Il Parco Naturale delle Serre

di Claudio Riccardi del 31 marzo 2012

Incastonato tra l’Aspromonte e la Sila, il Parco Naturale Regionale delle Serre è un’area naturale protetta della regione Calabria, istituita nel 2004.

E’ percorso da due lunghe catene montuose, da grandi boschi, tra cui il Bosco di Stilo, e da corsi d’acqua permanenti e stagionali (le cosiddette fiumare) che disegnano cascate come la spettacolare cascata del Marmarico, alta 118 metri. Le Serre costituiscono un ecosistema di elevata valenza paesaggistica, dominato da reminiscenze geologiche di origine cristallina: graniti, porfidi, serpentini, e dioriti quarzifere affiorano un po’ ovunque, a quote alte e basse.

Diffusi anche i calanchi, in un territorio reso vivo da boschi e foreste, macchie mediterranee, pascoli, coltura agrarie, luoghi di culto, testimonianze dell’archeologia industriale dell’epoca borbonica. Una varietà di ambienti che si può comodamente fruire indossando gli scarponi e percorrendo una fitta rete di sentieri,  alla portata di tutti.

Tra i boschi delle Serre si possono incontrare differenti tipologie di vegetazione. Sui rilievi maggiori le specie predominanti sono il Castagno, il Pino laricio, l’Ontano, il Faggio e il prezioso Abete bianco. Più in basso crescono spontaneamente Leccio, Pioppo bianco, Acero comune e Robinia.  Ricca anche la presenza di arbusti, folta la rappresentanza di macchia mediterranea: Ginestra, Erica, Corbezzolo, Mirto, Fillirea, Cisto, Lentisco  e Agrifoglio.

Parco Naturale delle Serre, ideale per escursioni a cavallo

La fauna invece è costituita prevalentemente da cinghiali, volpi, tassi, gatti selvatici, donnole, faine. Presente anche la rarissima lepre italica. Passando alla categoria volatili, si segnalano  il tordo bottaccio, l’airone cenerino, il corvo imperiale, la beccaccia, la cinciallegra, l’upupa, la gazza, l’astore, lo sparviero, il gufo reale, il falco pellegrino, il picchio verde, il picchio rosso, e anche il raro picchio nero. Tra i pesci sono invece comuni l’anguilla, la carpa e la trota fario.

Di particolare interesse il “microsistema”  creatosi lungo le sponde del lago artificiale di Angitola.  Le rive presentano boschetti di specie igrofile tipiche delle formazioni golenali.

Una zona umida altresì importante per la ricchissima presenza di anatre, folaghe, e trampolieri, soprattutto durante le epoche del passo e dello svernamento da settembre ad aprile.

Altra bella immagine del Parco

Tra i siti di maggiore interesse del Parco segnaliamo Villa Vittoria, ubicata all’interno della Riserva Naturale Biogenetica “Cropani-Micone” a 910 metri sul livello del mare . La struttura costituisce un costante punto di riferimento, oltre che per il turismo montano, per visite didattiche e per gli stage universitari volti ad approfondire sul campo problemi ecologici ed ambientali.

I colori e gli odori della montagna serrese si traducono in prelibati sapori di cucina. Gli ingredienti principali sono i funghi e i frutti del bosco, le verdure e le carni.

“Soppressate” e “capicolli” sono immancabili antipasti, contornati da  olive schiacciate o in salamoia, carciofini spinosi e pomodori secchi aromatizzati. Da gustosi primi come  “la pasta alla serrese” si passa ai secondi con prelibate porzioni di pecorino stagionato, carne di agnello o di maiale,  il tutto accompagnato da mille varietà di funghi fritti o sott’olio.
Insomma c’è da leccarsi i baffi.  Si conclude a tavola un itinerario alternativo che sicuramente ha molti punti di forza per soddisfare gli amanti dell’aria aperta.

Per maggiori informazioni vai al sito del Parco delle Serre.

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