Rambutan, proprietà e utilizzi

di Elle del 30 ottobre 2015

Il rambutan (nome scientifico Nephelium Iappaceum) è il frutto di una pianta sempreverde, originaria del Sud Est asiatico, ed ha un aspetto molto simile al litchi, tanto da essere conosciuto anche come ‘litchi peloso’.

Questo frutto è in effetti caratterizzato da una specie di peluria rossa esterna presente sulla buccia, di colore che può variare dal rosso al marrone giallastro, che lo rende simile a un minuscolo riccio; la polpa, invece, è bianca e succosa con un sapore dal dolce all’acidulo in base alle varietà di rambutan e avvolge un grande seme interno.

Proprietà del rambutan

Sotto il profilo nutrizionale, il rambutan è formato prevalentemente da acqua, ceneri, grassi ed in minore quantità da fibre alimentari e zuccheri (come glucosio e fruttosio); presenta un elevato contenuto di vitamina C e svolge pertanto un’elevata azione antiossidante rinforzando le difese immunitarie; nella polpa di questo frutto tropicale sono presenti anche sostanze come flavonoidi, acido malico e acido citrico. Esso contiene anche una discreta quantità di importanti sali minerali, come calcio e fosforo, manganese, ferro, potassio, sodio e zinco.

Il consumo di questo frutto esotico è consigliato in caso di stitichezza per le sue proprietà lassative garantite dalla presenza di fibre nella polpa; la vitamina C, invece, assicura il rinforzo delle difese immunitarie ed il rallentamento dei processi di invecchiamento cellulare. La presenza del ferro, inoltre, permette di prevenire gli stati di stanchezza dovuti all’anemia mentre, grazie al glucosio, il rambutan si rivela un frutto dalle proprietà energetiche adatto per sportivi e persone con ritmi di vita intensi.

rambutan

Ecco un altro bel primo piano del rambutan

Il rambutan può essere consumato al naturale togliendo la polpa dal guscio e tagliandolo a metà dopo la rimozione del seme centrale oppure può essere impiegato come ingrediente per la preparazione di marmellate; nei Paesi da cui questo frutto proviene si usa anche utilizzarlo come dolcificante del tè spremendo un po’ di succo o immergendo direttamente il frutto sbucciato nella bevanda.

Insomma, non è certamente a km 0, ma non a caso i suoi estimatori stanno aumentando negli ultimi anni…

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Dove trovare il rambutan online?

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