🧠 Perdita di memoria: perché succede e come migliorarla in modo naturale
Cause comuni, segnali da non ignorare e rimedi naturali per sostenere la memoria a ogni età
Capita di dimenticare nomi, appuntamenti o parole che ‘avete sulla punta della lingua’. La perdita di memoria non è sempre un segnale grave, spesso è un modo con cui il corpo chiede di rallentare, dormire meglio o nutrirsi in modo diverso. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, esistono strategie naturali efficaci per sostenere la memoria e le funzioni cognitive, prima ancora di pensare ai farmaci.

Sommario
- Perdita di memoria: quando preoccuparsi e quando no
- Rimedi naturali per la memoria
- Fitoterapia: le piante che sostengono memoria e concentrazione
- Ayurveda e memoria
- Medicina tradizionale cinese
- Agopuntura: riequilibrare Qi e Shen
- Omeopatia e memoria: un supporto personalizzato
- Allenare la memoria ogni giorno
- Quando parlarne con il medico
- Altro sul cervello
Perdita di memoria: quando preoccuparsi e quando no
È importante distinguere tra:
- dimenticanze occasionali (stress, stanchezza, età)
- perdita di memoria lieve (MCI)
- disturbi cognitivi più seri (da valutare con il medico)
👉 Questo articolo si concentra sulle forme comuni e funzionali, non patologie.
Cause più comuni della perdita di memoria
I motivi spesso sottovalutati di perdere la memoria possono essere:
- Stress cronico e cortisolo elevato
- Sonno insufficiente o irregolare
- Carenze nutrizionali (B12, folati, ferro, omega-3)
- Infiammazione cronica
- Sedentarietà
- Eccesso di zuccheri e alcol
- Sovraccarico digitale
- Cambiamenti ormonali (menopausa, andropausa)
Rimedi naturali per la memoria
Ecco diversi rimedi e cure naturali adatte a chi sperimenta temporanea perdita di memoria, non legata a condizioni di malattia, ma connesse soprattutto a periodi di stanchezza mentale, stress o con l’avanzare dell’età.
Alimentazione
Ecco cosa funziona davvero, l’alimentazione. Ecco alcuni alimenti per il cervello.
- dieta mediterranea
- verdure a foglia verde
- frutti di bosco
- pesce azzurro
- olio extravergine d’oliva

Fitoterapia: le piante che sostengono memoria e concentrazione
La fitoterapia può offrire un supporto concreto alla memoria, soprattutto nei periodi di stanchezza mentale, stress o con l’avanzare dell’età.
Alcune piante sono studiate da decenni e vengono utilizzate proprio per migliorare l’ossigenazione cerebrale, l’attenzione e la capacità di richiamo delle informazioni.
Ginkgo biloba
È la pianta più conosciuta quando si parla di memoria. Il Ginkgo biloba favorisce la microcircolazione cerebrale, migliorando l’apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule del cervello.
È particolarmente indicato in caso di memoria rallentata e difficoltà a concentrarsi, sensazione di mente annebbiata, soprattutto dopo i 50–60 anni.
Come usarlo:
👉 estratto secco standardizzato (24% flavonoidi, 6% lattoni): 120–240 mg al giorno, preferibilmente al mattino
👉cicli di 6–8 settimane con pausa
⚠️ Da evitare in caso di terapia anticoagulante senza parere medico.
Bacopa monnieri
Utilizzata da secoli nella medicina ayurvedica, la Bacopa monnieri è considerata una pianta tonica per il cervello. Aiuta soprattutto attenzione, apprendimento e memoria a lungo termine, ma agisce in modo graduale: non è uno stimolante immediato, bensì un supporto che lavora nel tempo.
È indicata per gli studenti, periodi di lavoro intenso, ed affaticamento mentale persistente
Come usarla:
👉 estratto secco titolato in bacosidi: 300–450 mg al giorno, dopo i pasti
👉uso continuativo per almeno 4–6 settimane
💡 Può avere un lieve effetto calmante, utile se la perdita di memoria è legata allo stress.
Rosmarino
Oltre a essere una pianta aromatica comunissima, il rosmarino è un vero stimolante cognitivo naturale. Il suo aroma è noto per migliorare la vigilanza mentale e la prontezza di pensiero, soprattutto nei momenti di stanchezza.
È utile in caso di calo di concentrazione, sonnolenza mentale ed affaticamento pomeridiano.
Come usarlo:
👉 tisana: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente al mattino, 1 cucchiaino di foglie secche in infusione per 10 minuti
👉 olio essenziale per diffusione ambientale durante studio o lavoro
⚠️ Evitare l’olio essenziale di rosmarino per uso interno senza supervisione esperta.
Salvia officinalis
La salvia è tradizionalmente associata alla memoria verbale e alla chiarezza mentale, ed è spesso consigliata nei cambiamenti ormonali (menopausa) e nei periodi di calo cognitivo lieve.
Può essere utile per chi ha difficoltà nel ricordare parole e nomi, in caso di mente confusa e memoria legata al linguaggio.
Come usarla:
👉 tisana: 1 tazza al giorno per cicli brevi, con 1 cucchiaino di foglie secche
👉 estratto secco, seguendo le indicazioni del produttore
⚠️ Non usare per periodi molto lunghi o in gravidanza.
Un consiglio importante per chi sceglie la fitoterapia
I rimedi fitoterapici funzionano meglio se inseriti in uno stile di vita coerente: sonno regolare, movimento quotidiano e alimentazione antinfiammatoria.
In caso di terapie farmacologiche o disturbi persistenti, è sempre bene confrontarsi con il medico o il fitoterapeuta.
Ayurveda e memoria
Secondo l’Ayurveda, la memoria non dipende solo dal cervello, ma dall’equilibrio complessivo tra corpo e mente. In particolare, le funzioni cognitive sono influenzate dai dosha Vata e Pitta: quando Vata è in eccesso, la mente diventa dispersiva e instabile; quando Pitta è sbilanciato, possono comparire irritabilità, sovraccarico mentale e difficoltà di concentrazione.
L’approccio ayurvedico non punta a stimolare la memoria in modo forzato, ma a nutrire il sistema nervoso, ridurre lo stress e favorire chiarezza mentale nel tempo. Alcune piante sono considerate veri e propri rasayana, ovvero rimedi ringiovanenti per la mente.
Brahmi (Bacopa monnieri)
Il Brahmi è uno dei rimedi ayurvedici più utilizzati per sostenere memoria, concentrazione e capacità di apprendimento. È particolarmente indicato quando la mente è affaticata, distratta o sovraccarica di informazioni.
Agisce in modo graduale, migliorando la qualità dell’attenzione e la capacità di richiamare le informazioni nel tempo, senza effetti eccitanti.
Come usarlo:
👉 estratto secco titolato in bacosidi: 300–450 mg al giorno, preferibilmente dopo i pasti
👉 cicli di 4–8 settimane
💡 Ideale per gli studenti, e per periodi di studio intenso o lavoro mentale prolungato.
Ashwagandha
Considerata un potente adattogeno, l’Ashwagandha agisce soprattutto quando la perdita di memoria è legata a stress cronico, ansia o affaticamento mentale. Aiuta a ridurre i livelli di cortisolo e favorisce una mente più calma e stabile, creando le condizioni ideali per una buona memoria.
È indicata in caso di stress prolungato, insonnia lieve e di stanchezza mentale ed emotiva
Come usarla:
👉 estratto secco standardizzato: 300–600 mg al giorno, preferibilmente la sera o dopo periodi stressanti
👉 cicli di 6–8 settimane
⚠️ Da evitare in gravidanza o in caso di disturbi tiroidei senza supervisione medica.
Curcuma (Curcuma longa)
In Ayurveda la curcuma è considerata una spezia medicinale preziosa per il cervello grazie alla sua azione antinfiammatoria e neuroprotettiva. L’infiammazione cronica è infatti uno dei fattori che possono contribuire al declino cognitivo nel tempo. La spezia sostiene la memoria in modo indiretto, proteggendo le cellule nervose dallo stress ossidativo.
Come usarla:
👉 polvere o estratto standardizzato in curcuminoidi: 500–1.000 mg al giorno, sempre associata a pepe nero
👉 durante i pasti, insieme a grassi buoni
💡 Ottima come supporto a lungo termine in uno stile di vita antinfiammatorio.
Ayurveda: un approccio da personalizzare
I rimedi ayurvedici funzionano al meglio se scelti in base alla costituzione individuale (prakriti) e allo stile di vita. Per questo motivo è consigliabile il supporto di un esperto ayurvedico, soprattutto per utilizzi prolungati o in presenza di terapie farmacologiche.
In Ayurveda, la memoria migliora quando la mente è calma, ben nutrita e libera dallo stress, non quando viene forzata.
Medicina tradizionale cinese
Nella Medicina tradizionale cinese a memoria non è vista come una funzione isolata del cervello, ma come il risultato dell’armonia tra Rene e Cuore. Il Rene custodisce il Jing (l’essenza vitale, legata alla memoria profonda e all’invecchiamento), mentre il Cuore governa lo Shen, ovvero la mente, la lucidità e la capacità di concentrazione.
Quando queste energie sono indebolite – per stress, stanchezza cronica o età – possono comparire dimenticanze, difficoltà di attenzione e confusione mentale. L’approccio della MTC mira quindi a nutrire e riequilibrare, più che a stimolare in modo aggressivo.
Funghi medicinali: Reishi e Cordyceps
I funghi medicinali sono tra i rimedi più utilizzati per sostenere memoria ed energia mentale.
Reishi (Ganoderma lucidum)
Il Reishi è considerato un fungo armonizzante, perché calma la mente, sostiene il sistema nervoso e favorisce una memoria più stabile, soprattutto quando il problema è legato a stress e insonnia.
Dose indicativa:
👉 estratto secco o polvere: 500–1.500 mg al giorno, preferibilmente la sera
👉 cicli di 4–8 settimane
Cordyceps
Il Cordyceps è più tonico e stimolante, ed è indicato quando la perdita di memoria è associata a stanchezza profonda e calo energetico.
Dose indicativa:
👉 estratto secco: 500–1.000 mg al giorno, al mattino
👉 cicli di 4–6 settimane
Agopuntura: riequilibrare Qi e Shen
L’agopuntura viene utilizzata in medicina cinese per ristabilire il flusso del Qi e calmare lo Shen. Non agisce direttamente sulla memoria, ma crea le condizioni ideali perché la mente torni lucida e centrata.
È particolarmente utile in caso di mente affollata, di difficoltà di concentrazione ed una memoria che peggiora per lo stress.
👉 I benefici si osservano solitamente dopo 5–10 sedute, con protocolli personalizzati.
Infusi tonici e adattogeni
La tradizione cinese utilizza anche infusi e decotti tonici per nutrire il sistema nervoso in modo delicato e continuo. Tra i più usati:
- Ginseng (Panax ginseng): dà energia mentale e chiarezza
- Schisandra: dona concentrazione e resistenza allo stress
- Astragalo: fornisce supporto energetico e immunitario
Uso indicativo:
👉 decotto o estratto liquido: 1–2 assunzioni al giorno, preferibilmente al mattino
👉 cicli stagionali o di alcune settimane
Per chi sceglie la medicina cinese meglio un approccio graduale
Come tutte le medicine tradizionali, anche quella cinese funziona meglio se adattata alla persona. Per questo, l’ideale è affidarsi a un medico o operatore esperto, soprattutto se si assumono farmaci o rimedi a lungo termine.
Nella visione cinese, la memoria migliora quando l’energia è ben distribuita e la mente è calma: non si forza, si riequilibra.
Omeopatia e memoria: un supporto personalizzato
L’Omeopatia viene talvolta utilizzata come supporto complementare nei casi di perdita di memoria lieve, soprattutto quando le difficoltà cognitive sono associate a stress emotivo, affaticamento mentale o invecchiamento.
Non si tratta di una terapia sostitutiva né di un intervento immediato, ma di un approccio che mira a stimolare la capacità di autoregolazione dell’organismo. In omeopatia, la scelta del rimedio è sempre individuale, ma alcuni preparati sono tradizionalmente associati a disturbi della memoria e della concentrazione.
Anacardium orientale
È spesso indicato quando la perdita di memoria è accompagnata da insicurezza, confusione mentale e difficoltà di concentrazione, soprattutto nei momenti di pressione o stress psicologico.
Uso orientativo:
👉 granuli in diluizione 9CH o 15CH: 5 granuli, 1–2 volte al giorno
👉 cicli di alcune settimane, da valutare caso per caso
Baryta carbonica
Questo rimedio viene tradizionalmente associato ai disturbi della memoria legati all’età, in particolare quando la mente appare più lenta o meno reattiva rispetto al passato.
Uso orientativo:
👉 diluizione 9CH o 15CH: 5 granuli al giorno, preferibilmente al mattino
👉 trattamenti medio-lunghi, sempre sotto supervisione
Kali phosphoricum
Considerato un rimedio per il cervello affaticato, è spesso utilizzato quando la memoria cala a causa di stanchezza mentale, sovraccarico di lavoro o stress prolungato.
Uso orientativo:
👉 diluizione 6CH o 9CH: 5 granuli, 2 volte al giorno
👉 periodi i intenso impegno mntale
Una nota importante per chi ricorre all’omeopatia
Questa pratica richiede sempre valutazione personalizzata: dosi, diluizioni e durata del trattamento devono essere adattate alla persona.
- Prima di iniziare una cura omeopatica è fondamentale consultare un omeopata qualificato, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche o disturbi persistenti.
- Considerata come supporto, l’omeopatia può accompagnare uno stile di vita sano, ma non sostituisce il parere medico né le terapie convenzionali.
Tabella riassuntiva
Tutti i rimedi naturali ed il loro utilizzo.
| Approccio | Rimedio | A cosa serve | Dosi e modalità d’uso | Note importanti |
|---|---|---|---|---|
| Fitoterapia | Ginkgo biloba | Migliora la microcircolazione cerebrale e l’ossigenazione del cervello | Estratto secco standardizzato (24% flavonoidi, 6% lattoni): 120–240 mg al giorno, al mattino, per cicli di 6–8 settimane | Evitare con anticoagulanti senza parere medico |
| Fitoterapia / Ayurveda | Bacopa monnieri | Supporta attenzione, apprendimento e memoria a lungo termine | Estratto secco titolato in bacosidi: 300–450 mg al giorno dopo i pasti, per almeno 4–6 settimane | Effetto graduale, non stimolante |
| Fitoterapia | Rosmarino | Stimolante cognitivo naturale, migliora vigilanza e prontezza mentale | Tisana: 1–2 tazze al giorno (1 cucchiaino di foglie secche, infusione 10 min). Olio essenziale solo per diffusione ambientale | Non usare l’olio essenziale per via interna |
| Fitoterapia | Salvia officinalis | Sostiene memoria verbale e chiarezza mentale | Tisana: 1 tazza al giorno per cicli brevi. Estratto secco secondo indicazioni del produttore | Evitare uso prolungato e in gravidanza |
| Ayurveda | Brahmi (Bacopa monnieri) | Migliora concentrazione e capacità di apprendimento | Estratto secco titolato: 300–450 mg al giorno dopo i pasti, cicli di 4–8 settimane | Rimedio rasayana, ideale per studio intenso |
| Ayurveda | Ashwagandha | Riduce stress e affaticamento mentale, favorendo la memoria | Estratto secco standardizzato: 300–600 mg al giorno, preferibilmente la sera, per 6–8 settimane | Evitare in gravidanza e in caso di disturbi tiroidei senza supervisione |
| Ayurveda | Curcuma (Curcuma longa) | Azione antinfiammatoria e neuroprotettiva | Polvere o estratto: 500–1.000 mg al giorno con pepe nero e grassi buoni, durante i pasti | Indicata come supporto a lungo termine |
| Medicina Tradizionale Cinese | Reishi (Ganoderma lucidum) | Calma la mente e stabilizza la memoria, utile contro stress e insonnia | Estratto secco o polvere: 500–1.500 mg al giorno, preferibilmente la sera, per 4–8 settimane | Fungo armonizzante |
| Medicina Tradizionale Cinese | Cordyceps | Sostiene energia mentale e fisica | Estratto secco: 500–1.000 mg al giorno al mattino, per 4–6 settimane | Più tonico e stimolante |
| Medicina Tradizionale Cinese | Agopuntura | Riequilibra Qi e Shen, migliora chiarezza mentale | 5–10 sedute con protocolli personalizzati | Effetto progressivo, non immediato |
| Medicina Tradizionale Cinese | Ginseng | Aumenta energia mentale e lucidità | Decotto o estratto liquido: 1–2 assunzioni al giorno, al mattino | Adattogeno tonico |
| Medicina Tradizionale Cinese | Schisandra | Migliora concentrazione e resistenza allo stress | Decotto o estratto: 1–2 volte al giorno, cicli di alcune settimane | Utile in periodi di stress prolungato |
| Medicina Tradizionale Cinese | Astragalo | Supporta energia e sistema immunitario | Decotto o estratto: 1–2 volte al giorno, cicli stagionali | Indicata nei cambi di stagione |
| Omeopatia | Anacardium orientale | Confusione mentale e difficoltà di concentrazione legate allo stress | 9CH o 15CH: 5 granuli, 1–2 volte al giorno, per alcune settimane | Uso personalizzato |
| Omeopatia | Baryta carbonica | Disturbi della memoria legati all’età | 9CH o 15CH: 5 granuli al giorno, al mattino | Trattamenti medio-lunghi sotto supervisione |
| Omeopatia | Kali phosphoricum | Affaticamento mentale e sovraccarico cognitivo | 6CH o 9CH: 5 granuli, 2 volte al giorno | Utile nei periodi di intenso impegno mentale |
Allenare la memoria ogni giorno
Ci sono dei metodi pressoché gratuiti di allenare la memoria.
- camminare 30 minuti
- leggere ad alta voce
- imparare qualcosa di nuovo
- dormire con orari regolari
- ridurre multitasking digitale
Quando parlarne con il medico
Se le dimenticanze diventano frequenti e progressive, ed è presente anche un disorientamento, una difficoltà nel linguaggio e dei cambiamenti di personalità, allora è importante parlarne con il vostro medico epr individuare possibile cause di condizioni patologiche.
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Ultimo aggiornamento il 15 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli
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