Scopri come funziona la dieta bio-omotossicologica. Guida pratica e menù settimanale.
Una guida pratica alla dieta bio-omotossicologica con menù settimanale e informazioni basate sulle evidenze
La dieta bio-omotossicologica nasce come parte dell’approccio omotossicologico, una branca delle medicine alternativesviluppata dal medico tedesco Hans-Heinrich Reckeweg negli anni ’50. L’idea di fondo è che molte malattie e disturbi del corpo derivino da un eccesso di omotossine, sostanze tossiche endogene ed esogene — e che stimolando i meccanismi naturali di eliminazione l’organismo possa ritrovare equilibrio e salute. Tuttavia, mentre il concetto di eliminare tossine è intuitivo e condiviso in molti modelli salutistici, le prove scientifiche sull’efficacia della dieta e dei rimedi omotossicologici sono deboli o contraddittorie e non riconosciute dalla medicina basata sulle prove come trattamento affidabile per specifiche patologie. Questa guida ti spiega come funziona, quali sono i principi, come si applica in pratica, e include un menù settimanale adattato a una donna di mezza età che vuole sperimentare l’approccio in modo sicuro e bilanciato.

Sommario
- Cos’è la dieta bio-omotossicologica (e cosa non è)
- Caratteristiche principali
- Come funziona in pratica
- Esempio di menù settimanale (dosi per donna di mezza età)
- La memoria della fame
- Alla base di questo approccio vi è la considerazione che ciascuno di noi è portatore delle cosiddette memorie di fame. Queste sono eredità dei nostri avi che ogni tanto fanno capolino e possono produrre in alcuni soggetti dei comportamenti alimentari scorretti.
- I farmaci omossitologici
- Cosa dice la scienza
Cos’è la dieta bio-omotossicologica (e cosa non è)
Questo regime integra i principi dell’omotossicologia con una scelta alimentare che teoricamente mira a:
- ridurre l’assunzione di sostanze tossiche: alimenti processati, additivi, zuccheri raffinati
- sostenere gli organi emuntoriali che sono fegato, reni, intestino, con cibi ricchi di nutrienti e antiossidanti
- favorire l’eliminazione delle scorie attraverso fibre, acqua e sostanze naturali
L’approccio incoraggia alimenti integrali, non processati, ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti e limita alimenti industriali o ricchi di grassi saturi e zuccheri aggiunti, linee guida che comunque coincidono con molte diete salutari riconosciute dalla scienza nutrizionale.
Alcune varianti della dieta vedono l’obiettivo della disintossicazione dell’organismo attraverso farmaci omotossicologici. Il principio di fondo è che il nostro corpo sia completamente infiammato a causa dell’ingerimento continuo di alimenti industrializzati. In questo modo poi, si può tornare ad un’alimentazione naturale, fatta di cibo genuino, di stagione e biologico.
Per chi non lo sapesse, l’omotossicologia è una branca dell’omeopatia che agisce ad ampio raggio anche su altri piccoli disturbi.
Va notato che, secondo una revisione di studi clinici, i principi dell’omotossicologia non hanno dimostrato efficacia terapeutica al di là dell’effetto placebo e mancano prove solide che la dieta in sé modifichi positivamente l’andamento di determinate malattie.
Caratteristiche principali
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Focus | Riduzione tossine, equilibrio metabolismo |
| Alimenti consigliati | Verdure, frutta fresca, cereali integrali, legumi |
| Alimenti da limitare | Processati, zuccheri raffinati, alcol |
| Obiettivo | Sostenere disintossicazione e omeostasi naturale |
| Prove scientifiche | Scarse/insufficienti per supportare efficacia terapeutica |
Come funziona in pratica
La dieta si divide in fasi:
- Eliminazione di cibi pro-infiammazione: dolci processati, grassi trans, alcol
- Incremento di cibi emuntori: come fibre per la motilità intestinale, antiossidanti per ridurre stress ossidativo
- Favorire idratazione e drenaggio: acqua, tè verde, succhi naturali
- Supporto nutrizionale: vitamine come quelle del gruppo C ed E, minerali (magnesio), probiotici per flora intestinale sana
Pur non esistendo prove solide specifiche per questa dieta, molti principi sono simili a quelli raccomandati dai modelli alimentari salutari come la dieta mediterranea, che ha forti evidenze scientifiche per la prevenzione di malattie cardiovascolari e metaboliche.
Le porzioni bilanciate per una persona di circa 60–70 kg, dedita ad una attività fisica moderata. Adatta a chi non ha prescrizioni mediche specifiche.
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena | Snack |
|---|---|---|---|---|
| Lunedì | 120 gr yogurt greco + 30 gr frutti rossi | 200 gr insalata di quinoa e ceci | 150 gr salmone al forno + 100 gr verdure miste fresche | 1 mela |
| Martedì | 50 gr fiocchi d’avena con 1 banana | 250 ml zuppa di lenticchie | 150 gr pollo alla griglia + 100 gr broccoli al vapore | 30 gr mandorle |
| Mercoledì | Frullato verde | 200 gr insalata di farro | 100 gr tofu saltato con verdure | 150 gr carote crude |
| Giovedì | Pane integrale + 1 avocado | 100 gr riso integrale + fagioli | 150 gr filetto di trota + 50 gr asparagi | 1 pera |
| Venerdì | 120 gr ricotta + 1 frutto fresca | 200 gr insalata + 40 gr tonno | 200 gr zuppa di verdure + 30 gr legumi | 125 ml yogurt naturale |
| Sabato | 2 uova strapazzate + 120 gr spinaci | 1 wrap con pollo e verdure | 100 gr eisotto ai funghi | 30 gr frutta secca |
| Domenica | 2 pancake integrali + 50 gr frutta fresca | 200 gr insalata di cetrioli e ceci | 150 gr orata al forno + 100 gr patate dolci | 1 tazza tè verde |
La memoria della fame
Alla base di questo approccio vi è la considerazione che ciascuno di noi è portatore delle cosiddette memorie di fame. Queste sono eredità dei nostri avi che ogni tanto fanno capolino e possono produrre in alcuni soggetti dei comportamenti alimentari scorretti.
Spesso difatti accade che vengano ingerite un numero di calorie molto superiore rispetto al proprio fabbisogno giornaliero. Proprio questo atteggiamento compulsivo va a determinare, tra gli altri, il problema del sovrappeso.
È come se il corpo attivasse un comportamento di emergenza completamente inconscio, memore della difficoltà dei nostri antenati di procacciarsi il cibo e dover affrontare momenti di penuria. Da qui ne consegue una gratificazione e una diminuzione dell’ansia dopo aver mangiato in grandi quantità.
Trattandosi pertanto di agiti del tutto irrazionali e sotto la nostra volontà, l’omotossicologia agisce cercando di far lavorare la persona sulle giustificazioni ai propri comportamenti.
Di fronte a questi meccanismi, una riflessione a parte merita il modo in cui gli esperti di marketing agiscono sui nostri processi mentali, inducendo a ritenere indispensabili alimenti di cui potremmo tranquillamente fare a meno.
I farmaci omossitologici
Come già detto, questa dieta ricorre a specifici farmaci omotossicologici. Ma di cosa stiamo parlando realmente? Si tratta semplicemente di sostanze che derivano dal mondo animale, vegetale e minerale. Queste sono capaci di attivare fegato, reni, polmoni, sangue, pelle e intestino, di modo che successivamente possa avvenire l’espulsione delle tossine.
Si tratta di un’impostazione fortemente personalizzata. In base alla conformazione fisica vengono prescritte determinate sostanze. Queste vengono somministrate sotto forma di compresse o gocce sublinguali. Solo in casi di particolare sovrappeso vengono effettuate delle iniezioni sottocutanee.
Tra le varie sostanze omotossicologiche naturali, queste tre fanno riferimento alle relative tipologie di individui sovrappeso.
1. Tipo fluorico
L’elemento base è il fluoro, ideale per chi soffre di ritenzione idrica e accumuli di adipe sulle cosce.
2. Tipo fosforico
In questo caso parliamo di persone che manifestano principalmente chili in eccesso su gambe e cosce. Il rimedio naturale è il fosforo.
3. Tipo sulfurico
L’elemento naturale ispirato è il carbonio, appropriato per chi, invece, soffre di adipe distribuito.
Cosa dice la scienza
Le idee di omotossicologia (come l’uso di rimedi omeopatici per eliminare tossine) non trovano supporto solido nella medicina basata sulle evidenze. Una revisione che ha analizzato studi clinici randomizzati ha concluso che, nonostante alcuni risultati positivi, i metodi omotossicologici non dimostrano efficacia terapeutica superiore al placebo. Inoltre, importanti fonti mediche segnano le teorie di Reckeweg come non supportate scientificamente.
Ecco la dieta bio omotossicologica con tutti i principi base da seguire ed i benefici relativi.
Altre diete naturali
Se siete interessati al tema delle diete naturali vi consigliamo di leggere questi articoli che potrebbero interessarvi e darvi ulteriori stimoli su questo argomento:
- Dieta del gruppo sanguigno
- Digiuno intermittente,
- Cos’è la dieta yin e yang
- Dieta Mind
- Dieta dissociata
- Dieta dei colori
- Dieta detox
Ultimo aggiornamento il 12 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli
Iscrivetevi alla newsletter di Tuttogreen.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità.



