Monococco: il grano con glutine digeribile

di Eryeffe del 23 febbraio 2017

Eccovi tutte le proprietà del monococco, il grano con glutine digeribile

Si chiama grano monococco (triticum monococcum), più comunemente noto come ‘piccolo farro‘. Si tratta dell’unico cereale che, pur contenendo glutine, sembra non scatenare le classiche reazioni allergiche che si manifestano negli individui affetti da celiachia o altre gravi intolleranze alimentari al grano tenero. La scoperta è dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche coordinati dal Prof. Mamone dell’Istituto di scienze dell’alimentazione di Avellino in collaborazione con l’ Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr) di Napoli.

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Secondo lo studio dei team italiani, il monococco sarebbe un tipo di frumento caratterizzato da un genoma più semplice rispetto a quello di altri cereali. In altri termini, il glutine contenuto all’interno di questo grano sarebbe più fragile e digeribile e sopratutto meno tossico per chi presenta intolleranze e allergie al tradizionale grano tenero.

La riscoperta del monococco

Il grano monococco o piccolo farro, è un cereale consumato da oltre diecimila anni dalle popolazioni agricole di molti paesi del mondo. Veniva preferito al grano tenero anche per la facilità di riproduzione e trebbiatura.

monococco

Monococco: la riscoperta di questa varietà di cereale

Prima di giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno riprodotto in vitro il processo di digestione gastrointestinale del monococco utilizzando cellule linfocitarie e biopsie intestinali prelevate da soggetti celiaci ed eseguito tutte le analisi del caso. L’esperimento ha dimostrato che la parte proteica del glutine – in genere dannosa per i celiaci – viene in gran parte distrutta durante la digestione, superando con successo il test tossicologico.

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Una scoperta davvero importante sopratutto in termini di prevenzione poiché potrebbe dimostrarsi positiva per prevenire lo sviluppo della malattia in soggetti ad alto rischio, mentre non sarebbe comunque adatto al consumo alimentare da parte di soggetti in cui la celiachia sia già conclamata.

La prossima fase della ricerca sarà il test direttamente su soggetti intolleranti. Da questa, i ricercatori si aspettano ulteriori conferme sulla minor tossicità di questo grano così antico, e forse, così prezioso.

Vedremo quale sarà il prossimo capitolo di questa affascinante storia iniziata diecimila anni fa!

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