I benefici della mindfulness, la consapevolezza del momento contro l’ansia e lo stress

di Elle del 30 settembre 2018

Mindfulness o consapevolezza lucida: è un approccio che punta a favorire l’auto-osservazione non giudicante e l’ascolto di sé accogliendo la dimensione della sofferenza psicologica.

I benefici della mindfulness, la consapevolezza del momento contro l’ansia e lo stress

La mindfulness è una pratica che unisce la tradizione del buddismo, dello zen e della meditazione yoga. Attualmente viene adoperata anche come approccio psicoterapeutico per il trattamento di disturbi e disagi psicologici. Ha avuto infatti importanti riscontri in area clinica ma negli ultimi tempi si sta diffondendo anche nel campo educativo e organizzativo.

Rappresenta, inoltre, un approccio mentale utile per adottare uno stile di vita più salutare e benefico.

Mindfulness significato

Questa parola inglese traduce il termine originario in sanscrito, sati. Difficilmente traducibile con una sola parola, indica un particolare tipo di consapevolezza e presenza mentale. Questa facoltà si raggiunge prestando attenzione in modo intenzionale e non giudicante al momento presente.

Permette di coltivare l’attenzione per l’hic et nunc vivendo l’esperienza in modo consapevole.

Mindfulness psicologia

Questa pratica si contraddistingue per la tendenza a prestare attenzione al momento presente. Ci si concentra quindi su quello che avviene nel “qui ed ora” adottano una modalità di auto-osservazione non giudicante.

L’obiettivo è quello di favorire una maggiore accettazione e conoscenza di sé per ridurre la sofferenza psicologica. Il dolore viene, infatti, accettato e accolto senza negare o respingere questa dimensione dell’esperienza umana.

Il lavoro che viene fatto punta quindi a dare spazio a ciò che spesso viene accantonato dando talvolta origine a disturbi più seri e malesseri anche fisici.

Ciò che viene consigliato non è tanto un cambiamento della realtà esterna quanto un lavoro su di sé per favorire il mutamento emotivo e cognitivo. In ambito psicologico e psicoterapeutico queste pratiche sono adoperate all’interno di specifici protocolli o tecniche. Possono rivelarsi utili con soggetti ansiosi, depressi o per il trattamento di pazienti con problemi comportamentali.

mindfulness

Mindfulness: protocollo MBSR

Uno dei primi protocolli applicati è stato quello della Mindfulness Based Stress Reduction, ad opera di Kabat-Zinn, pioniere in questo settore. Questo programma di intervento, nato negli anni Settanta, è stato inizialmente pensato per pazienti affetti da dolore cronico o malati terminali.

Si è poi esteso a casistiche molto differenti tra loro. Il protocollo si articola in 8 incontri settimanali nell’arco di due mesi. Una parte del programma prevede anche degli incontri di gruppo con la guida di istruttori specializzati.

Mindfulness meditazione

Per raggiungere questa particolare consapevolezza lucida si possono utilizzare dei preziosi strumenti presi in prestito da tradizioni millenarie. In questa pratica, ad esempio, si fa molto riferimento alla meditazione e la si utilizza come metodo per rilassarsi e ascoltarsi.

Si realizza da seduti a gambe incrociate e con gli occhi chiusi. Anche la respirazione è importante per favorire il rilassamento e l’auto-osservazione non giudicante.

mindfulness

Mindfulness: raggiungere una consapevolezza lucida di sé, accettandosi e col risultato finale di rilassarsi.

Mindfulness esercizi

Uno degli esercizi di consapevolezza più praticati e utili in questo approccio è quello della scansione corporea. Per realizzarlo occorre iniziare a prendere coscienza del proprio corpo. L’attenzione viene quindi concentrata sui vari punti fermandosi qualche minuto su ciascuno di essi.

In alternativa, si può ascoltare il proprio respiro. Generalmente questo esercizio si pratica da seduti e può essere realizzato tenendo gli occhi aperti o chiusi. Chiudendo gli occhi risulta generalmente più facile non essere distratti da stimoli esterni.

Il risultato finale potrebbe essere quello del rilassamento. Si tratta, tuttavia, di una sorta di effetto collaterale di una pratica che punta innanzitutto ad aumentare la consapevolezza di sè e la presenza mentale.

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