Carciofi alla giudia: la ricetta originale

di Rossella del 24 dicembre 2016

Scopriamo insieme la ricetta per preparare i carciofi alla giudia secondo la tradizione ebraica romana.

Carciofi alla giudia, che bontà! Eccovi un piatto della tradizione romana che proviene dalla cucina ebraica. I carciofi vengono aperti a "fiore" e fritti in abbondante olio e sono in realtà un contorno. Nel cuore del centro storico di Roma, dove c'è l'antico ghetto ebraico, numerosi ristoranti lo dichiarano il loro piatto forte ed è uno dei piatti tipici della cucina romana.

5 su 1 voto
Preparazione 35 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 55 minuti
Dosi per 6 persone
Calorie 171 kcal

Ingredienti per carciofi alla giudia

  • 12 di carciofi grossi della varietà detta Mammole Romane rotondi e senza spine
  • 1 di limone
  • di olio extra-vergine di oliva
  • di sale
  • di pepe nero

Preparazione

  1. Lavate bene i carciofi ed eliminate le foglie esterne più dure. Suggerimento: con una mano ruota lentamente il carciofo, mentre con l'altra tieni un coltellino affilato inclinato ed incidi le foglie esterne asportandone la parte scorza esterna. Procedi a spirale fino a dare al carciofo la forma di una palla.

  2. Mondate il gambo togliendo la parte più esterna e lasciate solo 3-4 centimetri.

  3. Mettete i carciofi in una bacinella con acqua acidulata con il succo del limone per almeno 20 minuti perché non scuriscano.

  4. Poi sistemate i carciofi su un piano di legno a testa in giù e appiattite bene in modo che le foglie si aprano. Potete condirli con olio, sale e pepe secondo il vostro gusto.

  5. Ora vediamo la parte finale della ricetta, per renderli croccanti. In una larga padella scaldate abbondante olio e friggete 4-5 carciofi a testa in su a fiamma bassa. Dopo qualche minuto girate e schiacciate ancora i carciofi e alzate la fiamma in modo che sia altissima.

  6. In questo modo i vostri carciofi alla giudia saranno diventati croccanti. 

Attenzione in ogni caso agli schizzi d’olio durante la cottura!

Vi consigliamo di servire i vostri carciofi alla giudia subito caldissimi, dopo averli passati nella carta assorbente per eliminare l’eccesso di grasso. Questo piatto esalta l’aroma di questo ortaggio come pochi altri.

Da ricordare: mi raccomando, utilizzate una varietà di carciofi romani noti come “mammole” romane, dei carciofi tipicamente laziali, riconosciuti IGP.

Ma perché si chiamano “carciofi alla giudia”?

Questo piatto ci racconta una storia interessante. I carciofi alla giudia erano consumati già dai tempi antichi dalla comunità del ghetto a Roma. In particolare, venivano preparati dopo la celebrazione del Kippur, noto anche come festa dell’espiazione. Si tratta di una giornata caratterizzata dal digiuno assoluto, in cui è fatto divieto di mangiare, bere, ma anche di svolgere una qualsiasi attività.

La giornata viene passata nel raccoglimento, pregando. Dopo la giornata di espiazione, gli ebrei romani solitamente consumavano questa pietanza, ideale per spezzare il digiuno. Per questo motivo furono chiamati “alla giudia” o “alla giudea“.

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Carciofi alla giudia

Carciofi alla giudia: la ricetta tipica della cucina romana e della tradizione ebraica

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EmilyCy dicembre 24, 2016 alle 12:56 pm

Fantastico piatto, per me l’ideale è fare metà olio d’oliva e metà di arachide, si risparmia un pochino, anche!

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