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Scopriamo il Sunchoke, un tubero ricco di proprietà nutritive

Carciofo di Gerusalemme, il tubero del nord America

Il sunchoke anche noto come ‘carciofo di Gerusalemme’, oppure topinambur, sunroot o mela di terra è un tubero coltivato nelle aree temperate del Nord America e del Canada.

Scopriamo il Sunchoke, un tubero ricco di proprietà nutritive

La sua specie appartiene alla famiglia del girasole, è una pianta perenne, e se ne consuma la radice, che matura in autunno e in inverno. La pelle nodosa, marrone che ricorda la radice di zenzero ma di dimensioni maggiori. Al suo interno presenta una polpa soda e color crema, buona di sapore e ricca di proprietà benefiche per la salute.

Non molto diffuso in Italia, ma è tutto da scoprire. Vediamo come coltivarlo, raccoglierlo e cucinarlo.

Cosa sono i sunchoke

Sono tuberi bulbosi di una pianta che appartiene alla famiglia dei girasoli, la Helianthus tuberosus.

Comunemente noto come topinambur, sunroot, mela di terra, cresce allo stato selvatico e viene coltivato nelle fattorie del Nord America e del Canada.

La parte fiorita della pianta assomiglia a un girasole giallo-brillante. La sua radice ha un aspetto tuberoso e l’interno chiaro.

La pianta del sunchoke

Il nome botanico è Helianthus tuberosus. Si tratta di una pianta erbacea che cresce fino a 3 m di altezza.

  • Le foglie sono ruvide e pelose e lunghe anche 30 cm
  • I fiori sono gialli ed emanano un delicato odore di vaniglia
  • Le radici allungate e irregolari di circa 10 centimetri di lunghezza assomigliano allo zenzero in apparenza, più grandi e con un interno chiaro e croccante

È disponibile tutto l’anno, ma la sua stagione è l’autunno.

Origini del sunchoke

Questi tuberi sono originari del Nord America. Venivano coltivati già dalle tribù native che chiamavano sunroots. Arriva in Europa con i conquistatori e prende il nome di:

  • carciofo per il suo piacevole sapore che ricorda questo ortaggio
  • carciofo di Gerusalemme probabilmente per la traduzione dal latino del nome ‘girasole’

In Italia non ha mai avuto un largo consumo, molto amato invece nella cucina francese e del Nord Europa, oltre che negli Stati Uniti.

La sua diffusione maggiore si ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa dello scarseggiare di verdure fresche. Le radici, come le patate o la rapa, riescono infatti a mantenersi a lungo e offrono un buon apporto nutrizionale.

Oggi vi è un buon consumo in tutto il mondo.

Le varietà più diffuse di sunchoke

Le varietà popolari includono:

  • Fuseau
  • Red Fuseau
  • Stampede

Come si coltiva il sunchoke

Prendersi cura di questa pianta richiede uno sforzo minimo, poiché la resa è alta, e la manutenzione è bassa. Infatti, è resistente alle malattie, tollerante alla siccità e può prosperare in un’ampia gamma di zone climatiche.

sunchoke

Dove e quando piantare il sunchoke

Si pianta all’inizio della primavera, a marzo, dopo l’ultima gelata invernale, per ottenere un raccolto autunnale.

Si può coltivare anche in aree geografiche con clima più caldo, ma è meglio piantarla in autunno e raccogliere in primavera. La sua posizione ideale è soleggiata, come per tutta la famiglia di girasoli.

  • Terreno. Andrà bene un suolo sciolto e ben drenato. La pianta è resistente e non teme la siccità, ma il suo nemico è un terreno troppo umido. Cresce velocemente, meglio piantarlo in un terreno abbastanza ampio e mantenere la giusta distanza dalle altre piante, perché tende a sovrastarle. Perfetto se insieme a piante di rabarbaro arachidi e mais. In un piccolo giardino il consiglio è di piantarlo insieme a piante che temono le correnti d’aria o il sole cocente: il girasole infatti farà da schermo e da frangivento.
  • Pacciamatura. Vive anche in terreni poveri, ma non tollera eccesso di umidità. Si consiglia di stendere uno strato di pacciame organico sopra il terriccio, ad esempio paglia o fieno, che potrà conservare il giusto grado di umidità delle radici e nello stesso tempo evitare l’infestazione di erbacce.
  • Annaffiatura. Va annaffiato con regolarità durante la stagione di crescita, 1 volta a settimana è sufficiente. Quando la pianta è adulta e la radice ben formata, allora anche più raramente, infatti resiste bene alla siccità

Cosa teme il sunchoke

Teme alcuni parassiti, come ad esempio gli afidi, che si possono eliminare usando uno spray di acqua e sapone di Marsiglia. Teme poi il marciume radicale.

Quando si raccolgono le radici del sunchoke

Il periodo del raccolto è circa 4 mesi dopo la semina.

Nel caso di varietà seminata in primavera, le radici edibili maturano  in autunno. Idealmente, il raccolto avviene nel tardo autunno: i tuberi hanno un sapore più dolce dopo che il primo gelo mortale fa morire le foglie.

Come raccogliere il sunchoke

Per la raccolta della radice tuberosa, ecco come fare:

  • ammorbidite il terreno con una forchetta
  • afferrate il gambo ed estrarre il tubero dal terreno
  • una volta estratto mettete il tubero in acqua per cinque minuti e strofinare delicatamente con lo spazzolino per rimuovere lo sporco
  • sciacquate con acqua prima di usarli.

Dove si comprano i sunchoke

Si acquistano maturi in autunno e inverno, nei negozi di ortofrutta, oppure in negozi specializzati in cibi etnici. Scegliere quelli sodi, che non abbiano un aspetto raggrinzito.

Qui un libro che ne racconta pregi e ricette:

Come conservare il sunchoke

Per la loro conservazione i  tuberi vanno riposti in un sacchetto di plastica perforato e conservati in frigorifero per un massimo di 10 giorni.

In alternativa, si possono tenere in un luogo fresco, ma asciutto, ad esempio una cantina, per 1 mese.

Che sapore hanno i tuberi di sunchoke

Hanno un sapore simile a una nocciola, ma una consistenza un po’ legnosa. Una colta cotti, sembrano delle patate, emanano amido e assumono un retrogusto di carciofo.

Il loro sapore leggermente dolce li rende una aggiunta ottima a zuppe o contorni.

Quali sono i valori nutrizionali del sunchoke

Non solo buono di sapore, è molto apprezzato per le sue caratteristiche nutrizionali.

sunchoke

Ecco cosa contengono 100 gr di questo tubero:

  • 73 kCal
  • 0 grassi
  • 0 colesterolo
  • 0 zuccheri aggiunti
  • 4 mg di sodio
  • 17,4 g carboidrati
  • 1,6 g di fibra alimentare
  • 9,6 g zucchero
  • 2 g di proteine
  • 3,4 mg di ferro (19% valore giornaliero)
  • 17 mg di magnesio (4% valore giornaliero)
  • 429 mg di potassio (9% valore giornaliero)

Benefici per la salute del sunchoke

Fa bene alla salute perché è una buone fonte di ferro, magnesio, potassio e calcio, ma è anche ricca di fibre e soprattutto contiene inulina, un enzima

Nello stesso tempo è povera di poveri di carboidrati e con poche calorie. Di conseguenza è considerato un ottimo rimedio contro:

  • diabete, grazie alla presenza di inulina che tiene sotto controllo il picco glicemico. Non contiene zuccheri.
  • obesità, grazie alla alta presenza di fibre e di inulina, provoca un immediato senso di sazietà e inoltre aiuta la mobilità intestinale.

Inoltre, sono una fonte di prebiotici che aiutano a nutrire i batteri buoni nell’intestino che servono pe mantenere sano tutto il copro.

Come mangiare il sunchoke

I tuberi sunchokes si mangiano sia crudi sia cotti o in salamoia.

  • Mangiati crudi hanno la consistenza delle castagne e sono perfetti ben sbucciati, tagliati e aggiunti in insalata
  • Cotti invece si possono gustare in svariati modi: arrostiti, bolliti, oppure conservati in salamoia.

Ricette a base di sunchoke

Si può aggiungere al proprio regime alimentare perché è un ottima verdura oltre che un ottimo aiuto se si soffre di diabete o si vuole perdere peso rimanendo in buona forma.

Questo tubero sbucciato e tagliato a fette si può cucinare in padella con un po’ di olio oppure farlo bollire per diventare un ottimo contorno che ricorda le patate ma ha un dolce sapore di carciofo.

Al forno si possono cucinare profumati alle erbe aromatiche come rosmarino, timo o pepe e un po’ di olio. In una teglia a 250° per 30 minuti, fino a renderli ben dorati, proprio come delle patate al forno.

Vellutata di sunchoke

Una zuppa diventa ancora più gustosa se si aggiunge del topinambour dal retrogusto dolciastro.

  • 500 gr di sunchoke
  • 1 patata
  • 1 scalogno
  • 50 gr di funghi
  • 500 ml di brodo vegetale
  • olio, limone e sale qb

sunchoke

Preparazione. Sbuccite sia la patata sia il topinambur e mettere in una ciotola con acqua e limone per evitare che si annerisca. Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con un filo d’olio. Quindi aggiungere patata e sunchoke a fette. Cucinate per circa mezz’ora mescolando e aggiungendo un po’ di brodo vegetale. Quando le verdure sono cotte frullate con il mixer e servite la vellutata aggiungendo alla fine un po’ di funghi appena scottati in padella ed un filo d’olio a crudo.

Torta salata di sunchoke

Ingredienti:

  • 2 sfoglie pasta brisée
  • 500 gr di sunchoke
  • 3 patate medie
  • panna di soia
  • paprika forte, prezzemolo e aglio

Preparazione. Sbucciate il tubero e tagliatelo a fette sottili. Mettete a friggere in padella l’aglio e aggiungete il sunchoke, il prezzemolo e la paprika forte. Aggiungete un pò d’acqua e lasciate cuocere per circa 15 minuti. Quando il tubero è morbido è pronto. Versatelo in una ciotola e aggiungete anche la patata lessata e schiacciate unendo la panna di soia e il sale.

Foderate una teglia con la pasta brisée e bucherellatela con una forchetta. Mettete la purea all’interno e coprire il tutto col secondo strato di pasta brisée. Cuocete a forno caldo 180° per 30 minuti.

Giovanna Ferraresi

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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