Quali sono le diete più famose e seguite

di Alessia del 11 giugno 2017

Vorresti iniziare una dieta ma non sai da dove cominciare? Parti dalla nostra guida sulle diete più famose e seguite per capire le differenze tra i vari programmi di dimagrimento.

Passare da una dieta all’altra, a causa del calo di motivazione e della difficoltà nel perdere peso, potrebbe essere davvero deleterio per il nostro organismo. Inoltre anche praticare il digiuno intermittente, se fatto senza lo stretto controllo medico, può rivelarsi pericoloso.

Come sempre, noi ci teniamo a sottolineare che le diete da sole non fanno miracoli. Se non abbinate all’alimentazione un po’ di attività fisica, se non vi concedete ogni giorno il tempo per camminare, i risultati potrebbero tardare ad arrivare.

Le diete più famose e in voga ai nostri giorni

Ce ne sono tante, ma abbiamo fatto una piccola selezione che riteniamo essere utile. Cerchiamo allo stesso tempo di fare un po’ di chiarezza sulle varie tipologie di diete.

Dieta Detox

Il programma detox è utile quando vogliamo disintossicare il corpo in modo naturale. Andrebbe fatta almeno due volte all’anno, ma seguiti sempre sotto la supervisione di un medico. Può durare da pochi giorni a una settimana e prevede alimenti molto leggeri.

Si basa per lo più su frutta e verdure di stagione, meglio se biologici. E se pensate che sia noiosa, scoprite tutte le nostre ricette gustose per insalate detox, centrifugati e frullati dissetanti. Si consiglia sempre di bere tanta acqua e di evitare il cibo industriale

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Dieta Plank

Per chi ha bisogno di un dimagrimento lampo, la dieta Plank sembra rispondere a pieno a questo requisito. Promette di far perdere almeno 9 kg nell’arco di 15 giorni ed assicura il peso-forma per 3 anni. Il programma si basa sul divieto di assimilare fonti di energia, come i carboidrati, per 2 settimane. Di conseguenza vengono intaccate le riserve di grasso.

Nel menù di questa dieta abbondano le proteine animali e le verdure, mentre sono vietati zuccheri, fibre, grassi vegetali, formaggi ed ovviamente i carboidrati. Il programma Plank oggi esiste anche in una versione modificata, meno restrittivo, mentre non è possibile adattarlo ai vegetariani.

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Dieta dei colori

La dieta dei colori, dal nome stesso, privilegia i colori di vitamine, sali minerali e antiossidanti presenti in frutta e verdura. Il menù si orienta su un programma giornaliero da 1200 a 1500 calorie.

Pertanto in funzione del colore scelto ogni giorno, si farà il pieno di determinate sostanze nutritive. Ecco i 5 colori del benessere:

  • il rosso aiuta a contrastare la formazione di tumori
  • l’arancione e il giallo sono un toccasana per il sistema immunitario
  • il verde aiuta a drenare e a depurare il sangue
  • il bianco combatte i problemi legati al colesterolo
  • il blu-viola migliora la circolazione sanguigna.

Dieta Yin e Yang

La dieta Yin e Yang si rifà ai due principi della medicina tradizionale cinese, lo Yin e lo Yang. Secondo questo approccio, una cattiva alimentazione e un disequilibrio tra le forze possono determinare malattie.

Per cui, se è presente un deficit di yang andranno evitati i cibi rinfrescanti (come latticini e gelati) e bisognerà fare il pieno di cibi riscaldanti (come peperoncino, spezie, pesci grassi). Al contrario, nel deficit di yang, via libera a cibi leggeri e rinfrescanti, da escludere invece caffè e selvaggina, che aumentano la temperatura corporea. Questa filosofia di approccio all’alimentazione è presente anche nella cucina macrobiotica.

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Diete vegana e vegetariana

Anche la dieta vegana e la versione vegetariana possono aiutare a perdere peso. Nel primo caso si escluderanno dall’alimentazione i cibi di origine animale e i loro derivati, mentre nel secondo i derivati sono ammessi.

Questi piani alimentari si basano per lo più sul consumo di frutta e verdura, cereali, legumi, da abbinare ad alimenti a base di soia, di orzo, riso e così via (soprattutto per i vegani).

Dieta mediterranea

Chi non conosce il programma alimentare mediterraneo? Considerato il regime per eccellenza, oggi viene continuamente suggerito dai medici nutrizionisti come modello salutare da imitare. Basato sulla piramide alimentare, va a privilegiare quegli alimenti tipici dei Paesi del Mar Mediterraneo.

Si basa sull’assunzione giornaliera di almeno 5 porzioni di frutta e verdura e 2-3 porzioni di carboidrati complessi. Si preferiscono inoltre la carne bianca, l’olio d’oliva, pochi latticini. Da evitare invece lo zucchero. A partire da questo programma, è stata elaborata anche la dieta Mind, utile per prevenire l’Alzheimer.

Dieta del minestrone e dieta dell’uva

Se si vuole perdere peso in una sola settimana, allora si può optare per la dieta del minestrone. Si promettono fino a 5 kg in 7 giorni dal momento che sono esclusi carboidrati e grassi. Si possono mangiare solo verdure, carne e pesce magri, frutta.

Questa dieta iperproteica è fortemente sbilanciata, per cui il consiglio è di non proseguire oltre i 7 giorni raccomandati per evitare di arrecare danni all’organismo.

La dieta dell’uva invece, come è immaginabile, prevede di nutrirsi solo di uva per una settimana.

Dieta del gruppo sanguigno

Messa a punto dal dottor D’Adamo e ripresa in Italia dal dottor Mozzi, la dieta del gruppo sanguigno

si propone in realtà come uno stile di vita. Le basi fondanti nascono dall’idea che alcuni cibi siano poco tollerati in funzione del proprio gruppo sanguigno. Continuare ad introdurli nel nostro organismo potrebbe favorire lo sviluppo di patologie.

Per questo motivo, in base all’appartenenza al gruppo 0, A, B, AB, si possono escludere alcuni alimenti dalla dieta ed evitare anche il rischio di prendere peso.

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Diete low carb

Sotto il nome di dieta low carb vanno considerati tutti quei regimi alimentari che impongono un basso consumo di carboidrati, quindi vi rientrano sia la Scarsdale che la Atkins. Questi programmi sono stati molto criticati in quanto a lungo andare, riducendo le fonti energetiche del nostro corpo, si può andare incontro a numerosi problemi di salute.

Nella Scarsdale sono conteggiate 1200 calorie al giorno suddivise tra 43% di proteine, 34.5% di carboidrati e 22.5% di grassi. Inoltre è prevista anche una versione vegetariana. La Atkins al contrario non è basata sulle calorie, ma su una lista di cibi da evitare per poter raggiungere il proprio peso-forma.

Dieta dissociata

La dieta dissociata ha come obiettivo quello di raggiungere il peso forma, avere maggior efficienza psicofisica, ed insegnare le cattive abitudini.

Si basa sul principio della ‘dissociazione’ di alcune categorie di alimenti per rendere più facile la loro assimilazione. Cibi ricchi di zuccheri semplici si consumano da soli.

I carboidrati ed i grassi possono essere mangiati insieme e sempre a pranzo. Le proteine invece non possono essere mangiate con i carboidrati. Si possono combinare verdure e proteine. Ma non mescolare tra loro le proteine  e preferire quelle vegetali.

Diete biologica e omotossicologica

Mangiare in modo sano e naturale, utilizzando prodotti biologici e di stagione, è il modo migliore per prendersi cura di sè. Una dieta biologica consente di depurare il corpo in maniera tale da eliminare tutte le tossine. Questo concetto viene in particolar modo approfondito proprio dalla dieta bio omotossicologica.

In questo caso si studia il normotipo della persona, si analizzano le condizioni di salute e si somministrano dei farmaci omotossicologici per coadiuvare nel processo di depurazione.

Dieta del supermetabolismo

Indicata per 2-3 settimane, dovrebbe attivare il metabolismo grazie all’alimentazione alternata di proteine e vitamine: alcuni giorni della settimana solo frutta, verdura e cereali, altri solo verdure e proteine, e venerdì, sabato e domenica, solo frutta, cereali, proteine e grassi buoni.

Questo regime del supermetabolismo si compone di 5 pasti quotidiani ed ‘bilanciata’. Potrà quindi essere seguita per 1-2 settimane perché efficace, ma a cicli.

Diete crudiste

Sotto il gruppo delle diete crudiste inseriamo sia la versione originale che le numerosi varianti. Esistono difatti la cruda vegetariana che esclude carne e pesce, la crudista vegana dove si eliminano anche i derivati animali ed infine una versione molto estrema, la fruttariana. In questo caso ci si ciba di sola frutta e verdura. 

I benefici sono tanti: si rinforza il sistema immunitario, migliora la salute di pelle, unghie e capelli, si abbassa il colesterolo e si dimagrisce. Tuttavia, si riscontrano spesso meteorismo e flatulenza e bisogna assicurarsi della provenienza biologica di frutta e verdura.

Dieta dottor Lemme

La dieta dottor Lemme consiglia per ogni persona uno specifico piano alimentare, dove si tiene conto del metabolismo individuale. Non avviene il conteggio delle calorie, ma tutto dipende dalla qualità dei cibi e dagli orari dei pasti: questi fattori andranno a determinare o meno la possibilità di dimagrire.

Possiamo definire questo regime come una dieta lampo, dal momento che si possono perdere dai 7 ai 10 kg con un 1 mese.

Dieta Tisanoreica

Tra le diete lampo anche il programma Tisanoreica si distingue con i suoi risultati promettenti. Si tratta di un protocollo distinto in 4 fasi: fase depurativa, fase intensiva, stabilizzazione e fase di mantenimento.

In ogni specifico step sono modificati menu e porzioni, che vengono sempre accompagnati da prodotti messi a punto dall’equipe Tisanoreica. Si tratta di frullati, zuppe, barrette, tisane e integratori che aiutano a mantenere il corpo in salute.

Dieta Dukan

Amata dalle star e molto commercializzata, la dieta Dukan in realtà si presenta come un regime apparentemente libero, ma in realtà fortemente squilibrato dal punto di vista nutrizionale.

La perdita di peso avviene in 4 fasi differenti che portano gradualmente ad un assestamento del peso-forma desiderato. Tante le proteine e pochissimi i carboidrati, che vengono reintrodotti nel tempo. Attenzione però agli effetti collaterali, tra cui l’aumento di colesterolo.

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Dieta Paleo

In qualche modo la filosofia di fondo della dieta Paleo richiama quella della dieta Dukan: una sorta di regressione allo stile alimentare proprio dei primi cacciatori e contadini.

Ritroviamo quindi un’impostazione dietetica che privilegia le proteine, mentre bandisce cereali, patate e zucchero, tutti prodotti che sono comparsi molto più tardi nella storia alimentare dell’uomo. Nessun conteggio di calorie, ma solo tanta attenzione alla tipologia dei cibi.

Dieta a zona

Chiudiamo il nostro viaggio alla scoperta del mondo delle diete con la dieta a zona. Dietro questa impostazione vi è uno studio approfondito della chimica del nostro organismo. Il cibo viene considerato come cura del corpo o come fonte di infiammazione.

Tutto dipende dall’equilibrio che si viene a creare o meno fra i 3 blocchi di macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Quando si verifica un accumulo di carboidrati, si attiva l’insulina e si assume peso. Per questo motivo ad ogni pasto bisogna rispettare le proporzioni tra i blocchi. Questo aiuterà non solo a non ingrassare, ma soprattutto a vivere in salute.

Dieta ipocalorica

La dieta ipocalorica è adatta a chi è obeso o fortemente in sovrappeso e lavora sui parametri fisici per cui il dimagrimento si accompagna ad un cambio della qualità della vita.

Tra i benefici controlla anche l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia, e la pressione alta.

vede l’eliminazione di bevande zuccherate e alcolici, riduce il quantitativo di grassi, e mantiene le porzioni su quantitativi accettabili. I carboidrati e le proteine hanno infatti lo stesso apporto calorico, che è minore rispetto a grassi ed alcolici.

La più leggera prevede un apporto calorico quotidiano di 1.200 calorie giornaliere ed è adatta a chi è in lieve sovrappeso, per arrivare a regimi ancora più stretti e rigorosi.

Dieta Weight Watchers e dieta a punti

Le diete Weight Watchers e a punti sono regimi dimagranti simili perché si basano sull’assegnazione di punti ai vari alimenti, da spendere quotidianamente per raggiungere il fabbisogno calorico.

Gli alimenti più ricchi di grassi valgono di più di cibi semplici e sani.

Queste diete si appoggiano sulla motivazionale collettiva, perché si frequentano dei club dove i partecipanti si aiutano vicendevolmente a perdere peso.

Dieta Dash

Dash è l’acronimo inglese di Dietary Approaches to Stop Hypertension, finalizzata a diminuire l’ipertensione. Favorisce anche il transito intestinale e previene il diabete di tipo 2 e l’ateriosclerosi. Limita l’apporto di grassi e sodio, alcool e caffeina, ma per funzionare va accompagnata da uno stile di vita attivo e sano.

Sono consigliati pesce, frutta e verdura freschi, e tutti quei cibi ricchi di potassio, calcio, magnesioomega 3. Sono ammessi anche gli integratori.

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