Il Parco Regionale del Matese in Campania

di Claudio Riccardi del 7 aprile 2012

Il Parco Regionale del Matese: un territorio ricco di luoghi selvaggi,  paesaggi dolci, con laghi dalle acque azzurre in cui si specchiano le cime delle montagne, centri storici originali e ottimamente conservati, prodotti tipici genuini, unici e saporiti.

A cavallo tra Campania e Molise si situa il Parco regionale del Matese, catena di monti prevalentemente calcarei  elevati al grado di patrimonio protetto nel 2002. Un vero e proprio paradiso di biodiversità, 33 mila ettari di boschi e  praterie che si estendono  lungo un’asse Nordest-Sudovest, dalle valli dei fiumi Lete e Sava,  fino alla valle del Fiume Tammaro, in provincia di Benevento.

FOTO: scopri le foto del Parco Regionale del Matese

Questo allineamento influisce sulle caratteristiche climatiche del territorio, che, nelle zone in quota, rappresenta l’ultimo baluardo del clima continentale, mentre laddove i rilievi diradano verso il Tirreno, i venti caldi che giungono dalle coste danno forma a profumati paesaggi mediterranei.

Caratteristica peculiare del territorio è la ricchezza dei pascoli, determinando un notevole sviluppo della pastorizia che, insieme all’agricoltura ed allo sfruttamento dei boschi, ha rappresentato nel passato la principale fonte di reddito delle popolazioni dell’area.

La catena del Matese rappresenta il primo fronte dell’Appennino meridionale, con la cima del M. Miletto, situato nel versante molisano, quale vetta più alta con i suoi 2.050 metri sul livello del mare. Ma il comprensorio è costellato da tante altre vette, di minore altezza, da  conche e specchi díacqua come il Lago del Matese, il lago carsico più alto d’Italia.

FOTO: scopri le foto del Parco Regionale del Matese

Il fenomeno del carsismo da queste parti la fa da padrone, come dimostra la presenza di  doline, voragini, grotte, inghiottitoi con corsi d’acqua che si inabissano e ricompaiono in superficie, torrenti che si formano dai numerosi stillicidi provenienti dalle frattura delle rocce. Parco Regionale del Matese

Al pari dei fenomeni erosivi, l’area è resa interessante da una ricca varietà di fiori e piante: i rilievi sono ammantati di faggete che coprono i versanti alle quote più elevate, soprattutto nel versante orientale. A quote più basse domina il bosco misto che spesso si interseca con i castagneti modellati dall’uomo, e con le leccete che risalgono dal piede del massiccio specialmente nei quadranti più caldi dell’area.

 

Fioriscono numerose le specie di Orchidee selvatiche del genere “Orchis”. Le rupi ospitano una interessante flora ricca di endemismi e specie rare. Dalle Sassifraghe alle Viole dei pascoli rupestri , dalle Pedicolari ai Verbaschi. Notevole, infine, la presenza nel territorio del comune di Fontegreca di una vasta cipresseta spontanea, con alberi che raggiungono i 30 metri di altezza.
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Eccezionale si presenta anche il patrimonio faunistico: i rilievi sono frequentati dal Lupo e dal Gatto selvatico. Tra i boschi misti dominano invece gli uccelli rapaci, Aquile reali, Falchi pellegrini, Astori, Sparvieri e Poiane. La presenza di numerosi laghi rende interessante la pratica del birdwatching,  grazie alla presenza di nidificanti come Svasso maggiore, Tarabusino e Germano reale, presenze fisse insieme allí Airone bianco maggiore, alla Cicogna bianca e alla Cicogna nera. Ed ancora va ricordata la presenza nel Parco della Salmandrina dagli occhiali e tra i Rettili dell’ormai raro Orbettino.

Le meraviglie della natura, come dei borghi medievali ottimamente conservati,  si possono visitare percorrendo una rete di sentieri  segnati e facilmente individuabili. Essi si sviluppano in prevalenza sull’antica rete dei tracciati e dei tratturelli della transumanza e consentono di ammirare paesaggi di rara bellezza.

Passeggiate a cavallo, in mountain bike, voli in deltaplano o col parapendio, arrampicate su roccia e ghiaccio, sci di fondo e snowboard sono le opportunità che si offrono al turista, oltre ad interessanti escursioni guidate tra folklore, storie di brigantaggio e ambienti incontaminati.

Maggiori informazioni sul Matese si possono recuperare visitando il sito ufficiale dell’ente di conservazione: www.parcoregionaledelmatese.it.

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