparato digerente. I felini si sfregano anche contro il camedrio maro (teucrium marum) per eccitarsi e mangiano la valeriana (valeriana officinalis) per stordirsi (per questo forse la si incontra raramente nei giardini).

Anche le capre sono attratte dalle sostanze psicotrope. Molti sono gli aneddoti di pastori che raccontano come i loro quadrupedi si “sballino” con varie piante. Addirittura si fa risalire a questi animali una delle leggende più accreditate sulla scoperta del caffé come bevanda eccitante: le capre di un pastore etiope avevano un bizzarro comportamento dopo aver mangiato alcune bacche rosse, mettendosi a saltellare per ore. Il pastore portò allora queste bacche (della pianta del caffè) ad alcuni monaci, i quali provarono a farne un decotto così da restare svegli tutta la notte a pregare.

Nello nello Yemen le capre si cibano avidamente delle foglie di khat (Catha edulis) dalle proprietà eccitanti, masticato per ore anche da uomini e donne di questa regione. In Messico e Nord America mangiano il “fagiolo rosso” del mescal (sophora secundiflora), usato come allucinogeno anche dagli Indiani nelle loro cerimonie religiose. Il mescal le fa stramazzare al suolo per poi rialzarsi e tornare a pascolare. E’ una droga pericolosa per cui è stata poi sostituita dal più sicuro cactus del peyote.

La tossicodipendenza animale (chiamata scientificamente locoismo) tocca anche muli, cavalli, orsi, maiali e conigli e perfino le farfalle.

In Arizona la manduca quinquemaculata è solita succhiare il nettare della datura meteloides favorendone l’impollinazione ma dopo molte osservazioni alcuni ricercatori si sono accorti che le farfalle appaiono come “ubriache“. E perfino alcune specie di api americane, quando si cibano di certe orchidee, cominciano a fare voli impacciati come fossero narcotizzate.

Anche l‘orso ha una naturale preferenza per l’alcool prodotto dai frutti in fermentazione, per questo i Lapponi ne hanno approfittato per elaborare una tecnica di caccia che li attira con bevande alcoliche vere e proprie.

Il fenomeno non è però una novità dei nostri tempi. Gli allevatori del Kansas ricordano ancora la grande epidemia del 1883, durante la quale 25.000 mucche lasciarono i pascoli alla ricerca di “erbe pazze”.

Anche i pettirossi (turdus migratorius) come moltri altri animali sono più che umani e si abbuffano di bacche di toyon dette anche bacche di Natale (heteromeles arbutifolia). In alcune zone della California durante la migrazione annuale di febbraio – quando si spostano nelle regioni calde – si possono vedere stormi di questi uccelli che “fanno baldoria” in cielo, volando come matti ed entrando nelle macchine e nelle case. A volte l’effetto stordente è tale che perdono l’orientamento, andando a sbattere, anche violentemente, contro le auto in corsa, e costituendo un serio pericolo per gli automobilisti.  Anche altri uccelli californiani sono ghiotti di pyracantha, una rosa chiamata anche firethorn, che li eccita a tal punto da farli svolazzare in modo erratico e comico.

Gli elefanti invece si ubriacano mangiando i frutti di una palma, la marula (sclerocarya birrea). Dopo essersene cibati, diventano euforici al punto da iniziare danze strane e correre velocemente in gruppo e senza meta, distruggendo tutto ciò che trovano sul loro cammino.

Gli animali a noi più vicini, i bonobo (specie che con noi condivide il 98% del DNA), hanno invece una vera e propria mania per il sesso! Gli piace farlo anche 30/40 volte al giorno, in varie posizioni e ne provano un vero piacere. Agli scimpanzé invece piace l’autoerotismo anche utilizzando oggetti vari.  Sono anche molto promiscui e amano avere relazioni con più partner diversi anche uno di seguito all’altro.

Insomma, anche gli animali sono più che umani e non certo tranquilli come crediamo ma vogliono una vita spericolata“!

Vuoi saperne di più sugli animali, guarda qui:

Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button