Pulizia della casa

Percarbonato di sodio: usi e proprietà

Uno sbiancante naturale al posto della candeggina

Il percarbonato di sodio viene utilizzato nell’industria dei detersivi al posto della candeggina. Il suo potere sbiancante ne fa il componente principe di detergenti ecologici per lavatrice e pavimenti, ma può essere utilizzato anche per schiarire i capelli ingrigiti…

Percarbonato di sodio: usi e proprietà

Vediamo in dettaglio quali sono le proprietà di questa sostanza ossidante biocompatibile e i suoi utilizzi.

Che cos’è il percarbonato di sodio

A livello chimico, questa sostanza (Na2CO3·1.5H2O2) è un addotto di perossido di idrogeno (H2O2) e carbonato di sodio (Na2CO3), cioè sul carbonato è fatta cristallizzare una molecola di perossido di idrogeno che poi è l’acqua ossigenata. Quando entra in contatto con l’acqua si scioglie, liberando i suoi due componenti, attiva anche dell’ossigeno.

Disponibile in una polvere bianca, ha le stesse proprietà dell’acqua ossigenata, per cui sfrutta le proprietà ossidanti dell’ossigeno per sbiancare, smacchiare e igienizzare i tessuti, togliere gli odori su tessuti e ceramica, eliminare la muffa e decolorare i capelli.

Ma è biocompatibile ed economica, per cui può essere usata in sostituzione dei tradizionali detersivi, sbiancanti ottici e pre-trattanti commerciali.

A livello pratico, per reagire e liberare l’ossigeno ha bisogno di temperature più alte dell’acqua ossigenata, circa 40°-50°. Per questo in lavatrice o nel bucato a mano va usato solo a partire dai 50°, altrimenti non fa alcun effetto.

Differenza tra percarbonato di sodio e carbonato di sodio

La differenza tra queste due sostanze non è solo chimica.

  • Percarbonato di sodio. In questo caso si tratta di un adotto, ovvero un prodotto ottenuto da addizione di due componenti, carbonato di sodio e perossido di idrogeno, che non da origine alla formazione di un’altra molecola. È una sostanza molto alcalina, ma anche igienizzante e sbiancante grazie all’azione ossidante dell’ossigeno, ma ha bisogno di maggiore temperatura per liberare l’ossigeno, frutto della reazione tra le due sostanze che lo compongono quando entra a contatto con l’acqua.
  • Carbonato di sodio. È una singola molecola di sale di sodio, formata da sodio, ossigeno e carbonio, ed è molto alcalino (pH 11) e non libera ossigeno a contatto con l’acqua, quando il sodio si separa dal carbonio. Per questo non ha un’azione disinfettante. Ha funzioni sgrassanti perché diventa una base se mischiato con un acido.

percarbonato di sodio

Percarbonato di sodio: proprietà

L’azione detergente e sbiancante è dovuta alla reazione chimica che avviene tra carbonato di sodio e acqua ossigenata quando sono a contatto con l’acqua calda, che libera poi l’ossigeno, il vero responsabile delle proprietà sbiancanti e igienizzanti del percarbonato.

Poiché libera solo l’ossigeno, frutto di questa decomposizione, è una sostanza biocompatibile e biodegradabile e, anche nell’industria dei detersivi, ha sostituito il perborato di sodio, una sostanza molto meno sostenibile.

È anche più efficace del bicarbonato di sodio, ecco perché è l’ingrediente base di detergenti biocompatibili, infatti smacchia, pulisce e igienizza.

Oltretutto non contiene enzimi, tensioattivi o sbiancanti ottici, inoltre è delicato sulla pelle, in quanto manca di fosforo e allergeni. Viene usato al posto dei ben più pericolosi perborato di sodio come smacchiatore.

Come si usa il percarbonato di sodio

Ecco perché può essere utilizzato per realizzare un detersivo ecologico volto alla pulizia del bucato e della casa.

Migliora infatti il lavaggio nelle acque dure, permettendo di ottenere panni più morbidi, ma può essere utilizzato anche in lavastoviglie e per la detersione a mano delle stoviglie.

Come si usa il percarbonato di sodio in lavatrice e a mano

Per utilizzarlo, basta aggiungerne una modesta quantità ad un detersivo in polvere o liquido.

  • Per il bucato in lavatrice, si consiglia di versare nel cestello 1 cucchiaio di perborato, oppure aggiungere 2 cucchiai ai detersivi naturali per la lavatrice, solo se in presenza di macchie ostinate. Un cucchiaio sarà sufficiente anche per il lavaggio a mano, da accompagnare ad un detersivo ecologico liquido o sapone naturale.
  • Non utilizzarlo su tessuti delicati come lana, pelle, seta e lino, nessun problema invece con i colorati.
  • Sbianca i capi bianchi e li rende smaglianti.
  • Torna a far brillare di nuova luce i capi ingialliti.
percarbonato di sodio
L’azione igienizzante e sbiancante del percarbonato di sodio, consente di lavare anche i capi di bambini e neonati

 

  • Utile per il prelavaggio a mano. Riempite dunque un catino con dell’acqua tiepida e lasciatevi in ammollo i capi più sporchi. Poi unitevi un cucchiaio di percarbonato e un misurino di detersivo liquido ecologico.
  • Per pre-trattare le macchie ostinate, cospargete un po’ di prodotto sul capo. Inumidite la parte con acqua tiepida e lasciate agire per almeno 10 minuti, infine, procedete con l’abituale lavaggio.
  • Ha un’azione antisettica. Questo lo rende ideale per lavare i pannolini e i capi di bambini e neonati. Aggiungetene 1-2 cucchiai all’ammollo dei capi, oppure durante il lavaggio a mano o in lavatrice.

Come si usa il percarbonato di sodio per lavare i piatti a mano e in lavatrice

Ma il prodotto può essere utilizzato anche in lavastoviglie o per il lavaggio a mano di piatti, pentole e posate.

Sarà sufficiente riempire il lavello con acqua a 30° (meglio ancora se a 50°), per effettuare un breve ammollo delle stoviglie. Infine unite il vostro abituale detersivo per lavapiatti ad un cucchiaino di percarbonato.

Lo stesso quantitativo potrà essere utilizzato per la pulizia della lavastoviglie stessa, sia durante il lavaggio dei piatti che in un ciclo a vuoto.

Percarbonato di sodio per lavastoviglie
Con il percarbonato si puliscono piatti e lavastoviglie senza utilizzare prodotti nocivi per l’ambiente

Percarbonato di sodio per lavare le superfici

Potete pulite tutte le superfici lavabili con questa polvere.

  • Per detergere i sanitari, le piastrelle e i fornelli basta 1 cucchiaio, da aggiungere ad 1 l d’acqua, in cui discioglierete anche 1 cucchiaio di detersivo o sapone liquido ecologico. Versate il composto in uno spruzzino ed infine utilizzatelo per detergere i sanitari, le piastrelle e i fornelli
  • Per lavare i pavimenti. Nel secchio per lavare i pavimenti potete unire 1 cucchiaio di percarbonato in 5 l di acqua calda, aggiungete 10-15 gocce di olio essenziale di limone, lavanda o eucalipto che oltre a profumare, moltiplicano il potere igienizzante del percarbonato.

Oltre ai 4 prodotti biologici per la casa base per le nostre pulizie ecologiche, cioè l’acido citrico, l’aceto, l’acqua calda ed il bicarbonato di sodio, potete dunque usare anche il percarbonato di sodio.

Dove si compra il percarbonato di sodio

Il percarbonato di sodio puro può essere acquistato online, nei negozi di prodotti biologici e in alcuni supermercati.

Potrete trovarlo anche nei detersivi industriali, indicato semplicemente come ‘smacchiatore all’ossigeno attivo’, dovrete allora controllare che ci sia solo la dicitura inglese Sodium Carbonate Peroxide, perchè potrebbe essere disciolto nei detergenti liquidi ed igienizzanti ecologici con altri ingredienti come tensioattivi.

Lo trovate anche in vendita direttamente online, eccovi alcune offerte.

Controindicazioni del percarbonato di sodio

In realtà, data la sua completa solubilità in acqua, in cui libera ossigeno e carbonato di sodio, sostanze che sono anche loro ecocompatibili e si decompongono facilmente nell’ambiente, non ha controindicazioni se usato correttamente nella vaschetta del detersivo di lavatrice e lavapiatti.

Inoltre, non è particolarmente pericoloso per la pelle, ma è irritante, quindi meglio non avere contatti con la cute e gli occhi, poichè contiene l’acqua ossigenata, ed ha azione ossidante.

percarbonato di sodio

Inoltre, è bene ricordare di:

  • non unirlo all’acido citrico, come invece si può fare con l’acqua ossigenata, perchè lo annulla.
  • non confonderlo con il perborato di sodio, che è un derivato del boro, sostanza pericolosa e molto poco sostenibile.
  • non farne scorte, perchè non si conserva bene e perde l’ossigeno facilmente nel tempo e, con esso, le sue proprietà ossidanti.

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La Ica

Web editor freelance per portali e siti che si occupano di viaggi, lifestyle, moda e tecnologia. Districatrice di parole verdi per TuttoGreen dal maggio 2012, nello stesso anno ha dattiloscritto anche per ScreenWeek. Oggi, pontifica su Il Ruggito della Moda, scribacchia di cinema su La Vie En Lumière, tiene traccia delle sue trasvolate artistiche su she)art. e crea Le Maglie di Tea, una linea di magliette ecologiche.

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