Rizoma: una piccola magia della Natura che permette alle piante di riprodursi anche in condizioni avverse

di Erika Facciolla del 7 Giugno 2019

Il rizoma rappresenta una piccola, grande “magia” che Madre Natura mette in atto per consentire alle piante di riprodursi e prosperare anche in situazioni climatiche ed ambientali particolarmente avverse.

Rizoma: una piccola magia della Natura che permette alle piante di riprodursi anche in condizioni avverse

Che cos’è il rizoma

Si tratta di una modificazione del fusto della pianta, o per meglio dire di una sua evoluzione, che comporta profonde trasformazioni morfologiche. Tali modifiche consentono una migliore adattabilità dell’essenza vegetale a svolgere le sue funzioni, come quella riproduttiva.

Alcuni rizomi sono commestibili fanno spesso capolino sulle nostre tavole sotto forma di verdure o spezie. Il rizoma più utilizzato a scopo alimentare è lo Zenzero, ma anche la Galanga, molto apprezzata nella cucina thailandese.

Oltre al rizoma esistono molti altri tipi di fusti adattati che si possono osservare facilmente in natura: tuberi, bulbi, stoloni, cladodi, colonnari, viticci, spine e così via. Ognuno ha caratteristiche che ben si adattano al tipo di pianta e alle particolari condizioni a cui essa dovrà adeguarsi. Ma vediamo esattamente cos’è un rizoma e quali sono le sue funzioni specifiche.

rizoma

Rizoma: significato

La parola “rizoma” è composta da”rizo”, che vuol dire radice, e dal suffisso -oma, “rigonfiamento“. Il termine è chiaramente descrittivo della forma tipica che il rizoma assume durante il suo sviluppo, simile ad una grossa radice.

Rizoma in botanica

Le funzioni del rizoma, in natura, possono essere tante ed estremamente diverse fra loro. Principalmente, però, questo fusto modificato a forma di grossa radice funge da organo di accumulo di sostanze nutritive di riserva che possono mantenersi inalterate anche per lunghi periodi e in condizioni climatiche ostili.

In questo senso, la funzione del rizoma è proprio quella di conservare, ad esempio durante l’inverno, le sostanze organiche che consentiranno ad una nuova pianta di prosperare nella primavera successiva. Da ciò ne consegue una forma generalmente ingrossata che tende a svilupparsi sottoterra in maniera più o meno orizzontale, esattamente come un piccolo “silo”.

Riproduzione delle piante tramite divisione del rizoma

Nel regno vegetale, molte varietà di felci e piante acquatiche da giardino, come ad esempio le ninfee, si riproducono tramite rizomi. Il rizoma degli Iris o Gaggioli è particolarmente  ricco di tessuti parenchimatici che per la pianta rappresentano una fonte molto importante di amido.

Nella riproduzione vegetativa delle Angiosperme si espleta un’altra delle principali funzioni delle organizzazioni rizomatose della pianta. Essendo dotato di gemme, esso consente lo sviluppo di una nuova essenza. La capacità del rizoma di dar vita a nuovi individui vegetali è molto sfruttata nei vivai, in particolare per favorire la riproduzione delle piante da fiore.

Rizoma e stolone

Come abbiamo visto, al fine di adattarsi a condizioni ambientali particolari, il fusto di una pianta può mettere in atto delle modificazioni e assumere forme e caratteristiche diverse. Oltre il rizoma, che come abbiamo detto è un fusto sotterraneo simile ad una radice ma provvisto di foglie, gemme e radici avventizie (tipico della gramigna), c’è anche lo stolone.

Quest’ultimo è la modificazione del fusto tipico di piante come le fragole. A differenza dei rizomi, gli stoloni si allungano lateralmente sul terreno rispetto alla “pianta madre”e e danno vita, strisciando e staccandosi da essa, ad una nuova pianta producendo radici e foglie. Dunque, rizoma e stoloni non devo essere confusi poiché quest’ultimo segue uno sviluppo strisciante e non sotterraneo.

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Il rizoma di zenzero

Rizoma di zenzero

Il rizoma carnoso e ramificato dello zenzero è molto utilizzato in cucina e sfruttato dalla medicina naturale per le sue tante proprietà benefiche.

Quella dello zenzero è una formazione rizomatica provvista di lunghi fusti sterili e cavi all’interno, formati da foglie lanceolate, scapi fertili, e fiori giallastri che danno vita a frutti a capsule. Questo rizoma è ricco di:

In fitoterapia viene assunto come polvere estratta dal rizoma, o come olio essenziale.

Come riprodurre piante rizomatose

Tra le piante rizomatose più conosciute e diffuse si sono principalmente:

Per creare nuove piante a partire da un rizoma occorre tagliare di netto la radice in due parti. Fate attenzione che ognuna delle sezioni presenti che sufficienti germogli e radici per consentire alla nuova pianta di svilupparsi.

I rizomi devono essere poi interrati ad una profondità di 2-3 cm, in un substrato fertile e umido e in posizione abbastanza soleggiata. Gli Iris, in particolare, se riprodotti tramite rizoma prosperano vicino fonti o corsi d’acqua a condizione che non vengano sommersi integralmente o parzialmente.

Per una riproduzione ottimale evitate le zappettature nei dintorni della nuove piante onde evitare di danneggiarne le parti più vulnerabili. E’ consigliabile procedere ad una leggera pacciamatura a base di torba per contrastare la crescita di erbe infestanti.

Infine, è preferibile piantare le piante rizomatose in gruppi a distanza di 50-60 centimetri circa l’uni dall’altro.

Molte piante erbacee o fiorifere che possono essere riprodotte anche in vaso con la medesima tecnica. Dalle sezioni ricavate dal rizoma si svilupperanno radici e apici vegetativi che daranno origine agli steli e ai fiori.

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